Semestre Filtro Medicina 2026: informazioni, aggiornamenti e consigli di studio
Con la riforma dell’accesso a Medicina il tradizionale test a crocette è stato abolito. Al suo posto c’è il semestre filtro (nome ufficiale: semestre aperto): un primo semestre a iscrizione libera, con corsi ed esami universitari su tre materie scientifiche, al termine del quale una graduatoria nazionale di merito stabilisce chi prosegue nel corso di laurea in Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. Il cambiamento è profondo, ma le regole sono più lineari di quanto la quantità di notizie in circolazione lasci pensare. In questa guida le ripercorriamo con ordine: che cos’è il semestre filtro, come ci si iscrive, quando e come si svolgono gli esami, come si forma la graduatoria e cosa accade se non si viene ammessi. Ogni sezione rimanda all’approfondimento dedicato, sempre aggiornato.
Semestre Filtro Medicina: di cosa si tratta
Il semestre filtro è il sistema di accesso ai corsi di laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria introdotto dalla Legge 14 marzo 2025, n. 26, che ha eliminato la prova d’ingresso. Il meccanismo si riassume in tre passaggi:
- ci si iscrive liberamente a un primo semestre comune, si frequentano tre insegnamenti scientifici di base (Biologia, Chimica e Fisica)e se ne sostengono gli esami.
- chi ottiene i risultati migliori nella graduatoria nazionale prosegue nel corso di laurea prescelto;
- gli altri possono continuare gli studi in un corso affine, portando con sé i crediti già acquisiti.
Per l’anno accademico 2026/2027 le regole sono fissate dal Decreto Ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026, che ha riunito e sostituito i provvedimenti sparsi del primo anno di applicazione. Lo abbiamo analizzato punto per punto nell’articolo sul Decreto del Semestre Filtro 2026; qui ne riprendiamo gli aspetti essenziali. A chi ha seguito o vissuto la prima edizione consigliamo anche il confronto su cosa cambia tra il semestre filtro 2026 e quello dell’anno scorso.
Come iscriversi: date, portale e costi
Le iscrizioni si effettuano esclusivamente online sul portale Universitaly, dal 13 luglio al 3 agosto 2026 (entro le ore 18.00). Il contributo forfettario di 250 euro va invece versato entro il 6 agosto sul portale dell’ateneo scelto per la frequenza. Il decreto prevede possibili esoneri dal contributo in base alle condizioni economiche: conviene verificarne per tempo i requisiti presso la segreteria dell’ateneo.
La domanda di iscrizione richiede alcune scelte che è bene ponderare prima di aprire la procedura:
- il corso di laurea a cui iscriversi: Medicina, Odontoiatria o Veterinaria;
- l’ateneo presso cui frequentare il semestre filtro (può essere diverso dalle sedi per cui si concorre);
- almeno 10 sedi per cui concorrere nella graduatoria nazionale, in ordine di preferenza (10 è il minimo, non esiste un tetto massimo: si possono indicare anche tutte le sedi disponibili);
- la tipologia di corso affine da scegliere in caso di mancata ammissione al secondo semestre;
- le sedi del corso affine per cui si desidera concorrere.
Un chiarimento utile, perché è uno dei punti che genera più dubbi: l’ateneo di frequenza e le sedi di concorso sono due scelte distinte. Si può seguire il semestre in una città e concorrere per l’ammissione in altre.
C’è poi un secondo equivoco molto diffuso, che riguarda proprio quel numero: molti pensano di dover indicare esattamente 10 sedi. Non è così. Dieci è soltanto la soglia minima; non c’è un limite massimo, quindi si possono elencare anche tutte le sedi disponibili sul territorio nazionale. Indicarne più di dieci non comporta alcuna penalizzazione e, anzi, amplia le possibilità di rientrare in una sede utile qualora il punteggio non bastasse per le prime scelte. Il consiglio è ordinarle secondo una preferenza reale, dalla più desiderata alla meno, e non fermarsi al minimo per pigrizia: ogni sede aggiunta è un’occasione in più.
Ci si può iscrivere al semestre filtro per un massimo di tre volte. La procedura, passaggio per passaggio, è illustrata nella guida all’iscrizione al semestre filtro.
L’inizio dei corsi e l’obbligo di frequenza
I corsi cominciano il 1° settembre 2026 e si concludono almeno dieci giorni prima del primo appello d’esame. La frequenza dei tre insegnamenti – Biologia, Chimica e propedeutica biochimica, Fisica – è obbligatoria; ne sono esonerati soltanto gli studenti che hanno già frequentato le lezioni in una precedente edizione.
