Undicesima lezione: pronti per la Cattolica!

[vc_row][vc_column][vc_column_text]La prova di ammissione alla Cattolica è molta attesa dai concorrenti al test di ammissione alla Facoltà di Medicina perché si presenta come un’alternativa valida al test della Statale. La composizione del test costituito solo dalla Logica (con 20 domande di inglese e 10 di religione) facilita lo studio e la risoluzione dei quesiti ma a differenza del test della Statale il punteggio per superare la prova scritta è più elevato. Nel test del 2015, escludendo i titoli e considerando una valutazione di punteggio analoga a quella di quest’anno, per vincere il concorso sarebbe stato necessario conseguire un punteggio di circa 90/120 punti.

È vero però che nelle Università private in genere gli scorrimenti di graduatoria sono molto ampi. Nell’anno 2015 con 270 posti a concorso per Medicina si è avuto uno scorrimento di graduatoria fino a circa il posto 450 a causa delle rinunce dei concorrenti che sono risultati vincitori nelle Università statali.

La caratteristica principale di una prova concorsuale è lo “stress” dovuto alle varie situazioni o meglio condizioni al contorno del concorso. Negli precedenti è capitato talvolta che gli studenti hanno dovuto attendere anche circa tre ore prima di iniziare al test in seguito alle procedure di riconoscimento dei candidati. La lunga attesa rende non facile la gestione della prova.

La prova inizia quindi nello stesso istante per tutti i candidati e il tempo scorre in maniera veramente rapida! Due ore sono appena sufficienti, per i concorrenti più veloci, per svolgere tutto il test e per ricopiare le domande sul foglio risposte.

Consigli pratici per affrontare il test di ammissione

  • Quando è preferibile raggiungere la sede d’esame? Si consiglia di recarsi la sera prima e di arrivare presto, a causa del traffico sia cittadino sia “generato” dal numero elevato di partecipanti al concorso in prossimità della sede della prova
  • Dove sedersi in aula? In genere non viene data molta scelta al candidato ma viene indicato un postazione dove prendere posto
  • Come si svolge la prova e quali documenti devo portare con me? È fondamentale leggere attentamente il bando di concorso e le indicazioni sul sito: lì sono indicate tutte le informazioni
  • Quando inizia la prova come è preferibile comportarsi? È utile isolarsi dal contesto e svolgere la prova in modo autonomo. I compiti sono identici per tutti i candidati ma la disposizione delle domande e delle alternative è differente per ogni singolo concorrente pertanto non si può copiare da altri concorrente considerando anche che la distanza tra le postazioni di lavoro è di circa un metro
  • Da quale disciplina è preferibile iniziare a rispondere? Si consiglia la risoluzione sequenziale del test. C’è che preferisce svolgere prima inglese e religione per non “bloccarsi” in logica.
  • È preferibile trascrivere le risposte sul modulo a lettura ottica contestualmente alle risoluzioni oppure in seguito alla fine della prova? Non esiste una risposta univoca, nelle simulazioni domestiche il candidato può provare le varie strategie e valutare la migliore per le sue caratteristiche risolutive
  • Quando devo terminare la prova? Solo allo scadere del tempo. In altre parole è opportuno lavorare intensamente negli ultimi minuti anche se si è molto stanchi o se non si ritiene di poter rispondere ad ulteriori domande. Si ricordi che anche una domanda può variare il risultato della prova.

Alcune considerazioni utili sono relative a dedicare gli ultimi giorni di preparazione al concorso alla Cattolica allo svolgimento di numerose sessioni esercitative. In conclusione vi proponiamo di risolvere uno dei quesiti più difficili degli ultimi anni. Chi lo risolve rapidamente merita l’ingresso “ad honorem”, chi non lo riesce a svolgere non si deve preoccupare, tanto sono presenti nella prova altri 119 quesiti più semplici … in bocca al lupo a tutti!

Il tram numero 2 e il tram numero 11 passano dalla stessa fermata e, senza ritardi, ogni cinque minuti a orari prefissati. Uno studente che può prendere indifferentemente uno qualunque dei due tram arriva alla fermata ogni giorno tra le 8:00 e le 8:05 e ha il 40% di probabilità di prendere il tram numero 2 alle 8:03. A che ora passa il tram numero 11?

A 8:01
B 8:02
C 8:00 e 8:05
D Non è possibile stabilirlo
E 8:04

Risposta corretta: A. I tram passano ogni 5 minuti e tale arco di tempo va inteso come quello che ciascuno dei due tram impiega per passare nuovamente alla fermata. Il 40%, cioè due volte su cinque, lo studente ha la possibilità di prendere il tram numero “2” alle 8:03; ciò significa che 3 volte su 5 prende l’altro. In altre parole se arriva alle 8:02 o alle 8:03 prende il tram “2”; se arriva alle 8:01 o alle 8:04 o alle 8:05 prende il tram “11”. Quindi il tram numero “11” passa alle 8:01 (e poi di nuovo alle 8:06) perché se passasse alle 8:04 e prima ancora alle 7:59 l’orario di arrivo delle 8:01 gli farebbe prendere il tram “2”. In questo caso la probabilità di prendere il tram “2” non sarebbe del 40% di ma del 60%. Il quesito nel complesso non è semplice.

kit_completo_cattolicaTest di accesso – Facoltà di Medicina 

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