A scuola di test. Le tecniche per risolvere i quesiti (parte 1)

[vc_row][vc_column][vc_column_text]L’utilizzo delle tecniche di test consente di facilitare la ricerca della risposta corretta quando non si hanno tutti gli strumenti a disposizione per rispondere al quesito. In altre parole, se non si è in grado di rispondere ad una domanda perché sfugge un particolare o perché si hanno dei dubbi sui procedimenti risolutivi o su particolari termini, l’utilizzo delle tecniche descritte in questo articolo facilita la risoluzione dei quesiti.

Applicazione di tecniche per risolvere i quesiti

La risoluzione di un quesito prevede l’applicazione delle tecniche sulle tre componenti che costituiscono il quiz: il testo, i distrattori, cioè le alternative errate, e la chiave, cioè la risposta corretta. L’analisi di ogni componente viene effettuata attraverso un’ulteriore suddivisione in base alle tecniche differenti da applicare.

Il processo risolutivo si sviluppa prima attraverso la lettura del quesito manipolando il testo per renderlo più comprensibile, poi si procede all’eliminazione dei distrattori deboli ed infine si opera per escludere i distrattori forti ragionando su quale possa essere la risposta corretta o in alternativa si utilizzano metodo non analitici di risoluzione. Ovviamente la sequenza di questi passi termina appena si trova la risposta corretta; alcune volte la chiave viene individuata in maniera immediata da non richiedere nessuna applicazione tecnica sul quesito.

Sezione 1: Elaborazione del testo del quesito

Nella lezione di oggi ci soffermeremo su come manipolare il testo della domanda per facilitare la lettura e la risoluzione dei quesiti

  1. Schematizzare il testo con grafici, disegni o riscrivendo solo gli elementi chiave: frequente nei quesiti di logica e nei problemi scientifici dove mediante un disegno o scrivendo la formula, o stilando uno schema viene facilitata la risoluzione del quesito

Esempio

Una data quantità di gas perfetto, a partire da uno stato di equilibrio, subisce una trasformazione sino a raggiungere un nuovo stato di equilibrio in cui sia il volume che la temperatura sono il doppio di quelli iniziali. Quale delle seguenti affermazioni è corretta?

  • Dato che il volume del gas è aumentato, la pressione finale è diminuita, ma sono necessari ulteriori dati sulla trasformazione per quantificare la diminuzione
  • Dato che il volume è raddoppiato, la pressione finale è la metà di quella iniziale
  • Dato che la temperatura del gas è raddoppiata, la pressione finale è il doppio di quella iniziale
  • Dato che la temperatura del gas è aumentata, la pressione finale è aumentata, ma sono necessari ulteriori dati sulla trasformazione per quantificare l’aumento
  • Nessuna delle altre affermazioni è corretta

La domanda richiede di analizzare le relazioni tra temperatura, pressione e volume in un gas. Scrivendo la formula che relazione le tre variabili termodinamiche, cioè l’equazione di stato dei gas perfetti si ha:  PV=nRT. In seguito cui utilizzando le informazioni del testo si ha: 2PV=nR2T. Si può semplificare il “2” a destra e a sinistra dell’uguaglianza e si ottiene che la pressione non varia. La risposta è la E)

  1. Scomposizione: suddividere il problema risolvendo in primis la parte più semplice.

Questa tecnica consiste nel risolvere prima la parte più semplice quesito, se la domanda è “scomponibile”, ed in seguito provare a rispondere.

Esempio

La seguente equazione mostra la reazione tra un composto organico e l’ossigeno.

a C2H5SH + b O2 → c CO2 + 2SO2 + d H2O

Per quale valore di b l’equazione è bilanciata? 

  • 11
  • 7
  • 12
  • 10
  • 9

Invece di risolvere con la metodologia standard si prova ad applicare questa tecnica. Si inizia la risoluzione dalla parte “più semplice” cioè si lavora per calcolare il valore di “a”, cioè del coefficiente dello zolfo che è presente solo in un composto sia a destra sia a sinistra. A sinistra è già noto il suo coefficiente ed è pari a 2. Di conseguenza anche il coefficiente di destra dello lo zolfo è pari a 2. Quindi a=2. Lavorando in tal modo in maniera deduttiva si ricava che il coefficiente del  Carbonio è pari a 4. Quindi c=4. Da sinistra H=12 quindi d=6. A destra si hanno 18 ossigeno. Quindi b=9. La risposta corretta è 9).

  1. Risoluzione del quesito attraverso un modello induttivo

Risolvere il quesito con un ragionamento induttivo significa trovare un problema analogo, ma più semplice di quello indicato nel testo. Si cerca quindi la strategia risolutiva del problema analogo e per induzione si ricava la metodologia risolutiva del quesito stesso. Un esempio rende chiara l’applicazione di questa tecnica.

Esempio

Se ad un tavolo circolare siedono 30 persone ed ognuna stringe la mano ai suoi immediati vicini di posto, quante strette di mano si contano?

  • 30
  • 60
  • 15
  • 90
  • 29

Si risolve elaborando un “modellino” del problema al fine di comprendere la regola o la formula risolutiva. Si ipotizzano 4 partecipanti (A,B,C,D) in cerchio e si esplicitano tutti i casi: AB, BC, CD, DA; si ricava che le strette di mano con 4 persone sono 4 e con 30 persone saranno necessariamente 30. Risposta 1

In questo articolo sono state analizzate le tecniche di test definite di “lettura”. Nel prossimo articolo parleremo delle tecniche di eliminazione dei distrattori deboli.

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