Le presenze vengono rilevate, e le regole operative di dettaglio – modalità di verifica, soglia minima richiesta per essere ammessi agli esami – sono definite dai singoli atenei sulla base delle linee guida ministeriali. Vale quindi la pena informarsi subito presso la propria sede: sarebbe un peccato compromettere il semestre per un requisito formale.
Il calendario degli esami 2026/2027
Gli esami si svolgono nello stesso giorno in tutte le sedi d’Italia, secondo le date fissate dal decreto:
- Primo appello: 10 dicembre 2026, dalle ore 11.00 (esiti attesi intorno al 23 dicembre);
- Secondo appello: 11 gennaio 2027, dalle ore 11.00 (esiti attesi intorno al 20 gennaio).
Rispetto all’anno precedente l’intervallo tra i due appelli è più ampio: un mese pieno, prezioso per chi vorrà ritentare una prova o distribuire meglio lo studio. Ogni studente deve sostenere almeno una delle due prove per ciascuno dei tre insegnamenti. Il quadro completo delle date, sempre aggiornato, è nell’articolo sugli esami del semestre filtro.
Come sono strutturati gli esami e come si calcola il punteggio
Le prove sono identiche in tutte le sedi e vertono esclusivamente sugli argomenti dei syllabus ufficiali. Per ciascuna materia si hanno a disposizione 50 minuti e un questionario di 31 domande, così suddivise:
- 21 domande a risposta multipla;
- 10 domande a completamento.
Il punteggio segue tre regole semplici:
- +1 punto per ogni risposta esatta;
- 0 punti per ogni risposta omessa;
- -0,1 punti per ogni risposta errata.
Il punteggio massimo complessivo attribuibile è 93. Per superare l’esame di ciascun insegnamento serve un voto di almeno 18/30; chi sostiene lo stesso esame in entrambi gli appelli si vede riconoscere il punteggio più alto, purché di almeno 18. La penalizzazione di 0,1 punti per le risposte errate, per quanto contenuta, suggerisce di rispondere con criterio e non a caso. Per farsi un’idea concreta del livello richiesto è utile l’analisi delle domande del primo appello, con le tipologie di quesito ricorrenti.
Le materie e i syllabus: cosa studiare
Le tre materie d’esame sono Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica, ciascuna da 6 CFU (crediti formativi universitari), per un totale di 18 crediti. I programmi ufficiali – i syllabus – sono stabiliti a livello nazionale dal MUR e delimitano con precisione il perimetro dello studio: ciò che non compare nel syllabus non è oggetto d’esame. Il quadro completo, con i PDF ufficiali, è nell’articolo sui programmi delle materie del semestre filtro e nella raccolta dei syllabus ufficiali 2026/2027.
Rispetto al primo anno i syllabus sono stati rivisti: a cosa cambia nei syllabus 2026 e cosa studiare abbiamo dedicato un’analisi puntuale, materia per materia. Per entrare nel merito di ciascuna disciplina sono disponibili gli approfondimenti dedicati:
- Syllabus di Biologia: struttura, unità didattiche e argomenti
- Syllabus di Chimica e propedeutica biochimica: gli argomenti d’esame
- Syllabus di Fisica: gli argomenti d’esame
La graduatoria di merito a tre sezioni
La graduatoria nazionale di merito viene pubblicata su Universitaly il 22 gennaio 2027 alle ore 16.00 ed è articolata in tre sezioni, in base al numero di esami superati con almeno 18/30:
- Prima sezione: chi ha superato tutti e tre gli esami – sono gli studenti che concorrono per l’ammissione al secondo semestre di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria nelle sedi indicate;
- Seconda sezione: chi ha superato due esami su tre;
- Terza sezione: chi ha superato un solo esame su tre.
Collocarsi nella seconda o nella terza sezione non chiude il percorso: i CFU delle materie non superate vanno però conseguiti entro i tempi utili per l’immatricolazione al secondo semestre. Come vengono pubblicati i risultati e come leggerli lo spieghiamo negli articoli su voti e risultati del semestre filtro e sulla graduatoria del semestre filtro.
I corsi affini: il piano B da scegliere subito
Il corso affine va indicato già al momento dell’iscrizione, non dopo: è uno degli aspetti più delicati dell’intera procedura, perché chiede di ragionare sul piano B prima ancora di aver iniziato il piano A. Il corso affine è il percorso in cui immatricolarsi se non si viene ammessi al secondo semestre di Medicina, con il riconoscimento parziale dei crediti acquisiti durante il semestre filtro. Per l’anno accademico 2026/2027 i corsi affini disponibili sono nove:
- Assistenza sanitaria (Classe L/SNT4);
- Educazione professionale (Classe L/SNT2);
- Infermieristica (Classe L/SNT1);
- Podologia (Classe L/SNT2);
- Tecniche audiometriche (Classe L/SNT3);
- Tecniche audioprotesiche (Classe L/SNT3);
- Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (Classe L/SNT4);
- Terapia occupazionale (Classe L/SNT2);
- Tecniche di laboratorio biomedico (Classe L/SNT3).
