Corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali (Classe L-36)
Il corso di laurea
Obiettivo generale del corso di laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali (Classe L-36) è far acquisire allo studente competenze utili per comprendere le dinamiche politico-istituzionali, economico-sociali e organizzative nelle società contemporanee.
Particolare attenzione è riservata all’analisi delle organizzazioni che operano all’interno di una cornice istituzionale più ampia, nazionale. I giovani laureati dovranno possedere una spiccata capacità organizzativa idonea a programmare e a realizzare strategie operative complesse; essi dovranno infine possedere una profonda padronanza dei metodi di ricerca in ambito sociale, economico, giuridico e politico.
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Il piano di studi
Attività di base |
| ambito disciplinare | settore | CFU | |
| formazione interdisciplinare | SPS/04 Scienza politica SPS/02 Storia delle dottrine politiche SECS-S/01 Statistica M-STO/04 Storia contemporanea IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico |
42 | |
| discipline linguistiche | L-LIN/12 Lingua e traduzione – lingua inglese | 8 | |
| Totale Attività di Base: | 50 | ||
Attività caratterizzanti |
| ambito disciplinare | settore | CFU | |
| discipline storico-politiche | SPS/06 Storia delle relazioni internazionali SPS/03 Storia delle istituzioni politiche |
24 | |
| discipline economiche-politiche | SECS-P/01 Economia politica | 12 | |
| discipline sociologiche | SPS/07 Sociologia generale | 12 | |
| discipline politologiche | SPS/01 Filosofia politica | 12 | |
| discipline giuridiche | IUS/21 Diritto pubblico comparato IUS/13 Diritto internazionale IUS/10 Diritto amministrativo |
18 | |
| Totale Attività Caratterizzanti | 78 | ||
Attività affini |
| ambito disciplinare | settore | CFU | |
| Attività formative affini o integrative | M-GGR/02 Geografia economico-politica IUS/20 Filosofia del diritto |
18 | |
| Totale Attività Affini | 18 | ||
Altre attività |
| CFU | |
| A scelta dello studente | 12 |
| Per la prova finale | 6 |
| Ulteriori conoscenze linguistiche | 6 |
| Abilità informatiche e telematiche | 6 |
| Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali | 4 |
| Totale Altre Attività | 34 |
| TOTALE CREDITI | 180 |
Accesso
Il corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali non rientra nella normativa nazionale sull’accesso programmato; tuttavia, nel rispetto del principio dei requisiti minimi, ciascuna Università ha l’obbligo di dichiarare la propria offerta “sostenibile” in base ai criteri di adeguatezza delle strutture e del corpo docente. Ciò significa che ciascuna Università può limitare le immatricolazioni istituendo il numero programmato e prevedendo una prova di ammissione selettiva.
Il D.M. 509/1999 ha stabilito che i regolamenti didattici dei singoli atenei “richiedono il possesso o l’acquisizione di un’adeguata preparazione iniziale”, definendo le conoscenze richieste per l’accesso e le modalità di verifica. Ciò ha aperto la strada alle prove di orientamento che hanno l’obiettivo di valutare la preparazione iniziale degli studenti. Questo tipo di prova non è in genere vincolante, ha il solo scopo di indirizzare gli studenti.
Viene generalmente indicato un punteggio minimo che corrisponde alla sufficienza; a chi ottiene un punteggio inferiore a tale soglia non è preclusa l’iscrizione, vengono tuttavia indicati specifici obblighi formativi da soddisfare nel primo anno di corso.
Sbocchi occupazionali
Oltre alla carriera diplomatica e a quella politica, i laureati in Scienze politiche e delle relazioni internazionali potranno svolgere attività nella pubblica amministrazione centrale e locale, negli enti pubblici, negli organismi internazionali, negli organismi non governativi, ma anche in aziende, pubbliche o private. Si segnalano anche importanti opportunità lavorative nel settore della comunicazione.
Il mercato del lavoro
Dalla XXI rilevazione AlmaLaurea risulta che, ad un anno dalla laurea:
- il 20,3% lavora e non è iscritto a una laurea di secondo livello;
- il 13% lavora ed è iscritto a una laurea di secondo livello;
- il 53,1%% non lavora ed è iscritto a una laurea di secondo livello;
- il 6,5% non lavora, non è iscritto a una laurea di secondo livello e non cerca;
- il 7,4%% non lavora, non è iscritto a una laurea di secondo livello ma cerca lavoro.
Il guadagno medio mensile a un anno dalla laurea è di 924 euro.
Il 20,4% dei laureati ritiene “Molto efficace” la laurea nel lavoro svolto.
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