Carta Cultura Giovani e del Merito: ecco come funzionano

Come funziona la Carta Cultura Giovani e del Merito

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto che regola il funzionamento della nuova Carta Cultura Giovani e della nuova Carta del Merito.

Come funzionano e come saranno attribuite? Vediamo insieme tutto quello che vi serve sapere per ottenere i bonus!

Come funziona la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito

Partiamo dal punto principale: si tratta di due carte, ognuna dal valore di €500, che possono essere anche cumulate.

La Carta Cultura Giovani è riconosciuta a tutti i residenti sul territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore ai €35.000. La carta è assegnata e utilizzabile nell’anno successivo a quello del compimento del diciottesimo anno di età.

La Carta del Merito, invece, è assegnata sempre ai residenti sul territorio nazionale ma che hanno superato l’esame di maturità con voto 100/100 non oltre il compimento dei 19 anni.

Come sottolineato, chi possiede tutte le caratteristiche indicate può ottenere entrambe le carte.

Come si ottengono le Carte?

Le Carte sono nominali, utilizzate attraverso buoni spesa generati attraverso la piattaforma online.

La registrazione può essere effettuata dal 31 gennaio 2024 ed entro il 30 giugno (dell’anno successivo al compimento dei 18 anni – per la Carta Cultura – e dell’anno successivo al conseguimento del diploma- per la Carta del Merito).

Cosa si può compare con la Carta Cultura Giovani e del Merito?

Con la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito si possono acquistare:

  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo
  • libri
  • abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale
  • musica registrata
  • prodotti dell’editoria audiovisiva
  • titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali
  • corsi di musica
  • corsi di teatro
  • corsi di danza
  • corsi di lingua straniera

All’interno del Decreto è specificato anche dove non possono essere utilizzate:

  • videogiochi
  • video-corsi con contenuto diverso da quello indicato prima
  • abbonamenti per l’accesso a canali o piattaforme che offrono contenuti audiovisivi (streaming ad esempio)

Per tutti gli altri dettagli vi lasciamo il Decreto completo da consultare!