Il corso di laurea

Il corso di laurea triennale in Infermieristica appartiene alla Classe delle Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica.

I laureati in questo corso di studi sono responsabili dell’assistenza generale infermieristica, di natura tecnica, relazionale ed educativa.

Gli ambiti fondamentali in cui operano gli infermieri sono quattro: assistenza, cura, prevenzione e riabilitazione. Le loro principali funzioni sono:

  • la prevenzione delle malattie,
  • l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età,
  • l’educazione sanitaria.

L’infermiere professionale opera in strutture ospedaliere e/o case di cura (pubbliche o private), ma anche a domicilio di privati, pianifica gli interventi necessari in modo autonomo o su indicazione del medico e garantisce la corretta applicazione delle terapie prescritte.

Il corso di laurea

Il corso di laurea triennale in Infermieristica appartiene alla Classe delle Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica.

I laureati in questo corso di studi sono responsabili dell’assistenza generale infermieristica, di natura tecnica, relazionale ed educativa.

Gli ambiti fondamentali in cui operano gli infermieri sono quattro: assistenza, cura, prevenzione e riabilitazione. Le loro principali funzioni sono:

  • la prevenzione delle malattie,
  • l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età,
  • l’educazione sanitaria.

L’infermiere professionale opera in strutture ospedaliere e/o case di cura (pubbliche o private), ma anche a domicilio di privati, pianifica gli interventi necessari in modo autonomo o su indicazione del medico e garantisce la corretta applicazione delle terapie prescritte.

Il piano di studi

Attività di base

ambito disciplinare settore CFU
Scienze propedeutiche MED/42 Igiene generale e applicata
M-PSI/01 Psicologia generale
FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
8
Scienze biomediche MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica
MED/04 Patologia generale
MED/03 Genetica medica
BIO/17 Istologia
BIO/16 Anatomia umana
BIO/13 Biologia applicata
BIO/10 Biochimica
BIO/09 Fisiologia
22
Primo soccorso MED/41 Anestesiologia
BIO/14 Farmacologia
4
Totale Attività di Base: 34

Attività caratterizzanti

ambito disciplinare settore CFU
Scienze infermieristiche MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche
MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche
30
Scienze umane e psicopedagogiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale 2
Scienze medico-chirurgiche MED/33 Malattie apparato locomotore
MED/09 Medicina interna
MED/05 Patologia clinica
BIO/14 Farmacologia
5
Prevenzione servizi sanitari e radioprotezione MED/44 Medicina del lavoro
MED/43 Medicina legale
MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia
BIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinica
4
Interdisciplinari e cliniche MED/41 Anestesiologia
MED/40 Ginecologia e ostetricia
MED/38 Pediatria generale e specialistica
MED/31 Otorinolaringoiatria
MED/30 Malattie apparato visivo
MED/26 Neurologia
MED/25 Psichiatria
MED/22 Chirurgia vascolare
MED/21 Chirurgia toracica
MED/18 Chirurgia generale
MED/14 Nefrologia
MED/11 Malattie dell’apparato cardiovascolare
MED/10 Malattie dell’apparato respiratorio
16
Management sanitario IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico 2
Scienze interdisciplinari M-PSI/08 Psicologia clinica 2
Tirocinio differenziato per specifico profilo MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche 60
Totale Attività Caratterizzanti 121

Attività affini

ambito disciplinare settore CFU
Attività formative affini o integrative MED/06 Oncologia medica 1
Totale Attività Affini 1

Altre attività

CFU
A scelta dello studente 6
Per la prova finale 3
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera 6
Altre attività quali l’informatica, attività seminariali ecc. 6
Laboratori professionali dello specifico SSD 3
Totale Altre Attività 24

 

TOTALE CREDITI 180

 

Accesso

Il corso di laurea in Infermieristica rientra nella disciplina della legge n. 264 del 1999 che ne stabilisce il numero programmato a livello nazionale. La prova di ammissione viene elaborata dalle singole Università sulla base delle disposizioni del Miur che ogni anno con appositi decreti ministeriali comunica gli argomenti, i programmi e il numero dei posti disponibili nei vari Atenei italiani. Ci si può iscrivere al test anche in più Università, ma si può sostenere la prova in uno solo degli atenei prescelti, giacché la data di svolgimento del test è la stessa in tutta Italia.

Sbocchi occupazionali

L’infermiere pediatrico può lavorare in strutture ospedaliere e ambulatoriali sia pubblici che privati in qualità di dipendente. L’accesso al settore pubblico avviene tramite concorso.

È anche possibile lavorare come liberi professionisti: molti sono gli infermieri che si dedicano all’assistenza privata. Per poterla esercitare la legislazione richiede il possesso del relativo diploma di laurea, che ha quindi anche funzione abilitante, e l’iscrizione all’apposito albo professionale (Albo dei collegi IP.AS.VI.), presente in ogni provincia.

La legge 251/2000 consente agli infermieri l’accesso a ruoli dirigenziali. I possibili sbocchi sono: infermiere addetto a funzioni direttive (capo sala), dirigente dell’assistenza infermieristica e infermiere insegnante dirigente. Per ricoprire tali incarichi è necessario conseguire il titolo magistrale.

Il mercato del lavoro

Secondo il XIX Rapporto AlmaLaurea, tra i laureati in Infermieristica:

  • il 62,3% lavora e non è iscritto alla magistrale
  • l’1,3% lavora ed è iscritto alla magistrale
  • l’1,9% non lavora ed è iscritto alla magistrale
  • il 4,9% non lavora, non è iscritto alla magistrale e non cerca lavoro
  • il 29,6% non lavora, non studia ma cerca occupazione

Lo stipendio mensile netto medio è 1.255 euro.

Il grado di soddisfazione percepita rispetto alla propria scelta è piuttosto elevato e corrisponde al punteggio medio di 7,5 su una scala di valori compresa tra 1 e 10. Infine l’85,7% dei laureati ritiene che la propria laurea sia sta molto efficace ai fini del proprio impiego.

Solo il 34,4% dei laureati ha investito nella formazione post-laurea, intraprendendo in ordine di rilevanza, corsi di formazione professionale, master universitari e non, e infine stages in azienda.