I videogame sono la vostra passione? Ebbene, sappiate che il gioco potrebbe diventare un vero e proprio mestiere. Per il prossimo anno accademico 2014/2015, infatti, l’Università Statale di Milano erogherà nell’ambito della laurea magistrale in Informatica un doppio percorso di studi a scelta tra “Game design” oppure “Game programming”. Intanto domani, martedì 1° luglio, in Ateneo ci sarà un evento davvero speciale, il “New Game Designer 2014“, una manifestazione dedicata ai videogames promossa dall’Università nell’ambito delle iniziative per il 90° dalla sua fondazione.
Il nuovo corso di laurea in Videogame è riconosciuto dalla multinazionale dei videogiochi, Ubisoft, che ha scelto di collaborare con l’Ateneo meneghino sia nella stesura del corso stesso sia offendo stage e tirocini agli studenti che lo frequenteranno. “Crediamo molto nel rapporto con l’università, e con questa collaborazione ci esponiamo attestando la validità del corso di laurea proposto dalla Statale. Il programma così come è immaginato darà ai ragazzi le giuste competenze, anche molto concrete, per iniziare a lavorare nel mondo dei videogiochi”, il pensiero di Gian Marco Zanna, producer di Ubisoft Milano.
L’idea di puntare sui videogame nasce dai fatti. «Ci siamo accorti che molti studenti del corso in Online game design , attivo dal 2011 alla laurea magistrale di Informatica, hanno effettivamente cominciato a lavorare nel mondo dei videogiochi. Dai nostri calcoli circa il 66% ha trovato un impiego in quel settore – spiega la professoressa Laura Ripamonti, coordinatrice del nuovo indirizzo in «Videogame» insieme al collega Dario Maggiorini –. Alcuni di questi hanno avuto anche carriere importanti, partecipando alla realizzazione di videogiochi molto conosciuti. Insomma, abbiamo capito che il settore tira, anche perché l’Italia è tra i più grandi consumatori di videogiochi, ma tra i produttori più piccoli. Quindi il margine per uno sviluppo di queste figure professionali c’è tutto».
A proposito del doppio indirizzo, meglio programmatori o game designer? In Ubisoft non fanno differenza e confermano il periodo florido dal punto di vista lavorativo: “In questo momento c’è fame di programmatori e di game designer, anche in Italia – afferma Gian Marco Zanna -. Le aziende, sia grandi che piccole, hanno bisogno di figure specializzate. Questa è una strada che porta sicuramente ad avere un lavoro, però tengo a specificare che servono molta passione e molto impegno. Programmare un videogame oppure concepirlo è un processo molto complicato».

New Game Designer 2014 è promosso da PONG – Playlab fOr inNovation in Games, il laboratorio di ricerca sui videogames dell’Università Statale di Milano e da Aesvi (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani), in collaborazione con Politecnico di Milano, Milan Games Week, Ubisoft Milan, KaleidosGames, Game ART Gallery, La Tana dei Goblin Milano, Event Horizon School of digital art, Uesm e Digital Tales. Per tutte le info, consultate il sito del New Game Deisgner 2014.

