Malgrado la crisi, alcuni settori resistono, supportati in particolare da fattori strutturali come l’invecchiamento della popolazione nonchè la digitalizzazione delle imprese. E se la creazione di posti di lavoro rimane bassa, i pensionamenti (600.000 ogni anno e mezzo, fino al 2020) creeranno delle boccate d’aria vitali. Zoom su cinque aree ad alto potenziale.
Industria
Mentre l’occupazione nel settore è diminuita del 20% in 30 anni, il settore comprende ancora 3,5 milioni di dipendenti nel 2013-2014. “Nonostante l’immaginario collettivo mostri un certo declino, l’industria rimane il settore con il maggior numero di assunzioni”, ha spiegato Eric Ménard, Senior Director presso Page Personnel, “c’è una reale necessità di rinnovamento delle competenze e nelle imprese mancano candidati laureati con specialistica o con lauree quinquennali”.
I settori aerospaziale, energia, elettronica e nucleare rimangono settori sicuri “senza dimenticare i servizi all’industria attraverso lavori di manutenzione e di processo”.
Anche se il settore soffre ancora di stereotipi persistenti tra i giovani, in realtà le industrie francesi e le sue relative professioni si sono modernizzate. Le assunzioni sono a favore soprattutto di profili qualificati. Nell’industria aeronatuca, i due terzi di neo-assunti sono composti da laureati quinquennali. Ma alcuni mestieri che richiedono un titolo di studio inferiore presentano ancora penuria di candidati: ad esempio i mestieri di saldatore, tecnico di laboratorio o di manutenzione.
Computer e digitale

Tuttavia, se il “Big Data”, il “Cloud”, le applicazioni e-commerce e mobile effettivamente creano posti di lavoro, “confermando l’idea di un nuovo eldorado” spiega Eric Menard, “i mestieri che presentano carenze di candidati sono prevalentemente tecnici e / o specialistici, come ingegnere informatico, web developer, architetto di sistema. ”
Infine, la digitalizzazione delle aziende richiede anche formatori informatici, interni o in outsourcing, considerato che un numero sempre maggiore di mestieri include oramai componenti e conoscenze digitali, inesistenti e non richieste sino a pochi anni fa.
Trasporti e logistica

Così come già visto per l’industria, “l’aumento delle competenze richieste in tutti i ruoli della catena logistica è stato molto forte negli ultimi anni”, dice Sebastian Sanchez, direttore esecutivo presso Page Personnel Purchasing & Logistics. Ed anche se il settore ha risentito della crisi, “c’è una vera e propria ripresa a partire da settembre 2013 e i portafogli degli ordini sono già pieni per il 2014: il settore è dinamico e promettente.”
Assunzioni sono previste a favore di laureati di livello specialistico e specializato. Ma la rotazione dei ruoli e la formazione interna promettono sempre buone prospettive di carriera anche per i meno qualificati.
L’economia sociale e solidale

Il Centro di Ricerca per lo Studio e Monitoraggio delle condizioni di vita (CREDOC) ha stimato un potenziale di 114.000 assunzioni annuali, soprattutto per i giovani poco qualificati.
I mestieri più richiesti sono in maggior parte quelli di “campo”: aiuto domestico, assistente materna, badante, operatore di comunità , assistente sociale, educatore sportivo, ecc. Ma anche nelle funzioni di supporto, con un potenziale di carriera verso posizioni direttive. Con una previsione di 2 milioni di anziani non autosufficienti entro il 2040, i mestieri nel settore dei servizi alla persona hanno sicuramente un alto potenziale.
Istruzione e formazione
Un altro settore che beneficia dell’appoggio dello Stato per il 2014: l’istruzione. Con la riforma della formazione degli insegnanti e la creazione di collegi di insegnamento e formazione (ESPE), avrà luogo nel 2014 un recruiting senza precedenti, con oltre 21.650 posizioni aperte. Questo per compensare tutti i pensionamenti, ma anche affrontare una carenza di candidati in una varietà di discipline e di diplomi professionali, come i CAPES (Certificato di idoneità di Istruzione Secondaria, n.d.t.).
Si può accedere anche a numerosi posti a disposizione nelle materie specialistiche dei licei professionali, dei dottorati di ricerca universitari, dello IUT (istituto Universitario di Tecnologia, n.d.t.), o presso le scuole di ingegneria.
L’ “insegnante” sarà il terzo mestiere con il maggior numero di posti vacanti entro il 2020.
Lo sviluppo della formazione continua (formazione per i dipendenti e i disoccupati) e i suoi correlati, come DIF e CIF (Diritto Individuale alla Formazione e Congedo Individuale di Formazione, n.d.t.) andranno ad aumentare l’assunzione di formatori nei prossimi anni, soprattutto per le competenze più richieste, come ad esempio le lingue e l’informatica.

