In particolare abbiamo detto che
âEffettuare i quiz è molto importante ma la preparazione a una prova a test va organizzata considerando anche altri aspetti: lâorganizzazione dei tempi, gli elementi teorici, la comprensione dei modelli di quesito, le tecniche risolutive dei test, la possibilitĂ di effettuare i concorsi anche alle UniversitĂ private come la Cattolica, i fattori emotivi relativi alla gestione della prova concorsualeâ.
In questo articolo ci concentriamo sullâorganizzazione dello studio. Ma prima di intraprendere questa fase è importante verificare il proprio livello di preparazione.
Lâanalisi dei prerequisiti richiede la valutazione delle competenze in ingresso in relazione a quanto richiesto nella prova a test.
Unâanalisi del genere può essere fatta dopo aver effettuato simulazioni di test: cliccando qui potrai cimentarti in diverse prove dâesame. Se invece desideri simulare le prove ufficiali 2016 per lâaccesso a Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura, prova questo simulatore gratuito.
Dopo aver calcolato la percentuale di risposte esatte puoi passare allâanalisi degli errori analizzando:
- Il numero di domande risultate errate per distrazione
- La quantitĂ di domande sbagliate per âconfusioneâ tra gli argomenti
- Il numero di risposte non date perchĂŠ in quel momento âsfuggivaâ la risposta corretta
- Il numero di quesiti che potevano essere risolti in maniera corretta applicando qualche tecnica o ragionamento particolare
- Il numero di domande catalogate come âignoteâ, di cui non si ricordava assolutamente lâargomento o veniva richiesta una particolaritĂ troppo difficile da ricordare
Analizziamo una tipologia di quesito in cui è richiesto di individuare il contrario e analizziamo le tipologie di errore sopra elencate.
Esempio: âTrovare il contrario di sagaceâ
- Intelligente
- Stupido* (corretta)
- Lento
- Calvo
- Appropriato
Vediamo le cinque principali tipologie di errori:
- Distrazione: si conosce la risposta corretta, ma per una âdistrazioneâ momentanea si indica unâaltra alternativa come chiave.
- Confusione: nel voler rispondere in modo veloce si associa, ad esempio, la parola âsagaceâ a ârapidoâ considerandoli erroneamente sinonimi e scegliendo, di conseguenza, lâalternativa C come contrario. Tale alternativa è errata
- âSfuggivaâ la risposta: si conosce la risposta corretta, ma in un istante di “vuoto mentale” non si riesce a comprendere, intuire o ricordare la risposta corretta
- Non applicazione delle tecniche di test: non si ricorda il significato corretto ma si può ricavare facilmente la “tendenza” della parola, cioè che si tratta di un aggettivo positivo. Di conseguenza il suo contrario sarĂ una parola negativa
- Quesito Ignoto: non si conosce il sinonimo, quindi si dovrĂ studiare lâargomento o nel caso specifico apprendere il termine.
Per analizzare il livello di partenza è opportuno svolgere sia il test ufficiale 2015 sia il test 2016 data la grande disparità tra le due prove, sebbene il riferimento principale deve essere il test 2016.
Consulta e scarica qui le prove ufficiali aggiornate al 2016
Si suddividerĂ il punteggio in relazione alle singole discipline e si valuterĂ la prova considerando tre fattori:
- Il punteggio realmente conseguito
- Il punteggio conseguito considerando âcorretteâ le domande in cui sono stati effettuati errori per âdistrazioneâ, âconfusioneâ e âsfuggivaâ
- Il punteggio che si sarebbe potuto conseguire conoscendo gli argomenti o sapendo applicare le tecniche. In questo caso ovviamente si ha solo una stima di punteggio. Ad esempio se il concorrente ha sbagliato un quesito sulla mitosi può osservare, sfogliando il libro, che la mitosi è un argomento ampiamente trattato nei testi, quindi a seguito di un percorso di studi ipotizza che conoscerĂ la risposta esatta a questo quesito. Al contrario, in caso di domande di cui non si riesce a comprendere il testo o per argomenti che si ritenuti complessi si considera il quesito come ânon raggiungibileâ, cioè si ipotizza che anche dopo aver studiato non si saprĂ rispondere a questa domanda
Seguendo questa strategia otterrete un punteggio teorico raggiungibile al termine del percorso di preparazione.
Il raggiungimento, a fine preparazione, del punteggio n.3 dipenderĂ da una serie di fattori:
- dalla pianificazione e dalla modalitĂ di lavoro
- dalla corretta applicazione delle tecniche di test
- dalla gestione dei tempi delle simulazioni
- dai fattori emotivi connessi al giorno della prova dâesame
Questi argomenti, ampiamente trattati nel libro Superare la prova a test, saranno oggetto di successivi articoli.
Nel prossimo articolo discuteremo su come studiare le varie discipline oggetto della prova d’esame.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]



