Come studiare Chimica per il test di Medicina (seconda parte)

Nel precedente articolo abbiamo cominciato a parlare di come studiare chimica per il test di Medicina, soffermandoci prevalentemente sulla chimica inorganica.

Questo perché la chimica organica è presente nei test con poche domande e piuttosto semplici.

Oggi vogliamo darvi alcuni consigli sullo studio della Chimica in ottica di test, portandovi alcuni esempi tratti dalle prove degli anni scorsi.

Iniziamo con un quesito proposto nel test di Medicina 2020:

Quale fra le seguenti affermazioni riguardanti molecole organiche è corretta?

  • A) Le ammidi non contengono alcun atomo di azoto
  • B) Le aldeidi non contengono il gruppo carbonilico
  • C) Gli alcoli contengono sempre legami covalenti doppi
  • D) Le ammidi contengono il gruppo carbonilico
  • E) Gli alcheni includono sempre legami carbonio-carbonio tripli

In questo caso è sufficiente ricordare il gruppo funzionale delle ammidi RCONH2 per scegliere la risposta corretta (D).

Le domande di chimica nel test di Medicina

Attraverso un’analisi storica che va dal 1997 ad oggi, possiamo affermare che la tendenza è stata spesso di proporre circa il 20% di quesiti di chimica organica e l’80% di chimica inorganica.

Ovviamente ci sono state eccezioni a questa “regola”, con anni in cui è stato somministrato un solo quesito di chimica organica o anni in cui un terzo delle domande sono state di organica.

L’approccio allo studio tra la chimica inorganica e organica è simile, ma non mancano delle differenze.

Mentre per la chimica inorganica è fondamentale un esercizio costante sugli aspetti applicativi, nella chimica organica sono richieste competenze di carattere nozionistico e abbastanza superficiali.

In altre parole, se effettuiamo un parallelo con gli esami universitari del primo anno, ad esempio, del corso di laurea in biotecnologie per la salute o in biologia, possiamo affermare che aver svolto l’esame di chimica inorganica è molto utile per prepararsi al test mentre aver effettuato l’esame di chimica organica dà pochi vantaggi, proprio perchè la chimica organica richiesta al test di medicina è molto semplice e non sono richiesti esercizi applicativi.

Quindi quanto è utile studiare da un testo universitario di chimica organica per preparasi al test di ammissione?

Molto poco, anzi potrebbe risultare controproducente, perché si investe tempo ed energie nello studio di aspetti più avanzati (si pensi ai meccanismi di reazione), inutili ai fini del superamento del test.

Invece, è necessario studiare in maniera attenta e cavillosa gli argomenti proposti nel programma ministeriale, con particolare attenzione alla nomenclatura IUPAC, all’isomeria, alle classi dei composti e alle loro caratteristiche chimico-fisiche.

Per capire il livello di complessità medio nel test di ammissione si vedano a titolo esemplificativo alcune domande proposte in questi anni.

Domanda di Chimica tratta dal test Medicina 2018

  • I composti con formula CnH2n:
  • A) sono sicuramente alchini
  • B) possono essere cicloalcheni o alchini
  • C) sono sicuramente cicloalcani
  • D) sono sicuramente alcheni
  • E) possono essere cicloalcani o alcheni

La risposta esatta è la lettera E.

La formula CnH2n indica la presenza di un’insaturazione rispetto alla formula generale degli alcani (CnH2n+2), tale insaturazione può essere dovuta alla presenza di un doppio legame (alcheni) o di un cicloalcano.

Domanda di Chimica tratta dal test Medicina 2015

Qual è il nome sistematico IUPAC del composto organico con formula CH3CBr2CH(OH)(CH2)4CH3?

  • A) 2,2-dibromo-ottan-3-olo
  • B) 2,2-dibromo-eptan-3-olo
  • C) 7,7-dibromo-eptan-6-olo
  • D) 7,7-dibromo-ottan-1-olo
  • E) 2,2-dibromo-ottan-2-olo

Ecco come si giunge alla soluzione di questo quesito:

Seguendo le regole della nomenclatura IUPAC, si identificata la catena di atomi di carbonio più lunga che contiene un gruppo funzionale.

In questo caso, 8 atomi di carbonio che legano un gruppo ossidrile. Quindi la scelta si riduce alle tre alternative corrispondenti a ottan-olo.

Poiché gli atomi di carbonio che legano i sostituenti devono avere la numerazione più bassa possibile, si assegnano le posizioni partendo dall’estremità sinistra.

In tal modo il bromo è in posizione 2, e si indica 2,2-dibromo, mentre l’ OH risulta legato al carbonio in posizione 3.

La risposta esatta è la lettera A.

Domande chimica test Medicina 2016

Prima domanda

Condizione sufficiente affinché una molecola organica possieda isomeria ottica è:

  • A) la presenza di un doppio legame tra due atomi di carbonio
  • B) la presenza di almeno un atomo di carbonio chirale
  • C) la diversa posizione di un sostituente lungo la catena di atomi di carbonio
  • D) la presenza di almeno tre atomi di carbonio asimmetrici
  • E) la presenza di un triplo legame tra due atomi di carbonio

È sufficiente la presenza di almeno un atomo di carbonio chirale perché una molecola organica possieda isomeria ottica: questo infatti implica che l’immagine speculare della molecola non sia sovrapponibile con la molecola stessa e ciò si traduce nella presenza di isomeria ottica.

La risposta corretta è la lettera B.

Seconda domanda

Individuare l’affermazione FALSA riguardo al doppio legame tra atomi di carbonio:

  • A) È più debole del legame triplo tra atomi di carbonio
  • B) È più forte del legame semplice tra atomi di carbonio
  • C) Gli atomi di carbonio che lo formano sono generalmente ibridati sp2
  • D) Non è mai presente nei chetoni
  • E) È presente negli alcheni

I doppi legami tra atomi di carbonio sono legami più forti dei legami singoli ma più deboli dei legami tripli. Gli alcheni hanno come gruppo funzionale proprio il doppio legame carbonio-carbonio. La risposta D è quella corretta, anche perché esistono numerosi chetoni che presentano doppi legami tra atomi di carbonio (ad esempio i composti α-β-insaturi).

Tali argomenti sono oggetto di studio nei libri scolastici e in quelli per la preparazione ai test di ammissione.

Quindi dedichiamo il giusto spazio e tempo alla chimica organica ma non esageriamo ad approfondire con testi universitari.

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