Come fare ricorso al TAR dopo un test di ammissione

Come fare ricorso al TAR dopo un test di ammissione

Guida pratica aggiornata al 2025

Con l’introduzione del semestre filtro e con il mantenimento dei test per altri corsi a numero programmato, il tema dell’accesso all’università continua a generare discussioni. Sempre più studenti si trovano a fare i conti con graduatorie, soglie di sbarramento e procedure selettive che, talvolta, presentano errori o irregolarità.

In queste situazioni, molti studenti si chiedono: “Posso fare ricorso al TAR? Come funziona? Quanto costa?”

Questa guida nasce per rispondere in modo chiaro e lineare a queste domande, illustrando i passaggi essenziali e spiegando i concetti giuridici più importanti in un linguaggio semplice e accessibile.

Attenzione: le informazioni che seguono hanno esclusivamente valore informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere di un avvocato né rappresentano una consulenza legale personalizzata. Lo scopo è offrire un quadro di riferimento utile a chi vuole capire come funziona, in generale, un ricorso al TAR per i test di ammissione, così da orientarsi meglio e sapere a chi rivolgersi.

Cosa serve per fare ricorso al TAR

Per presentare un ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) sono indispensabili tre requisiti:

  1. Un avvocato amministrativista: un legale specializzato in diritto amministrativo.
  2. Rispetto dei tempi: non devono trascorrere più di 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria (o dell’atto che si vuole contestare).
  3. Un motivo valido: devono esserci errori, violazioni delle regole ministeriali o irregolarità documentabili.

Alla scadenza del 60° giorno, il ricorso deve già essere stato scritto, notificato e depositato.

I passaggi principali

Contattare un avvocato (entro 30 giorni)

Per avere tempo sufficiente, è bene rivolgersi a un avvocato entro 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.
Al legale dovrai fornire:

  • il motivo per cui vuoi fare ricorso,
  • l’università in cui hai sostenuto il test,
  • il nome di almeno uno studente ammesso (necessario come controinteressato).

La notifica del ricorso

Ogni parte coinvolta deve essere formalmente avvisata del ricorso tramite ufficiale giudiziario. La notifica deve essere inviata:

  • all’Università che ha pubblicato la graduatoria,
  • al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR),
  • ad almeno un controinteressato, ovvero uno studente ammesso.

Il deposito al TAR

Dopo la notifica, il ricorso viene depositato presso il TAR Lazio (con sede a Roma), competente per i test di ammissione nazionali.
Solo se il vizio riguarda esclusivamente la sede concorsuale locale, il ricorso può essere presentato al TAR della regione.

La sezione del TAR Lazio che si occupa di questi ricorsi è la III Bis, composta da cinque giudici, che decidono in collegi di tre.

Le due fasi del ricorso

Il ricorso amministrativo si sviluppa in due momenti fondamentali: la fase cautelare e la fase di merito.

La fase cautelare

È la fase iniziale.
In questa fase si chiede al TAR un provvedimento temporaneo, chiamato sospensiva, per congelare gli effetti della graduatoria.

Se la sospensiva viene accolta, lo studente può immatricolarsi con riserva: significa che può frequentare i corsi in attesa della decisione finale.

Di solito, l’ordinanza cautelare viene emessa molto rapidamente, anche il giorno dopo l’udienza.

La fase di merito

È la fase conclusiva.
Il TAR valuta tutti gli atti depositati e decide con una sentenza motivata, che può accogliere (se il ricorso è fondato) o respingere (se infondato) la domanda.

Tutto si svolge per iscritto, senza la presenza diretta degli studenti.
La legge prevede che la sentenza sia redatta entro 45 giorni dall’udienza, ma nella pratica possono passare anche molti mesi, talvolta anni. Sia la sospensiva sia la sentenza possono essere impugnate davanti al Consiglio di Stato, che decide in via definitiva.

I tempi del ricorso

Un ricorso indicativamente prevede:

  • La sospensiva viene decisa 15-20 giorni dopo il deposito del ricorso.
  • L’ordinanza diventa esecutiva dopo circa 10 giorni.
  • L’Università può presentare appello entro 60 giorni.
  • Se la sospensiva non viene appellata, lo studente resta iscritto con riserva fino alla sentenza di merito.
  • La decisione definitiva può arrivare dopo anni

Costi e agevolazioni

Il ricorso al TAR ha costi significativi:

  • Ricorso individuale: in media 3.500-4.000 euro, ma può arrivare anche a 6.000-8.000 euro.
  • Spese vive (tasse, bolli, contributi): oltre 1.000 euro.
  • Appello al Consiglio di Stato: procedimento a parte, con costi aggiuntivi.
  • Patrocinio a spese dello Stato: gratuito se il reddito familiare è inferiore a 11.528,41 euro.
  • Ricorso collettivo: permette di dividere i costi con altri studenti, riducendo la spesa.

