Sei tra gli studenti “multiappassionati“, a cui piace la psicologia ma anche le lingue o sei affascinato dal cinema ma ti interessa anche il mondo della sanità?
Sono tanti i ragazzi che vivono questa situazione una volta finite le scuole superiori. Quando arriva il momento di scegliere cosa studiare dopo il diploma, la sensazione, infatti, può essere quella di dover escludere una parte di sé.
Ma la buona notizia è che non devi rinunciare a tutto ciò che ami. Ecco una guida concreta per fare una scelta che ti somigli, anche se i tuoi interessi sono apparentemente distanti tra loro.
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Corsi di laurea per chi ha tanti interessi: parti da ciò che non vuoi
Può sembrare strano, ma a volte è più utile iniziare da quello che escludi con certezza:
- Non ti vedi in un laboratorio?
- Non ami le materie scientifiche? O non ti piacciono proprio quelle umanistiche?
- Non vuoi passare ore a memorizzare date e teorie?
Fare chiarezza su ciò che non ti rappresenta è il primo passo per restringere il campo e risparmiare energie mentali.
Passo successivo: cerca corsi interdisciplinari
I corsi di laurea, negli ultimi anni, sono aumentati e molti di questi hanno abbracciato la multidisciplinarità. Esistono, infatti, percorsi che combinano:
- discipline umanistiche e tecnologiche
- economia e scienze sociali
- lingue e comunicazione digitale
- psicologia e data analysis
Sono pensati proprio per profili trasversali che non vogliono rinchiudersi in un solo ambito ma che vogliono approfondire conoscenze di settori che sembrano diversi ma che, in realtà, presentano molti punti in comune.
Analizza i piani di studio
Non soffermarti solo al nome ma approfondisci i piani di studio degli Atenei che ti interessano. Un corso di laurea, infatti, può presentare materie e argomenti diversi da Università a Università.
Analizza, quindi, il sito ufficiale, scopri quali materie ci sono al primo anno, quali sono i percorsi che si possono seguire, se ci sono possibilità di effettuare tirocini o Erasmus.
Questo ti aiuta a capire quanto di ciò che ti appassiona è davvero presente in quel percorso.
Alcuni esempi di corsi trasversali
In base alle proprie inclinazioni, ci sono diversi percorsi da seguire. Alcuni esempi che possono essere utili a chi vuole intraprendere una strada multidisciplinare sono:
- Comunicazione e media contemporanei: Unisce linguistica, sociologia, marketing, semiotica, digital. Spazio per creatività ma senza dimenticare un focus importante sull’analisi.
- Global Governance: Corso internazionale su politica, economia, relazioni internazionali. Perfetto per chi ama le lingue e il mondo.
- Digital Humanities: Unisce cultura umanistica e strumenti digitali. Per chi ama la storia, l’arte, ma anche le nuove tecnologie.
- Scienze cognitive: Psicologia, filosofia, neuroscienze, informatica. Per chi vuole capire come funziona la mente… da più punti di vista.
- Design della comunicazione: Creatività, grafica, contenuti digitali, con una base teorica forte. Adatto a chi ama arte e tecnologia.
Non devi decidere cosa fare “per tutta la vita”. Devi solo scegliere un buon punto di partenza, che ti permetta di:
- sviluppare più competenze
- capire cosa ti appassiona davvero
- costruire un percorso su misura con materie a scelta, stage e specializzazioni
Hai bisogno di una bussola? Te la diamo noi.
Se vuoi una guida completa, pensata proprio per aiutarti in questo momento, c’è uno strumento che può fare la differenza:
Guida all’Orientamento Universitario

Include il test di orientamento O.p.S., un approfondimento sull’offerta formativa degli Atenei italiani relativa ai corsi di laurea magistrale e una breve Guida ai test di ammissione

