Chi è e come si diventa UX Designer? Dagli studi agli sbocchi lavorativi

Come si diventa UX Designer

Il Design e la tecnologia sono la combo perfetta per un creativo che sogna una carriera che si avvicini al mondo del tech. La soluzione? L’UX Design!

Per diventare UX Designer il percorso più diretto è una laurea triennale in Design (classe L-4), come Design della comunicazione o Interaction Design, oppure un diploma accademico AFAM in area design. A questa base si aggiungono una magistrale o un master in UX e, soprattutto, un portfolio di progetti reali.

Se ti stai chiedendo come diventare UX Designer partendo dalle superiori, in questa guida all’Orientamento ti spieghiamo cosa fa uno UX Designer, in cosa si differenzia dallo UI Designer, quali corsi di laurea in design scegliere, come funzionano i test di ammissione e quanto si guadagna.

Come si diventa UX Designer: partiamo da chi è

Lo UX Designer (User Experience Designer) progetta l’esperienza che le persone vivono quando usano un prodotto o un servizio, soprattutto digitale: un’app, un sito, un software. In sostanza, rende il prodotto accessibile e utilizzabile.

La UX comprende tutti gli aspetti dell’interazione tra l’utente, un’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti.

In pratica, il lavoro di uno UX Designer si articola in alcune fasi ricorrenti:

  1. Ricerca con gli utenti: interviste, questionari e osservazione per capire bisogni e difficoltà.
  2. Analisi e definizione: costruzione di personas, scenari d’uso e user journey, cioè il percorso che l’utente compie.
  3. Architettura e progettazione: organizzazione dei contenuti, flussi di navigazione e wireframe, le bozze schematiche delle schermate.
  4. Prototipazione: versioni interattive del prodotto, spesso realizzate con strumenti come Figma.
  5. Test e miglioramento: i test sui prototipi servono a individuare le aree da migliorare prima e dopo il lancio.

Lo UX Designer lavora in team con sviluppatori, UI designer, product manager e marketing, in agenzie digitali, startup, aziende tech, banche, e-commerce e pubblica amministrazione.

Quali sono le differenze tra UX Designer, UI Designer e Product Designer

La UX riguarda l’esperienza complessiva, la UI (User Interface) l’interfaccia che l’utente vede e tocca: la UI è un sottoinsieme specializzato della UX. Nelle offerte di lavoro i due ruoli sono spesso uniti nella figura dello UI/UX Designer.

FiguraSu cosa si concentraDomanda tipica a cui risponde
UX DesignerRicerca, flussi, architettura dell’informazione, usabilità“L’utente riesce a fare quello che gli serve, in modo semplice?”
UI DesignerAspetto visivo: layout, colori, tipografia, icone, componenti“L’interfaccia è chiara, coerente e piacevole da usare?”
UI/UX DesignerEntrambe le dimensioni, tipico di startup e team piccoli“Come progetto l’app dall’esperienza fino all’ultimo pixel?”
Product DesignerUX e UI insieme agli obiettivi di business del prodotto“Questa soluzione risolve il problema dell’utente e funziona per l’azienda?”

È una professione richiesta?

Attualmente si tratta di una delle professioni più richieste e che si prospetta diventare tra le più in crescita per i prossimi anni.

Le tecnologie AI e l’accesso al digitale sono i fattori che stanno spingendo sempre più questa figura: si tratta, infatti, secondo i più recenti studi tra i ruoli più in crescita nelle aziende dopo specialisti di big data, fintech engineer e specialisti di AI e machine learning.

Quale percorso di studi scegliere per diventare UX Designer

Non esiste un albo né un titolo obbligatorio per fare lo UX Designer, ma la strada più lineare in Italia è una triennale in Design (classe L-4, Disegno industriale), seguita da una magistrale in Design (LM-12). Le alternative principali sono tre.

1. Una laurea universitaria in Design (classe L-4): si tratta della scelta più diffusa tra gli studenti. Al Politecnico di Milano, per esempio, la Scuola del Design offre diversi percorsi triennali triennali a numero programmato, tra cui le tre più vicine alla UX:

CorsoClasseLingua e sedePerché è utile per la UX
Interaction DesignL-4Inglese, LeccoIl più vicino alla UX: forma interaction designer e UX/UI designer, mettendo al centro bisogni e comportamenti degli utenti
Design della ComunicazioneL-4Italiano, Milano BovisaComunicazione visiva, interfacce, prodotti editoriali e digitali
Design del Prodotto IndustrialeL-4Italiano, Milano BovisaProgettazione di prodotti fisici e interattivi

I corsi di laurea L-4 in Design sono diffusi in molti Atenei, sia pubblici che privati, dai Politecnici, alla Federico II di Napoli, passando per La Sapienza di Roma, fino all’Università di Bologna.