Consigli utili (solo informativi)

Per orientarti meglio in questa materia complessa, ecco alcuni suggerimenti:

  • Agisci in fretta: i 60 giorni passano velocemente.
  • Documenta tutto: bandi, graduatorie, segnalazioni di irregolarità, comunicazioni ufficiali.
  • Richiedi accesso agli atti per ottenere verbali, prove e correzioni.
  • Valuta la tua posizione in graduatoria: se sei vicino alla soglia, un errore corretto può essere decisivo.
  • Chiarisci subito i costi con l’avvocato, chiedendo anche se ci sono ricorsi collettivi disponibili.
  • Diffida di chi promette esiti certi: nessun ricorso è sicuro al 100%.
  • Preparati ad alternative: la sentenza definitiva può richiedere molto tempo

In conclusione

Il ricorso al TAR è uno strumento concreto per far valere i propri diritti in caso di irregolarità nei percorsi di accesso all’università. Richiede però rapidità, determinazione e consapevolezza dei costi e dei tempi.

La scelta, comunque, va sempre condivisa con un avvocato amministrativista, l’unico in grado di valutare il tuo caso personale.

E ricordati: l’università è una maratona, non una corsa a ostacoli. Il ricorso può essere uno strumento per rimettere in equilibrio le regole del gioco, ma il traguardo finale resta sempre lo stesso: costruire passo dopo passo il tuo percorso di studi e di vita.

Se sei interessato ai ricorsi nei concorsi pubblici leggi l’articolo >>>>

20 pensieri su “Come fare ricorso al TAR dopo un test di ammissione

  1. giuseppe dice:

    come fare rispettare una sentenza emessa dal giudice del lavoro di siena e mai eseguita o per negligenza del mio avvocato o per volontà di non pagare da parte del debitore?

  2. rossella dice:

    Ciao Giuseppe, in questo articolo parliamo dei ricorsi al TAR in merito agli illeciti commessi durante le fasi concorsuali delle ammissioni universitarie. In generale non saprei consigliarti su altro genere di sentenze.

  3. marco dice:

    Buonasera.
    Dopo quanti giorni viene emessa la sentenza del giudice dopo il ricorso al Tar? Sono passati 6 giorni dall’udienza in camera di consiglio e sul sito online ddel tar del lazio non vi è ancora nessun “provvedimento collegiale”

  4. rossella dice:

    Ciao Marco, l’ Art. 89 – Pubblicazione e comunicazione della sentenza – recita che:
    1. La sentenza deve essere redatta non oltre il quarantacinquesimo giorno da quello della decisione della causa.
    penso tu debba aspettare ancora un po’.

  5. antonella dice:

    poichè dovrei inoltrare un ricorso al TAR contro il mancato inserimento nelle graduatori e ad esaurimento dei docenti e:
    un avv. mi ha chiesto 249,00 euro solo di marche da bollo per la notifica e successivamente altre somme
    un altro avv. mi ha chiesto 150,00 euro e basta, solo in caso di vincita altri 380,00, quest’ultimo non paga le spese di notifica?
    Vorrei essere aiutata a capirci qualcosa

  6. rossella dice:

    Buongiorno Antonella, penso sia meglio che tu chieda delucidazioni direttamente al secondo.
    In genere la notifica di un atto è, oltre che consigliabile, anche costosa, ma non so precisamente in che termini.
    Hai verificato sul sito http://www.orizzontescuola.it/ ? puoi chiedere info anche all’Anief, che si occupa proprio di ricorsi.

  7. francesco dice:

    Salve a tutti, io ho fatto il test per professioni sanitarie. Ho indicato come prima scelta Fisioterapia e come seconda infermieristica. Non ho fatto un punteggio alto ed infatti a Fisioterapia sono fuori di molto. Non sono entrato ad Infermieristica, ma sto aspettando gli scorrimenti di graduatoria(ci sono una trentina di persone davanti a me). Ora mi sto informando sul ricorso. Vorrei fare il ricorso sia per il discorso della non garanzia della privacy e dell’anonimato (codici fiscali/codici candidati eccetera) e sia per le irregolarità del giorno della prova (gente che scopiazzava).
    Si leggono tante cose e i pareri sono svariati. Mi pare però di capire che negli ultimi anni i ricorsi spesso siano stati vinti. Mi hanno detto che facendo ricorso addirittura entrerei a Fisioterapia perché il Tar intanto “sospende” la graduatoria e tu puoi iscriverti in sovrannumero. Poi in seguito ci sarà l’esito definitivo del ricorso, ma pare che una volta entrato, il titolo lo puoi conseguire. In pratica sembra che negli ultimi anni il Tar conceda spesso questa specie di “sospensiva”. E’ così? Mi conviene fare il ricorso?

