A scuola di test – 12° lezione – Tecniche per risolvere i quesiti (parte 1)

test ammissione medicina
[vc_row][vc_column][vc_column_text]In questa lezione (e nelle prossime due) di A scuola di test discuteremo degli aspetti forse più importanti relativi alla risoluzione dei quesiti nei test di ammissione.

Partiamo da una domanda: ci sono delle strategie, dei trucchi per risolvere più facilmente i quiz? La risposta è si!

Se non hai tutti gli strumenti per rispondere a una domanda, per mancanza di conoscenza o di qualche aspetto applicativo, puoi risalire alla risposta corretta utilizzando particolari tecniche.

Vediamone alcune.

Schematizzare un testo con grafici, disegni o elementi chiave

Per comprendere al meglio il concetto vediamo un esempio tratto dal test di ammissione Medicina 2016.

Dall’equazione generale di stato dei gas perfetti si può dedurre che:

  • A: In condizioni di volume e numero di moli costanti, la pressione di un gas è direttamente proporzionale alla sua temperatura assoluta
  • B: In condizioni di temperatura e numero di moli costanti, il volume di un gas è direttamente proporzionale alla sua pressione
  • C: In condizioni di pressione e numero di moli costanti, se si aumenta la temperatura di un gas, il suo volume rimane costante
  • D: In condizioni di temperatura e pressione costanti, il numero di moli di un gas diminuisce all’aumentare del volume
  • E: In condizioni di volume e numero di moli costanti, aumentando la pressione di un gas, la sua temperatura assoluta diminuisce

Risposta A. La domanda richiede di analizzare le relazioni tra temperatura, pressione e volume in un gas. Scrivendo la formula che relaziona le tre variabili termodinamiche, cioè l’equazione di stato dei gas perfetti, si ha PV=nRT; quindi a volume costante, aumentando la pressione, aumenta anche la temperatura.

Scomporre un testo per risolvere prima la parte più semplice

Se la domanda è “scomponibile”, è consigliabile risolvere prima la parte più semplice, per poi provare a dare la risposta richiesta dal test.

Vediamo un esempio tratto dal test di ammissione Medicina 2017.

Assumendo che ogni pappagallo mangi la stessa quantità di cibo ogni giorno e che lo stesso avvenga per ogni canarino, ogni giorno con 14 grammi di becchime si sfamano 4 pappagalli e 3 canarini, mentre con 18 grammi dello stesso mangime si sfamano 4 pappagalli e 5 canarini. Quale delle seguenti affermazioni NON è vera?

  • A: Un canarino viene sfamato per 2 giorni con 4 grammi di becchime
  • B: Cinque pappagalli e cinque canarini richiedono ogni giorno 20 grammi di becchime
  • C: Due pappagalli e sei canarini richiedono ogni giorno lo stesso becchime di cinque pappagalli
  • D: Un pappagallo ogni giorno mangia quanto un canarino
  • E: Tre pappagalli e tre canarini richiedono ogni giorno 12 grammi di becchime

Risposta C. Per risolvere il quesito è necessario prima svolgerlo e poi ragionare sulle alternative. Può essere un grave errore tentare la risoluzione senza prima aver effettuato accuratamente tutti i calcoli matematici. Vediamo come impostare il calcolo: sia p il quantitativo di becchime, in grammi, che sfama un pappagallo; sia c, invece, il quantitativo, in grammi, che sfama un canarino. Impostiamo, in base ai dati, le due equazioni seguenti:

4p + 3c = 14

4p + 5c = 18

Sostituendo, nella prima equazione, a c il valore 2 si ottiene:

4p + 3 · 2 = 14     da cui:    4p + 6 = 14    e p = 2 e c =2

Risolvere un quesito con il metodo induttivo

Risolvere un quesito attraverso il metodo induttivo significa individuare un problema analogo a quello proposto dal quesito, ma più semplice di quello indicato nel testo. Dopo aver compreso la strategia risolutiva del problema analogo per similitudine ed estensione, si ricava la metodologia risolutiva del quesito stesso. Un esempio rende chiara l’applicazione di questa tecnica.

Se ad un tavolo circolare siedono 30 persone ed ognuna stringe la mano ai suoi immediati vicini di posto, quante strette di mano si contano?

  • A: 30
  • B: 60
  • C: 15
  • D: 90
  • E: 29

Risposta A. Il quesito si risolve ipotizzando cosa accade con  4 partecipanti (A,B,C,D) disposti in cerchio, perché con pochi elementi possiamo esplicitare tutti i casi e comprendere di conseguenza la regola in modo empirico. I casi possibili sono 4, cioè: AB, BC, CD, DA. Di conseguenza, se con 4 persone in cerchio si hanno 4 strette di mano con 30 persone si avranno 30 strette di mano.

 

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