Semestre Filtro Medicina: cosa cambia nei Syllabus 2026 e cosa studiare

Differenze Syllabus Semestre Filtro

Se vuoi iscriverti al semestre filtro di Medicina saprai che il 19 giugno 2026 il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato i Syllabus del semestre aperto 2026/2027 di Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica, aggiornati rispetto al primo anno di attuazione della riforma. La buona notizia, per studenti e famiglie, è che il programma non è stato stravolto: chi ha già iniziato a studiare può proseguire. Ma qualche modifica c’è, ed è utile conoscerla per non perdere tempo su argomenti che non fanno più parte del programma – o, al contrario, per non trascurare i contenuti nuovi.

In questa guida analizziamo cosa cambia nei Syllabus 2026 materia per materia, con un taglio pratico: alla fine di tutte le sezioni trovi la tabella di confronto 2025 → 2026 scaricabile in PDF, che mette a fianco il programma vecchio e nuovo evidenziando in giallo le novità e barrando ciò che è stato rimosso. Per il quadro generale su come funziona il nuovo accesso – iscrizioni, esami, CFU e graduatoria – puoi partire dalla nostra guida definitiva al Semestre Filtro Medicina 2026 e dall’articolo con tutti i Syllabus ufficiali 2026/2027.

In sintesi, le tre materie restano le stesse (6 CFU ciascuna, 18 CFU totali). Il filo conduttore della revisione MUR è duplice: eliminare le sovrapposizioni tra le discipline e avvicinare i contenuti alla futura formazione medica. In più, la Fisica introduce per la prima volta una quota minima di esercitazioni per ogni unità.

Syllabus Biologia 2026: cosa cambia

Peso: 6 CFU · 7 unità didattiche – Verso: continuità con approfondimenti mirati

Il messaggio di fondo è rassicurante: il Syllabus 2026/27 non stravolge il programma di Biologia. L’impianto resta quello delle sette unità didattiche e i macro-argomenti sono gli stessi. Le differenze, pur numerose nel dettaglio, sono sottili – ma raccontano una direzione precisa.

1. Meno sovrapposizioni con la Chimica

La novità più netta è la scomparsa, nella prima unità, dell’intero blocco «Le basi chimiche della vita» – atomi, molecole polari e non polari, legami chimici, gruppi funzionali. È materia che ora resta a carico della Chimica: un intervento che restituisce alla Biologia il suo terreno proprio ed evita di studiare due volte le stesse cose.

2. Da «cenni» a trattazione piena: si alza l’asticella

Il pattern più ricorrente è la sistematica rimozione della parola «cenni». Nel 2025 comparivano «cenni sulla cellula procariotica», «cenni sullo spliceosoma», «cenni di energetica», «cenni sulle cellule germinali»; nel 2026 questi argomenti diventano trattazioni a pieno titolo. Al candidato è richiesta una conoscenza operativa – dal trasferimento genico orizzontale alla glicolisi e al ciclo di Krebs, fino alla meiosi nella gametogenesi.

3. Il baricentro si sposta sulle strutture cellulari

Cambiano i pesi: l’UD1 scende da 0,75 a 0,5 CFU, mentre l’UD5 «Le strutture cellulari» sale da 1,5 a 1,75 CFU, diventando l’unità più pesante del corso. È qui che si concentrano gli approfondimenti: energetica mitocondriale dettagliata, condensati nucleari, funzioni dei perossisomi, citoscheletro riorganizzato.

4. Riorganizzazioni logiche, non tagli

Alcuni spostamenti migliorano la leggibilità senza togliere nulla: la fase S con il punto di restrizione viene ora anticipata prima della mitosi; i virus oncogeni migrano al contesto oncologico; gli alberi genealogici diventano un punto autonomo.

5. Cosa esce di scena

Le uniche parti «da non ripassare più»: la teoria di Darwin e il principio One Health, i prioni, le basi chimiche della vita e il collegamento tra riparazione del DNA e invecchiamento cellulare. Sottrazioni mirate, non un ridimensionamento.

Syllabus Chimica 2026: cosa cambia

Peso: 6 CFU · da 8 a 7 unità didattiche · Verso: la materia che cambia di più

La Chimica e propedeutica biochimica è la materia che cambia di più, nella forma e in parte nella sostanza. Le unità scendono da otto a sette e il monte crediti sale a 6 CFU: il programma viene ricompattato e, allo stesso tempo, riorientato con decisione verso la biochimica.

1. La radioattività torna alla Fisica

Il segnale più chiaro della deduplicazione tra discipline è l’uscita dalla Chimica del blocco su radioisotopi e decadimento radioattivo, che nel 2025 compariva sia qui sia in Fisica. Escono anche alcuni contenuti fisico-teorici come il principio di indeterminazione di Heisenberg e la teoria VSEPR.

2. Da otto a sette unità: il nuovo blocco iniziale

La nuova UD1 accorpa atomo, legami, stati di aggregazione e termodinamica, passando a 1 CFU. La termodinamica viene riletta come «sistemi aperti» e «bioenergetica», con l’energia libera di Gibbs presentata come criterio di spontaneità nei sistemi biologici.