Proprio perché si sceglie in anticipo, il corso affine merita una riflessione vera e non una casella compilata in fretta: informarsi sugli sbocchi di ciascuna professione trasforma un’eventuale seconda strada in un percorso sensato, non in un ripiego improvvisato.
I posti disponibili
Il numero dei posti per il secondo semestre di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, con la relativa ripartizione tra gli atenei, sarà stabilito da un successivo Decreto Ministeriale. Non appena il provvedimento sarà pubblicato, aggiorneremo questa sezione con i numeri definitivi e la loro distribuzione per sede.
Cosa succede se non si superano tutti gli esami
Non superare uno o più esami non significa perdere l’anno. Chi rientra nella seconda o terza sezione della graduatoria può recuperare i crediti mancanti e proseguire negli studi, oppure immatricolarsi nel corso affine indicato in fase di iscrizione, con il riconoscimento dei CFU già maturati. E resta sempre aperta la possibilità di ritentare: al semestre filtro ci si può iscrivere fino a tre volte. Nei prossimi mesi pubblicheremo una guida dedicata alle alternative e alle seconde possibilità, per affrontare con lucidità anche lo scenario meno desiderato.
Come prepararsi al semestre filtro
Gli esami del semestre filtro sono prove universitarie a tutti gli effetti: richiedono una preparazione solida sulle tre discipline, non la ripetizione meccanica di nozioni. Il consiglio, valido per tutti, è iniziare presto e studiare con metodo: una materia alla volta, colmando prima le lacune di base e alternando teoria, esercizi e simulazioni cronometrate sul formato reale della prova.
Per la preparazione potete affidarvi ai Manuali EdiSES per il Semestre Filtro, tra i più adottati nelle università e conformi ai syllabus 2026/2027, e alla panoramica sui libri per il semestre filtro. Le nuove edizioni includono Eddie, il tutor basato su intelligenza artificiale che risponde esclusivamente sui contenuti verificati dei manuali e genera mappe concettuali, sintesi, flashcard e quiz per l’esercitazione. Per allenarsi sul formato della prova è utile anche la nostra analisi del simulatore MUR, che spiega cosa aspettarsi il giorno dell’esame.
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Domande Frequenti
È il sistema di accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria introdotto dalla Legge 26/2025 al posto del test d’ingresso: si frequenta un primo semestre a iscrizione libera con esami su tre materie, e una graduatoria nazionale di merito stabilisce chi prosegue nel corso di laurea.
Le iscrizioni sono aperte dal 13 luglio al 3 agosto 2026 (entro le ore 18.00) sul portale Universitaly. Il contributo di 250 euro va pagato entro il 6 agosto sul portale dell’ateneo scelto per la frequenza.
Il primo appello è il 10 dicembre 2026 e il secondo l’11 gennaio 2027, entrambi dalle ore 11.00, in contemporanea in tutte le sedi. Si deve sostenere almeno una prova per ciascuna delle tre materie.
Le materie sono Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica, da 6 CFU ciascuna. Ogni prova dura 50 minuti e prevede 31 domande (21 a risposta multipla e 10 a completamento). Per superare ciascun esame serve un voto di almeno 18/30.
La graduatoria nazionale, pubblicata il 22 gennaio 2027 su Universitaly, è divisa in tre sezioni in base al numero di esami superati con almeno 18/30 (tre, due o uno). Chi supera tutti e tre gli esami concorre per l’ammissione al secondo semestre nelle sedi indicate in fase di iscrizione.
Sì, la frequenza ai tre insegnamenti è obbligatoria. Ne è esonerato chi ha già frequentato le lezioni in una precedente edizione. Le modalità di rilevazione delle presenze sono definite dai singoli atenei.
Ci si può iscrivere al semestre filtro per un massimo di tre volte.
Chi rientra nella seconda o terza sezione della graduatoria può recuperare i crediti mancanti oppure immatricolarsi nel corso affine indicato in fase di iscrizione, con il riconoscimento dei CFU già acquisiti.
Almeno 10, ma non c’è un numero massimo: si possono indicare anche tutte le sedi disponibili. Dieci è solo la soglia minima; elencarne di più non penalizza e aumenta le possibilità di rientrare in una sede utile. Conviene ordinarle per preferenza reale.
