Viene tenuto conto anche del voto di maturità nella graduatoria finale? Quali altri titoli danno punteggio?

Le prime  a conteggiare anche il voto di maturità nel punteggio finale per l’inserimento dei candidati in graduatoria sono state le Università private, ognuna con modalità proprie.

Nell’a.a. 2013/2014, al concorso di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale, anche gli atenei statali avevano previsto un “bonus” aggiuntivo legato al voto del diploma di scuola superiore, che però ha subito vicende alterne: è stato prima abrogato mentre si svolgevano le prove di esame (settembre 2013), salvo poi essere stato reintrodotto dallo stesso Miur per evitare una pioggia di ricorsi da parte dei candidati esclusi (novembre 2013).

Dall’a.a. 2014/2015 in poi il voto di maturità non ha fatto cumulo col punteggio del test di accesso.

Talvolta alcuni bandi prevedono anche l’attribuzione di un punteggio per le certificazioni di lingua, che però devono soddisfare i parametri contenuti nello stesso documento ufficiale.

Quando escono le graduatorie dei vincitori?

Per capire se siete stati ammessi al corso di laurea per il quale avete concorso, dovete consultare le graduatorie che le Università affiggono, entro i termini previsti da ciascun bando, generalmente nelle Segreterie Studenti e pubblicate sul sito di Ateneo. Pertanto, non vi aspettate alcuna comunicazione a casa!

Per la protezione dei dati personali, le graduatorie sono anonime; nella maggioranza dei casi riportano il numero di matricola provvisorio del candidato accompagnato dalla vostra data di nascita.

Cosa succede in caso di parità di punteggio?

Ogni bando di concorso stabilisce i criteri in caso di parità di punteggio tra i vari candidati. Molto spesso il punteggio conseguito in alcune materie oggetto della prova di esame hanno un valore discriminante. Se ancora sussiste parità, il più delle volte passa il candidato anagraficamente più giovane.