Test di ammissione 2021: tecniche di risoluzione dei quesiti (prima lezione)

In questa e nelle prossime due lezioni discuteremo degli aspetti più importanti della risoluzione dei quesiti nei test di ammissione (argomenti ampiamente analizzati all’interno del libro Superare la prova a test).

La domanda da cui partire è la seguente: ci sono strategie, metodi, “trucchetti” per risolvere più facilmente i quiz?

Certamente si!

Se non si hanno tutti gli strumenti per rispondere ad una domanda,perché manca qualche conoscenza o qualche aspetto applicativo, si può ricavare la risposta corretta attraverso l’utilizzo di particolari tecniche.

Il primo fattore da considerare è la precisa ed efficace lettura del testo della domanda: bisogna dare importanza ad ogni singola parola e comprendere con precisione la richiesta del quesito. Per agevolare una prima analisi, si possono utilizzare delle tecniche per manipolare il testo.

Vediamone alcune.

Tecnica di schematizzazione del testo con grafici, disegni o riscrivendo solo gli elementi chiave

Vediamo un esempio tratto dal test Medicina Inglese Cattolica del 2020:

Premesso che:
– i tram sono più lenti dei filobus
– la metropolitana è più veloce dei filobus
– gli autobus sono più veloci della metropolitana
– le biciclette sono più lente dei tram
il mezzo di trasporto più veloce è:

  • A) la bici
  • B) il filobus
  • C) l’autobus
  • D) la metropolitana
  • E) il tram

Per risolvere si schematizzano le informazioni del testo in maniera sequenziale, considerando delle lettere al posto dei nomi e i simboli < e > come comparativi:

  • tram T < filobus F
  • metropolitana M > filobus F
  • autobus A > metropolitana M
  • biciclette B < tram T

Quindi A>M>F>T>B.

Il mezzo di trasporto più veloce è l’autobus. L’alternativa C è quella corretta.

Risolviamo ora un quesito proposto al test di Medicina 2020:

Un gas ha un volume di 3 m3 ed una pressione di 5 atm. Se si mantiene costante la temperatura, quale volume avrà il gas se si impone una pressione di 15 atm?

  • A) 2 m3
  • B) 0,5 m3
  • C) 5 m3
  • D) 1 m3
  • E) 3 m3

Dopo aver scritto la formula PV=K, legge Di Boyle dei gas a temperatura costante, è sufficiente sostituire i valori all’interno dell’equazione per ottenere l’uguaglianza.

Sostituendo i valori nella formula P1V1 = P2V2 ,da cui: 5 x 3 = 15 x V2, si ricava che il nuovo volume è 1 m3.

La risposta esatta è la D.

Tecnica di scomposizione: suddividere il problema risolvendo prima la parte più semplice

Questa tecnica consiste nel risolvere prima la parte più semplice del quesito (se la domanda è “scomponibile”) ed in seguito provare a rispondere.

Facciamo un esempio prendendo in considerazione una domanda di biologia presente nel test di Medicina 2019:

La madre di una bambina affetta da albinismo oculocutaneo di tipo I aspetta una coppia di gemelli dizigoti. Sapendo che il padre e la madre non sono albini e che il gene TYR associato alla patologia si trova sul cromosoma 11, qual è la probabilità che entrambi i gemelli siano albini?

  • A: 1/4
  • B: 1/16
  • C: 9/16
  • D: 1/2
  • E: 1/8

La risposta è la B. Occorre studiare prima la probabilità che la coppia abbia un figlio albino e, poi, considerare il caso di due gemelli dizigoti. L’albinismo segue uno schema di ereditarietà di tipo autosomico recessivo. Infatti, entrambi i genitori non sono albini (genotipo Aa). La probabilità che nasca un figlio albino (genotipo aa) è pari al 25%, 1/4. La probabilità che entrambi i gemelli dizigoti siano albini è uguale a 1/4 × 1/4 = 1/16.

Risoluzione attraverso un modello induttivo

Risolvere un quiz attraverso questa tecnica denominata metodo induttivo significa individuare un problema analogo a quello proposto dal quesito, ma più semplice di quello indicato nel testo. Dopo aver compreso la strategia risolutiva del problema analogo per similitudine ed estensione si ricava la metodologia risolutiva del quesito stesso.

Un esempio rende chiara l’applicazione di questa tecnica:

Se ad un tavolo circolare siedono 30 persone ed ognuna stringe la mano ai suoi immediati vicini di posto, quante strette di mano si contano?

  • A: 30
  • B: 60
  • C: 15
  • D: 90
  • E: 29

La risposta corretta è la A.

La domanda si risolve ipotizzando cosa accade con 4 partecipanti (A,B,C,D) disposti in cerchio, perché con pochi elementi possiamo esplicitare tutti i casi e comprendere di conseguenza la regola in modo empirico.

I casi possibili sono 4, cioè: AB, BC, CD, DA. Di conseguenza se con 4 persone in cerchio si hanno 4 strette di mano con 30 persone si avranno 30 strette di mano: la risposta esatta è la A.

Coerenza logica e linguistica

Un’accurata analisi linguistica o logica permette di guidare il processo risolutivo con maggiore facilità.

A tal proposito risolviamo insieme un quesito di biologia del test di Medicina 2020:

In un celebre esperimento Hershey e Chase per dimostrare se il materiale genetico fosse composto da proteine o da acidi nucleici marcarono il fago T2 con isotopi radioattivi utilizzando alternativamente 35S e 32P perché

  • A: l’isotopo 35S viene inglobato nell’acido nucleico del virus e l’isotopo 32P nel capside virale
  • B: l’isotopo 35S viene inglobato nell’acido nucleico del virus
  • C: l’isotopo 35S viene inglobato nelle proteine del capside virale e l’isotopo 32P nell’acido nucleico del virus
  • D: gli isotopi 35S e 32P vengono inglobati nell’acido nucleico del virus
  • E: entrambi gli isotopi marcati vengono inglobati nel capside del virus

Il quesito è apparentemente complesso, in quanto attiene ad una conoscenza specifica di un esperimento. Probabilmente, anche lo studente che ha dedicato molto tempo e impegno allo studio della materia, potrebbe rimanere stupito dinanzi alla richiesta del quesito.

Ragionando, però, a sangue freddo, si può analizzare il quesito ricercando una coerenza logica e linguistica (tecnica L4, per approfondimento consulta il libro Superare la prova a test).

L’obiettivo dell’esperimento è “dimostrare se il materiale genetico fosse composto da proteine o da acidi nucleici” usando isotopi 35S e 32P. A posteriori, si sa che il materiale genetico è costituito da acido nucleico.

A questo punto è sufficiente chiedersi: nel DNA è presente il fosforo o lo zolfo? Ovviamente, tutti ricordano che ogni nucleotide è connesso all’altro mediante un legame fosfodiesterico che coinvolge, per l’appunto, un gruppo fosfato. Quindi l’esperimento deve necessariamente mostrare che l’isotopo  32P si trova nel DNA.

La scelta quindi si riduce a C e D. Ma nel nucleotide l’atomo di zolfo non compare, quindi è facile individuare in C la risposta corretta.

In questo articolo abbiamo analizzato le tecniche di manipolazione del testo al seguito della lettura del quesito: nel prossimo parleremo delle tecniche di eliminazione delle alternative, cioè come escludere i distrattori, ovvero le alternative errate.

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