Pioggia di ricorsi dopo il primo scorrimento del test Medicina 2020

Numeri record per il primo scorrimento di graduatoria del test di Medicina 2020.

La data era il 7 ottobre, a una settimana dalla pubblicazione delle posizioni ufficiali. Su Universitaly, Cineca ha aggiornato la graduatoria, visibile da ognuno nella propria area riservata. Oltre 500 le rinunce in questa prima fase e tanti candidati che sono riusciti a raggiungere la loro prima scelta tra gli atenei segnalati. Ma tanti altri che sono rimasti ancora fuori e vedono assottigliarsi sempre più la possibilità di entrare.

I dati del primo scorrimento

Dopo una prima analisi dei dati, i rinunciatari si aggirano intorno ai 520, mentre sono 390 i nuovi “assegnati” dopo lo scorrimento. Con la definizione “assegnato” si intende che il candidato è rientrato nell’università di prima scelta. Molto richieste le sedi di Bologna, Salerno e Bari che mostrano di avere rimasti meno del 10% dei loro posti e che nel prossimo scorrimento potrebbero uscire dalla graduatoria. La Bicocca di Milano risulta la sede più ambita, con il punteggio minimo più alto di Italia e nessun assegnato dallo scorrimento. Aggiornato anche il punteggio minimo per l’ingresso a Medicina, che diventa 39,2 in posizione 13.109 all’università di Messina.

Chi, dal primo scorrimento, dovesse essere risultato “assegnato” ha quattro giorni per completare la propria immatricolazione. Tutti gli altri dovranno invece, se interessati ad attendere ancora, confermare il proprio interesse a rimanere in graduatoria entro le 12 del quinto giorno dall’uscita dello scorrimento. Il prossimo sarà il 14 ottobre.

Le proteste dei candidati: faremo ricorso

Non si placano però le proteste dei candidati, che con questa minima variazione di punteggio vedono allontanarsi la possibilità di entrare. Sono in tanti ad aver già deciso per il ricorso al Tar, da presentare massimo entro 60 giorni dall’uscita della graduatoria.

Il 2020 è stato in effetti un anno record, sia per le segnalazioni di irregolarità sia per le decisioni di scegliere il ricorso. Consulcesi, network legale di riferimento per i professionisti sanitari che da anni si occupa di gestire questi procedimenti, ha evidenziato una “pioggia di segnalazioni”.

L’aumento dei ricorsi, secondo gli esperti, arriverà al 10% e potrebbe anche mettere in pericolo lo svolgimento delle lezioni. Tante le proteste anche contro il tipo di test, quello a crocette, utilizzato per Medicina e contro le domande, troppo vaghe, selezionate per la prova 2020. «Questa è solo la punta dell’iceberg di un sistema che va cambiato – ha dichiarato Massimo Tortorella, presidente Consulcesi – perché non è in grado di decidere la classe medica del futuro».

Sul suo portale www.numerochiuso.info, Consulcesi mette a disposizione dei candidati un form per avere tutte le informazioni su come tutelarsi.

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