Test Medicina 2015: le ipotesi per le nuove ammissioni

Il governo sta studiando varie ipotesi e proposte per selezionare “gli studenti migliori” che meriteranno l’immatricolazione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia, almeno a detta della responsabile scuola Pd Francesca Puglisi.
E’ probabile che molti, se non tutti, i punti salienti del progetto proposto dal partito di maggioranza rientreranno nella versione finale che gli studenti attendono per prepararsi al meglio al test (e contemporaneamente all’esame di maturità).

La prima novità sul piano messo a punto dal Pd l’ha fornita prima della pausa natalizia il neo sottosegretario Davide Faraone, ovvero lo slittamento del test ad ottobre 2015; molti i commenti su questo punto: da chi non capisce come faranno a coordinare correzione del test e pubblicaizone delle graduatorie con l’inizio dell’anno accademico, a chi invece tira un sospiro di sollievo perchè avrà tutto il tempo per studiare contemporaneamente ma senza stress sia per l’esame di stato che per i test di ammissione.

Ma sono almeno cinque i punti salienti della modifica delle modalità di selezione dei futuri medici.
Innanzitutto, nei mesi estivi gli atenei saranno chiamati ad organizzare corsi di preparazione ai test di Medicina con costi abbordabili – se non addirittura gratuiti – rispetto a quelli proposti dalle società private, per bilanciare il mercato dei corsi che, per gli alti costi, automaticamente esclude i candidati meno abbienti. Molti atenei, in questi ultimi anni, si sono comunque già organizzati in merito, dotandosi di strutture dedicate per seguire gli studenti in ingresso nella preparazione ai test delle facoltà a numero chiuso.

Si parla inoltre di fornire in anticipo agli aspiranti medici una bibliografia di testi consigliati su cui basare la preparazione, affinché la base di partenza sia uguale per tutti ma anche – forse – per creare una sorta di database di argomenti da cui poi, probabilmente, verranno estratti gli argomenti del quiz.

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Potrebbe essere inoltre che la prova subisca delle modifiche sulle materie. Probabilemente resteranno o verranno incrementate le domande di Fisica, Matematica, Biologia e Chimica, mentre potrebbero diminuire quelle di cultura generale e forse anche quelle di logica. Inoltre, per aprirci all’Europa, il nuovo test potrebbe contenere domande di Inglese.

Infine, si mira a ridurre i contenziosi che negli ultimi anni si sono sviluppati intorno al test di Medicina e che solo quest’anno hanno prodotto quasi 6mila immatricolati “con riserva”, pari al 60 per cento dei 10mila previsti dal bando iniziale.

Un’ultima proposta, piuttosto complicata da realizzare nell’immediato, riguarda la possibilità che ogni candidato svolga due singoli test a distanza di due settimane e che per l’accesso si valuti il migliore, per evitare che il risultato venga inficiato da fattori esterni quali l’emozione, i malesseri e le incognite legate alla prova unica.
Per tutti glia ltri corsi di laurea a numero programmato nazionale – Veterinaria, Architettura, Scienze della formazione e Professioni sanitarie- per il momento, resterà tutto come l’anno passato.

fonte: laRepubblica del 7 gennaio 2015 

2 pensieri su “Test Medicina 2015: le ipotesi per le nuove ammissioni

  1. sonia marchi dice:

    Avrei una domanda da fare; ragazzi che ci provano da diverse volte a superare i test ma per vari motivi non ce la fanno a passarli bene per poter entrare alla facoltà di Medicina, nel contempo hanno affrontato altre facoltà equivalenti che li possano far entrare al 2° anno di Medicina come fanno? Con la nuova proposta del Governo devono comunque superare i test? Non so se mi saprete rispondere ma sicuramente per come funziona il Governo Italiano non dà nessuna speranza di cambiamento. Grazie e distinti saluti.

  2. rossella dice:

    Ciao Sonia, da quando esiste il numero chiuso, l’unico modo per “passare” da un corso di laurea terzo a Medicina è fare il test. Superato il test, ci si potrà poi iscrivere al secondo anno ( o comunque ad un anno successivo) convalidando gli eventuali crediti formativi accumulati durante il corso di laurea precedente. Sull’argomento ad oggi il Governo non ha fatto dichiarazioni contrastanti con le procedure passate.

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