2. Un diploma accademico AFAM in Design: Le istituzioni dell’Alta Formazione Artistica rilasciano diplomi accademici di I livello. Un esempio è l’ISIA di Faenza, equipollente alla laurea triennale L-4, a cui si accede con un test attitudinale. L’equipollenza tra titoli AFAM e lauree vale anche ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici.

3. Una laurea in un’area affine: Alla UX si arriva anche da Informatica, Ingegneria, Psicologia o Scienze della comunicazione. Chi si laurea in uno di questi percorsi può decidere di continuare con una laurea magistrale o un master sulla UX Design per specializzarsi in questo ambito.

Se ami sia la parte creativa sia quella tecnologica, una triennale in Design con indirizzo comunicazione o interazione è la scelta più diretta. Se invece sei più forte in materie scientifiche, Informatica o Ingegneria ti lasciano comunque aperta la strada verso una magistrale in interaction design.

I test di ammissione ai corsi di Design

Per l’ammissione ai corsi di laurea in Design non esiste un solo test nazionale ma ogni Ateneo gestisce la propria prova. Il Politecnico di Milano adotta il TOLD, il Politecnico di Torino il TILD mentre le Università, pubbliche o private, adottano autonomamente una prova di selezione.

Gli argomenti dei test di ammissione ai corsi di laurea in Design, in genere, sono:

  • Logica
  • Cultura matematico-scientifica
  • Disegno e rappresentazione
  • Cultura storico-artistica

Il TOLD del PoliMi, invece, comprende quesiti di:

  • Geometria e rappresentazione
  • Logica
  • Comprensione verbale
  • Storia del design e dell’arte
  • Cultura generale
  • Inglese
Le date dei test di Design cadono spesso in primavera, mesi prima della maturità. Controlla i bandi già in quarta e allenati su logica, comprensione del testo, geometria e storia dell’arte e del design

Quali sono le competenze di uno UX Designer

Lo UX Designer unisce metodo di ricerca, sensibilità progettuale e capacità di lavorare con chi sviluppa il prodotto. È una figura trasversale che combina competenze tecniche e umanistiche.

Competenze tecniche (hard skill)

  • Ricerca con gli utenti: interviste, questionari, test di usabilità e analisi dei dati di utilizzo.
  • Progettazione centrata sull’utente: personas, scenari d’uso, user journey, architettura dell’informazione.
  • Wireframing e prototipazione: dalle bozze su carta ai prototipi interattivi ad alta fedeltà.
  • Strumenti digitali: Figma è lo standard più diffuso per wireframe, prototipi e design system.
  • Basi di sviluppo web: conoscere HTML, CSS e JavaScript aiuta a dialogare con gli sviluppatori.
  • Accessibilità: progettare prodotti utilizzabili anche da persone con disabilità.

Competenze trasversali (soft skill)

  • Empatia e capacità di osservazione: capire bisogni che gli utenti non sanno esprimere.
  • Problem solving e pensiero critico.
  • Comunicazione: saper spiegare e difendere le scelte progettuali davanti al team e ai clienti.
  • Lavoro in team multidisciplinari con sviluppatori, product manager e marketing.
  • Inglese: buona parte degli strumenti, della letteratura e dei corsi è in inglese.

Anche lo UX Designer lavora sempre più con l’intelligenza artificiale: saper usare strumenti di AI generativa per ricerca e prototipazione sta diventando una competenza di base.

Cosa studiare dopo la triennale

Nel design il portfolio pesa quanto il titolo di studio. Alla laurea va associata la pratica dimostrata dai progetti che è bene iniziare già durante l’università.

  • Laurea magistrale in Design (LM-12) o diploma accademico di II livello AFAM: ad esempio la magistrale in Digital and Interaction Design del Politecnico di Milano, che prepara anche al ruolo di UX/UI designer, information architect e service designer.
  • Master in UX Design: proposti da università e scuole di design, utili soprattutto per chi arriva da un’altra laurea.
  • Certificazioni online: il Google UX Design Professional Certificate su Coursera, ad esempio, richiede circa 6 mesi con 10 ore a settimana e insegna a creare wireframe e prototipi in Figma. È un buon complemento, non un sostituto della formazione strutturata.
  • Portfolio: 3-5 casi studio ben raccontati, che mostrino il processo (problema, ricerca, soluzioni scartate, test) e non solo le schermate finali.
  • Tirocini e progetti reali: stage curricolari, collaborazioni con associazioni o piccole imprese.

Dove lavora uno UX Designer e cosa fa ogni giorno

Uno UX Designer può lavorare come dipendente o come libero professionista in agenzie digitali e di comunicazione, studi di design, startup, aziende tecnologiche, società di consulenza e grandi aziende che investono nella trasformazione digitale, oltre che in enti pubblici e privati.

