Per le ammissioni dell’anno accademico 2015-2016 sono stati 86.670 gli studenti che hanno affrontato i test per i 25.522 posti disponibili dei corsi delle Professioni sanitarie, con un rapporto tra domande e posti pari a 3,4 (l’anno scorso era di 3,3).

Le domande di Ammissione al test

Rispetto allo scorso anno, le domande sono calate “solo” del 2,2%, mentre l’anno scorso la diminuzione fu di oltre il 16%. Il decremento ha toccato un po’ tutte le 22 professioni, ma la concorrenza per l’accesso ai corsi è rimasta pur sempre alta, considerato che c’è stato più o meno un posto ogni tre candidati.

La riduzione delle domande è stato lieve solamente per i seguenti corsi di laurea: Infermiere da 1,8 a 1,6; Tecnico Prevenzione da 1,6 a 1,5; Audioprotesista da 1,7 a 1,3; chiudono agli ultimi 3 posti e sotto 1,0 Tecnico Audiometrista da 1,3 a 0,9;Terapista Occupazionale da 1,0 a 0,7 e Assistente Sanitario che scende ancora, da 0,8 dello scorso anno a 0,6.
L’aria sanitaria resta comunque al primo posto assoluto per occupazione rispetto a tutti gli altri settori.

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Le Professioni sanitarie più richieste dagli studenti

Al primo posto si trova ancora Fisioterapista con rapporto Domande/Posti che sale da 12,5 a 13,3; al secondo Logopedista da 9,0 a 9,9; al terzo Dietista da 6,7 a 8,3. Seguono al quarto posto Ostetrica che sale da 6,6 a 7,3; quindi Tecnico di radiologia che passa da 5,3 a 5,7 e Terapista neuropsicomotricità età evolutiva quasi stabile a 4,4.
Confermate quindi le preferenze sui corsi di laurea delle professioni sanitarie dello scorso anno.

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Ripartizione dei posti per Università

Nel concorso del 2015 per le Professioni Sanitarie diminuisce, di poco, il numero dei corsi da 452 a 443 e delle sedi da 750 a 741.
Resta ancora Milano Statale l’unica Università ad attivare tutti i 22 corsi, rispetto alla media nazionale di 11, seguono Roma Sapienza 1 con 20 corsi, Genova e Roma Tor Vergata con 19.
Come lo scorso anno si rilevano alcuni casi con numero di domande inferiore ai posti a bando su Infermiere a Novara-Vercelli con 338 domande su 400 posti, a Verona con 667 su 710, a Firenze 522 domande per 575 posti e a Roma Sapienza con 2.054 su 2.451. Educatore Professionale a Brescia con 69 domande su 80 posti e a Roma Tor Vergata 51 su 75. Ortottista a Roma Cattolica con 8 domande su 10 posti. Terapista Occupazionale.

Per quanto riguarda il calo di domande nelle singole università, la diminuzione delle domande del -2,2% è la media fra le varie Regioni con una metà in calo e l’altra in aumento.
In calo specie le Università di Abruzzo -17,8%, Liguria -16%, Lazio – 9,6%, Sardegna -6,2%. Seguono con valori inferiori Lombardia con -1,5%, Emilia R. -1,3%, Veneto -0,7% e Toscana con -0,2%.
In aumento invece le Università delle Regioni Umbria con +19,4% e a seguire Puglia +6,9%, Molise +3,3%, Marche + 2,3%, Campania +2,1%, Sicilia +1,8%, Friuli +1,5% e, Calabria +1%.

Infine in aumento le domande sulle Università del Sud i cui studenti migrano sempre meno verso le Università del Centro e del Nord; probabilmente a causa delle difficoltà economiche che attanagliano le famiglie e che non permettono di mantenere i figli fuori casa.