  8. Rossella dice:

    Ciao Francesco, tutto quello che scrivi è corretto e in effetti chi fa ricorso ha la possibilità di frequentare in sovrannumero. Quello di cui non sono convinta è quando scrivi ” in seguito ci sarà l’esito definitivo del ricorso, ma pare che una volta entrato, il titolo lo puoi conseguire”: in generale, se il ricorso non viene accettato, non è possibile continuare a frequentare e a dare gli esami. Se hai intenzione di fare ricorso ti conviene rivolgerti o ad uno studio specializzato in questo genere di provvedimenti o rivolgerti ad una associazione studentesca che segue questo genere di tematiche (come l’UDU).

  9. francesco dice:

    Ciao Rossella, forse mi sono spiegato male. Da quello che mi hanno detto pare che negli ultimi anni venga concessa con una certa “facilità” la sospensiva che intanto ti permette di iscriverti in sovrannumero. Una volta concessa la sospensiva, la sentenza verrà emessa dopo qualche nno ed intanto lo studente si sarà laureato. A quel punto ritengo molto improbabile che ti venga annullato tutto. Il punto centrale è la facilità con cui ultimamente viene concessa la sospensiva. E questo mi fa propendere per il ricorso che, a quanto leggo, mi può far entrare addirittura a fisioterapia (nonostante il mio basso punteggio).

  10. francesco dice:

    Ecco Rossella:
    “Tempistica: solitamente nel caso di ricorso fondato la sospensiva viene concessa 15-20 giorni dopo il deposito del ricorso. L’esecuzione dell’ordinanza avviene dopo 10 giorni. L’appello deve essere effettuato dall’Università entro 60 giorni. Se la sospensiva viene concessa e non viene appellata, solitamente l’udienza di merito avviene, con le dovute eccezioni, nel giro di 6-12 anni in modo che uno studente possa prima laurearsi senza problemi. In tali casi il ricorso finisce con una sentenza di impossibilità alla continuazione del ricorso”.

    In sostanza l’importante è che venga concessa la sospensiva e poi ci si potrà laureare.
    Considerato che la sospensiva viene ormai concessa con una certa frequenza, credo sia la strada migliore da percorrere. Faccio ricorso e mi iscrivo a Fisioterapia!!!

  11. Rossella dice:

    In effetti i tempi per emettere le sentenze sono piuttosto lunghi, soprattutto se si considera che il ricorso non si ferma mai al primo grado di giudizio, ma si va avanti addirittura fino in cassazione. Se hai preso questa decisione non posso che dirti di portarla avanti.

  12. francesco dice:

    Sì Rossella, io vorrei portare avanti questa scelta.
    La cosa che volevo chiederti era un parere sulla veridicità di queste informazioni: è vero che la sospensiva viene ormai concessa frequentemente?

  13. Rossella dice:

    Guarda Francesco, negli anni passati effettivamente abbiamo assistito a cose piuttosto paradossali: praticamente sono entrati quasi tutti quelli che avevano fatto ricorso! Non so come vorranno regolarsi quest’anno, anche se la legge è la legge, e se ci sono state irregolarità non potranno impedire ricorsi.

  14. Francesco dice:

    Il ricorso deve essere fatto entro 60 gg,ok ,ma il fermo lavorativo dei tribunali del mese di agosto come viene conteggiato?I gg diciamo di ferie devono essere inclusi nel conteggio?
    Grazie

  15. Rossella dice:

    Ciao Francesco, normalmente la pausa estiva non viene conteggiata nei termini. Ma ti consiglio di verificare con un avvocato.

  16. Marco dice:

    Ciao Rossella volevo sapere, siccome ho un problema con l ordinanza sindacale, praticamente ho una sala giochi è ho l obbligo di chiudere alle 23 facendo questo ho qualche possibilità di cambiarla? Ho visto quanti soldi ci vogliono per farlo ma ha soli 3 mesi che ho aperto e affrontare questa ulteriore spesa mi viene pesante ancora non ho reddito lo stato mi pagherà tutto fammi sapere ciao

  17. Rossella Bianco dice:

    Ciao marco, purtroppo noi ci occupiamo solo di ammissioni universitarie e non di aspetti legali in generale. Ti consiglio per il tuo caso di rivolgerti direttamente ad un legale! In bocca al lupo!

  18. doriana dice:

    Salve,
    può una persona dichiarare falsamente all’Ufficiale d’Anagrafe che io ho trasferito la mia residenza in un’altra città e far procedere d’ufficio alla mia cancellazione dai registri comunali?
    Sono disperata…….
    Grazie

  19. Rossella Bianco dice:

    Buongiorno Doriana, in tutta sincerità non abbiamo una risposta corretta alla tua domanda. Su questi aspetti burocratici così specifici devi per forza rivolgerti agli uffici competenti. Mi dispiace!

  20. Giacobbe dice:

    Egregio avvocato, dovendo chiedere l’annullamento di un decreto ministeriale ed essendo decaduti i termini di opposizione, gradirei sapere se per analoghe motivazioni, posso collegarmi ad un ricorso pendente al TAR presentato da altri colleghi che lavoravano nel mio stesso Ufficio.
    Cordiali saluti
    Giacobbe Lioi

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