Il corso di laurea

I corsi di laurea in Ingegneria Informatica mirano a formare figure flessibili, con una formazione interdisciplinare nei settori dell’ingegneria Elettronica, Informatica e delle Telecomunicazioni. L’obiettivo è quello di formare professionisti in grado di lavorare in diversi ambiti. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tale scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
Al termine di un corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica si acquisisce il titolo di ingegnere dell’informazione junior.

 

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Il piano di studi

Attività di base

ambito disciplinare settore CFU
Matematica, informatica e statistica MAT/08 Analisi numerica
MAT/05 Analisi matematica
MAT/03 Geometria
ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni
42
Fisica e chimica FIS/01 Fisica sperimentale 18
Totale Attività di Base: 60

 

Attività caratterizzanti

ambito disciplinare settore CFU
Ingegneria elettronica ING-INF/01 Elettronica 9
Ingegneria informatica ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni
ING-INF/04 Automatica
54
Ingegneria delle telecomunicazioni ING-INF/03 Telecomunicazioni 9
Totale Attività Caratterizzanti 72

 

Attività affini

ambito disciplinare settore CFU
Attività formative affini o integrative MAT/06 Probabilita’ e statistica matematica
ING-IND/35 Ingegneria economico-gestionale
ING-IND/31 Elettrotecnica
21
Totale Attività Affini 21

 

Altre attività

CFU
A scelta dello studente 18
Per la prova finale 3
Per la conoscenza di almeno una lingua straniera 3
Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro 3
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali 0-3
Totale Altre Attività 27

 

TOTALE CREDITI 180

 

Accesso

I corsi di laurea in Ingegneria non rientrano nella normativa nazionale sull’accesso programmato; tuttavia, nel rispetto del principio dei requisiti minimi, ciascuna Università ha l’obbligo di dichiarare la propria offerta potenziale “sostenibile” in base ai criteri di adeguatezza delle strutture e del corpo docente. Ciò significa che ciascuna Università può limitare le immatricolazioni istituendo il numero programmato e prevedendo lo svolgimento di una prova di ammissione con finalità selettive.
La maggior parte dei corsi di laurea in Ingegneria, consorziate nel CISIA, adotta criteri comuni nella valutazione degli studenti; ad oggi dunque, gli studenti intenzionati ad immatricolarsi ai corsi di laurea in Ingegneria sono tenuti ad affrontare la stessa prova d’esame.

Sbocchi occupazionali

Le attività professionali che formano oggetto della professione di ingegnere informatico junior sono volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di impianti e di sistemi elettronici, di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni.
Per ottenere il titolo di ingegnere informatico junior occorre, al termine del corso di laurea triennale, sostenere l’esame di Stato, inoltre, al fine di esercitare la libera professione occorre essere iscritti all’apposito albo professionale.
I laureati della classe potranno inoltre svolgere attività di consulenza in tutti i settori di propria competenza e potranno conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione di perito industriale. I laureati dei percorsi triennali potranno conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere dell’informazione solo dopo aver conseguito la laurea magistrale biennale.
Tra i principali ruoli ricoperti dai laureati in tale classe abbiamo:

  • l’analista di sistema;
  • il database administrator;
  • il datawarehouse developer;
  • l’e-learning manager;
  • il progettista di applicazioni multimediali.

Il mercato del lavoro

La situazione occupazionale è piuttosto simile tra i 3 gruppi di ingegneri: il solo titolo triennale non è sufficiente alla realizzazione professionale.

Dalla XX rilevazione AlmaLaurea risulta che, ad un anno dalla laurea, il 78% dei laureati triennali è iscritto alla magistrale. Nello specifico:

  • il 16,3% lavora e non è iscritto alla magistrale
  • 12 12,9% lavora ed è iscritto alla magistrale

Lo stipendio medio è di 1.025 euro mensili.