In che cosa consiste il test di ammissione?

Modalità di svolgimento, struttura, contenuti e criteri di valutazione delle prove di ammissione sono stabiliti autonomamente da ogni Ateneo all’interno dei rispettivi bandi di concorso.

Generalmente la prova d’esame consiste in un test scritto a risposta multipla (tra le 60 e le 100 domande) con 4 o 5 alternative di cui una sola esatta, cui bisogna rispondere in un tempo predeterminato. È bene sapere che il tempo non è mai sufficiente per leggere e rispondere a tutti i quesiti; pertanto ai candidati è richiesto di rispondere correttamente al maggior numero di domande nel minor tempo possibile.

Nella valutazione della prova molte commissioni attribuiscono 1 punto per ogni risposta esatta, sottraggono punti a quelle sbagliate, assegnano zero punti per ogni risposta non data (questi valori sono solo indicativi, perché dipendono da concorso a concorso).

Solo in rarissimi casi la prova scritta si accompagna a un colloquio.

Nei concorsi di ammissione la disposizione delle domande è uguale per tutti?

Lo schema delle domande nell’ambito della singola prova tra i vari candidati dei concorsi di accesso ai corsi di laurea a numero programmato (nazionale e/o locale) non è uguale per tutti. Ogni candidato ha una diversa sequenza sia delle domande che delle risposte (per esempio, quella che per voi è la domanda n. 13 e ha come risposta “A”, per un altro candidato sarà la domanda n. 25 con risposta “B”).

Da dove vengono estratte le domande dei test di ammissione?

In linea generale, non esistono archivi da cui sono estratte le prove ufficiali dei vari concorsi. Ad ogni modo, alcune Università mettono a disposizione i test degli anni precedenti sui propri siti, così come è possibile reperire le prove svolte e corrette dei test di ammissione dei corsi di laurea a numero programmato nazionale sul sito ministeriale.

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