Corsi di laurea in Architettura: attività formative e sbocchi lavorativi

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Dopo aver valutato le nostre attitudini nei confronti degli ambiti di studio riguardanti Ingegneria/Architettura e aver analizzato i corsi di laurea in Ingegneria, in questo articolo cercheremo di scoprire di più sui corsi di laurea in Architettura.

Quali sono? Cosa si studia? Qual è la condizione occupazionale dei laureati?

Corsi di laurea Architettura: quali sono

I corsi di laurea in Architettura possono essere individuati all’interno delle seguenti classi:

  • LM-4 Architetture e Ingegneria-edile Architettura
  • L-17 Scienze dell’Architettura

Nel primo caso si tratta di lauree magistrali a ciclo unico della durata di 5 anni, mentre nel secondo siamo di fronte a una ormai classica triennale.

Possiamo associare alle classi appena citate anche la L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia, poiché si tratta comunque di un ambito affine e perché alcune Università, tra cui ad esempio l’Università di Palermo, vi fanno rientrare corsi di laurea come “Architettura e progetto nel costruito”.

Cosa si studia

I corsi di laurea in Architettura mirano alla formazione di professionisti con competenze nei settori dell’architettura, dell’edilizia e dell’urbanistica.

Come per gli altri corsi di laurea, possiamo dividere le attività di studio in due blocchi:

  • attività formative di base
  • attività formative caratterizzanti

Tra le attività formative di base, comuni ad entrambe le classi di laurea, troviamo:

  • discipline matematiche per l’architettura (informatica, sistemi di elaborazione delle informaizoni, ricerca operativa, analisi numrica)
  • discipline fisico-tecniche e impantistiche per l’architettura (fisica tecnica industriale/ambientale e fisica sperimentale)
  • rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente (topografia, cartografia, disegno)
  • discipline storiche per l’architetturaù

Anche tra le attività formative caratterizzanti ci sono tratti in comune tra le due classi di laurea in Architettura:

  • progettazione architettonica e urbana
  • teorie e tecniche per il restauro architettonico
  • analisi e progettazione strutturale per l’architettura
  • progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
  • tecnologie per l’architettura e l’edilizia
  • discipline estimative per l’architettura e l’urbanistica

A differenza del percorso triennale in Scienze dell’Architettura, nell’ambito delle magistrali a ciclo unico in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura vengono approfondite anche discipline economiche, sociali e giuridiche per l’architettura e l’urbanistica (ingegneria economica e gestionale, diritto, economia applicata, sociologia dell’ambiente e del territorio).

Sbocchi lavorativi

Dopo aver conseguito il titolo magistrale in Architettura (o Ingegneria edile-architettura) o la triennale in Scienze dell’Architettura i laureati possono accedere alle professioni superando i rispettivi esami di abilitazione professionale per iscriversi ai rispettivi albi o ordini professionali:

  • Architettura, professione di Architetto: Albo degli Architetti – Sezione A
  • Ingegneria edile-Architettura, professione di Ingegnere civile e ambientale: Albo degli Ingegneri – Sezione A, settore civile e ambientale
  • Scienze dell’Architettura, professione di Architetto Junior: Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori – Sezione B, settore architettura

I prinicipali ambiti di attività degli architetti sono:

  • progettaizone, direzione dei lavori, gestione dei manufatti edilizi di nuova costruzione
  • restauro e conservazione di costruzioni edilizie esistenti
  • progettazione di piani urbanistici

Gli ambiti di attività degli ingegneri civili e ambientali riguardano:

  • progettazione, direzione lavori e gestione di manufatti edilizi, infrastrutture territoriali e di trasporto
  • progettazione di pere per la difesa del suolo e per la depurazione di opere civili, dell’ambiente o del territorio

Rispetto agli Architetti, i laureati in Scienze dell’Architettura (quindi Architetti Junior) hanno un “raggio d’azione” più limitato: possono, infatti, partecipare a tutte le fasi dei progetti edilizi proprie degli Architetti e degli Ingegneri, ma non hanno assunzione diretta di responsabilità o direzione dei lavori (tranne nel caso in cui si tratti di costruzioni edilizie “semplici” da realizzare).

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