3. Il baricentro si sposta sulla biochimica

È la novità concettuale più importante. Ogni concetto viene agganciato a un esempio biologico: la tautomeria cheto-enolica arriva con urato, citosina e fosfoenolpiruvato; l’ubichinone è presentato come trasportatore di elettroni; compaiono i dinucleotidi redox NAD+/NADH e FAD/FADH2. Soprattutto, l’ultima unità si arricchisce di un blocco del tutto nuovo di chimica del danno ossidativo: reazioni di Fenton e Haber-Weiss, radicale idrossilico, modificazioni non enzimatiche, antiossidanti come glutatione, tocoferolo e carotenoidi.

4. Taglio clinico più marcato

Anche dove i contenuti restano, cambia l’inquadramento: le proprietà colligative si legano a emolisi ed edema, gli equilibri di solubilità ai calcoli renali, i tamponi ad acidosi e alcalosi. Entrano molalità, osmolalità e coefficiente di attività.

5. Cosa esce di scena

Le sottrazioni da segnalare: Heisenberg, la teoria VSEPR, il blocco radioattività (ora in Fisica), le pile a concentrazione e il dettaglio sui catalizzatori omogenei ed eterogenei.

Syllabus Fisica 2026: cosa cambia

Peso: 6 CFU · 7 unità didattiche · Verso: meno teoria, più esercizio

La Fisica mantiene la sua ossatura — sette unità, dalla meccanica alle radiazioni — ma introduce la novità metodologica più significativa dell’intera revisione e, in parallelo, alleggerisce i contenuti più teorici. Molte voci restano invariate: cinematica, dinamica, idrostatica, primo e secondo principio, corrente elettrica e induzione.

1. La vera novità: le esercitazioni diventano obbligatorie

Per ogni unità il Syllabus 2026 indica ora una quota minima di ore dedicate ad esercitazioni, tra il 20% e il 30%. È l’unica delle tre materie a farlo esplicitamente, e recepisce l’indicazione MUR di dedicare più tempo alla pratica proprio in Fisica: il peso si sposta dalla lezione frontale al problem solving numerico.

2. Un programma più leggero e selettivo

Escono diversi contenuti impegnativi. In meccanica: momento d’inerzia, momento angolare, corpi deformabili, modulo di Young e moto armonico. In elettromagnetismo — l’unità più potata — legge di Gauss, legge di Biot-Savart, dipolo elettrico e carica/scarica del condensatore. In termodinamica escono gas reali e legge di Wien; nella prima unità cadono derivata e integrale.

3. Più aggancio biomedico dove conta

Bernoulli viene legato esplicitamente alla circolazione sanguigna, la meccanica guadagna l’esempio delle leve nel corpo umano, e la fluidodinamica diventa l’unità più «medica» del corso, con un CFU in più.

4. Le radiazioni si prendono la radioattività

L’ultima unità, rinominata «Fisica delle radiazioni», è l’unica che cresce: accoglie la radioattività quantitativa — attività, legge del decadimento, emivita — che nel 2025 era duplicata in Chimica. Entrano anche la legge di Lambert-Beer e la legge dei punti coniugati per le lenti.

5. Un dato che sorprende: le membrane escono dalla Fisica

Nel 2025 l’elettromagnetismo includeva le applicazioni ai potenziali di membrana e alla depolarizzazione; nel 2026 il riferimento sparisce dalla Fisica. Il potenziale d’azione resta trattato in Biologia e Chimica: un’altra deduplicazione.

Confronto Syllabus biologia, chimica e fisica 2025 - 2026

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Come prepararsi al semestre filtro

La preparazione al semestre filtro parte sempre dai Syllabus, ma non si esaurisce lì: servono teoria solida, esercizi e simulazioni cronometrate sul nuovo formato d’esame. Le tre materie richiedono tempo per essere consolidate, quindi il consiglio resta lo stesso: iniziare presto e studiare con metodo, una materia alla volta, colmando prima le lacune di base.

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Domande frequenti

Cosa sono i Syllabus del semestre filtro?

Sono i programmi ufficiali nazionali delle tre materie d’esame — Biologia, Chimica e propedeutica biochimica, Fisica — pubblicati dal MUR. Definiscono cosa studiare e su cosa verteranno gli esami, uguali in tutte le sedi.

I Syllabus 2026 cambiano molto rispetto al 2025?

No. I macro-argomenti restano gli stessi e chi ha già iniziato può proseguire. Le modifiche riguardano la riduzione di alcune sovrapposizioni tra materie, qualche approfondimento nuovo e un maggiore aggancio alla futura formazione medica.

Qual è la novità più importante?

Per la Fisica, l’introduzione di una quota minima di esercitazioni per ogni unità. Per la Chimica, lo spostamento del baricentro verso la biochimica. Per la Biologia, il rafforzamento della biologia cellulare (l’UD5 diventa l’unità più pesante).

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