I principali settori sono l’e-commerce, le banche e il fintech, la sanità digitale, l’automotive, dove progetta le interfacce di bordo dei veicoli, e la pubblica amministrazione digitale.

Nel lavoro di tutti i giorni intervista gli utenti, analizza come usano un’app o un sito, disegna flussi e wireframe, costruisce prototipi in Figma e li mette alla prova, collaborando con sviluppatori, UI designer, product manager e marketing per migliorare il prodotto a ogni rilascio.

Quanto guadagna uno UX Designer in Italia

Uno UX Designer junior in Italia parte in genere da una RAL tra 26.000 e 33.000 euro, mentre la media nazionale del ruolo è di circa 32.000 euro. Con l’esperienza e la specializzazione si superano i 60.000 euro.

LivelloRAL indicativa
Junior (0–2 anni)26.000 – 33.000 €
Media nazionale UX Designer32.150 € (fascia 29.000 – 38.000 €)
Mid-senior (4–7 anni)36.000 – 48.000 €
Senior48.000 – 65.000 €
Ruoli di leadership (Head of Design)fino a 90.000 – 100.000 €

Gli stipendi variano sia da azienda ad azienda, sulla base delle sue dimensioni, che dall’esperienza accumulata, dei progetti guidati e dagli anni maturati nel settore.

Come diventare UX Designer: la roadmap in 7 passi

Dalle superiori al primo lavoro servono in genere 3–5 anni di formazione, a seconda che tu ti fermi alla triennale o prosegua con la magistrale.

  1. Alle superiori, allena osservazione e inglese. Nota cosa funziona e cosa no nelle app che usi ogni giorno. Inizia a sperimentare con Figma, che ha un piano gratuito, e a disegnare a mano le tue idee.
  2. In quarta, esplora i corsi. Confronta lauree in Design, diplomi AFAM e corsi in aree affini: piani di studio, lingua, sede e modalità di accesso. Partecipa agli open day.
  3. Tra quarta e quinta, preparati ai test. Il TOLD del Politecnico di Milano, ad esempio, si svolge tra marzo e maggio: logica, comprensione verbale, geometria, storia dell’arte e del design, cultura generale e inglese.
  4. Iscriviti alla triennale. Design (L-4), un diploma accademico AFAM in Design, oppure Informatica, Ingegneria, Psicologia o Scienze della comunicazione.
  5. Durante gli studi, costruisci il portfolio. Progetti d’esame, concorsi, hackathon, tirocini e, se possibile, un Erasmus.
  6. Specializzati. Con una magistrale in Design (LM-12), come Digital and Interaction Design, un master in UX o certificazioni online mirate.
  7. Entra nel mondo del lavoro. Le prime posizioni tipiche sono Junior UX Designer, Junior UI/UX Designer o UX Researcher; da lì si cresce verso ruoli senior, di product design o di guida del team.

In breve

Cosa fa uno UX Designer?

Progetta l’esperienza delle persone che usano un prodotto, soprattutto digitale: fa ricerca con gli utenti, definisce flussi e architettura dei contenuti, crea wireframe e prototipi e li testa per migliorarli.

Che laurea serve per diventare UX Designer?

Non c’è una laurea obbligatoria. La più diretta è una triennale in Design (classe L-4), come Design della comunicazione o Interaction Design, o un diploma accademico AFAM in Design. Ci si arriva anche da Informatica, Ingegneria o Psicologia.

Che differenza c’è tra UX e UI Designer?

Lo UX Designer si occupa dell’esperienza complessiva e dell’usabilità; lo UI Designer dell’aspetto visivo dell’interfaccia. Nelle aziende i due ruoli sono spesso uniti nella figura dello UI/UX Designer.

Che test bisogna fare per entrare a Design?

Non c’è un test nazionale unico. Al Politecnico di Milano si sostiene il TOLD, che per il 2026/27 prevede 90 quesiti in 85 minuti e costa 35 euro; gli altri atenei e le istituzioni AFAM hanno prove proprie, spesso attitudinali.

Quanto guadagna uno UX Designer?

Un junior parte in genere tra 26.000 e 33.000 euro lordi annui; la media nazionale è di circa 32.000 euro e un senior può arrivare a 48.000–65.000 euro.

Lo UX Designer è un lavoro con futuro?

Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, UI e UX designer sono tra i 10 lavori in più rapida crescita entro il 2030.

E tu hai scelto quale Università frequentare?

Se sei in dubbio su quale percorso intraprendere dopo le scuole superiori, la nuova Guida alla Scelta del Corso di Laurea può essere un valido supporto per indirizzarti verso la scelta giusta per il tuo futuro accademico.