Fare uno stage all’estero: tutto quello che devi sapere

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Fare uno stage all’estero è un’importante occasione per aggiungere al tuo curriculum delle esperienze che andranno a migliorare le tue conoscenze e ti consentiranno di avere nuove possibilità di lavoro.

Oggi, molte aziende puntano sui candidati che hanno vissuto e lavorato, anche per brevi periodi, fuori dai nostri confini e di conseguenza hanno perfezionato una lingua straniera e arricchito il proprio bagaglio di esperienze dopo essersi confrontati con culture differenti.

Se anche tu hai deciso di fare uno stage all’estero, in questa guida ti spiegheremo cosa fare.
Prima di tutto, per capire quali documenti ti occorrono per trasferirti all’estero ti consigliamo la lettura dell’articolo Lavorare e vivere all’estero: dal lavoro al costo della vita.

Cosa sono i tirocini? La guida ISOFOL

Fare uno stage rappresenta un’esperienza professionale che ha lo scopo di far sì che lo studente possa entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro, apprendendo nuove conoscenze professionali per orientarsi al meglio nella sua carriera futura.

I tirocini possono essere:

  • Curriculari: sono all’interno di un percorso di formazione e riservati agli studenti
  • Extracurriculari: rivolti ai giovani che hanno terminato il percorso di studio
  • Previsti nelle politiche attive del lavoro: tirocini per disoccupati
  • Estivi: rivolti ai giovani iscritti ad un percorso di studio svolto in estate
  • Transnazionali: svolti al di fuori dell’Italia 

Tratteremo dei tirocini transnazionali, affrontati dalla guida ISOFOL che nel 2015 ha stabilito delle linee essenziali per capire come sono organizzati e come poterli cercare.

Ecco il sito di ISOFOL dove potrai ricevere ogni informazione al riguardo.

Prima di iniziare la ricerca del tirocinio adatto alle tue esigenze devi chiederti se sei pronto ad affrontare uno stage all’estero per tutte le difficoltà che comporta: conoscenza adeguata della lingua, budget per le spese non retribuibili e tempo a disposizione.
Se tutto questo non ti spaventa, allora sei pronto per iniziare questa nuova esperienza.

Se sei all’estero e hai bisogno di aiuto, puoi leggere Studiare e lavorare all’estero: a chi rivolgerti se hai un problema?

Trova il tirocinio adatto a te: dove cercare?

Hai numerose possibilità (e strumenti) per trovare il tirocinio che farà a caso tuo.

  • Programma Erasmus +: approvato dall’UE, che promuove azioni per la “Mobilità ai fini di traineeship per studenti universitari” e per la “Mobilità per tirocini per gli allievi dell’istruzione e formazione professionale (VET)”.
  • Programma Your First Eures Job: co-finanziato dall’UE e da nove ministeri del lavoro europei, aiuta giovani tra i 18 e i 35 anni a trovare un posto di lavoro di apprendistato o un tirocinio extracurriculare all’estero.
  • Le associazioni studentesche internazionali come l’AIESEC, l’European Student Union, l’Erasmus Student Network e altre ancora: spesso aiutano a trovare tirocini all’estero.
  • Europalavoro un sito Internet a cui partecipano l’Unione Europea
  • AESTE: l’International Association for the exchange of students for technical experience si rivolge agli studenti di facoltà tecnico-scientifiche ai quali offre uno stage ed una sistemazione nel paese ospitante. Questa associazione è presente in numerose facoltà ma la sede nazionale è al Politecnico di Torino.
  • IFMSA: l’International Federation Medical Students Association opera a livello mondiale con tirocini della durata di un mese per laureandi in medicina e neo-laureati.
  • IFOA un Istituto Di Formazione per Operatori Aziendali che offre a laureandi e neo-laureati la possibilità di effettuare un tirocinio assistito in diversi settori industriali, grazie ad un progetto che si sta attivando in cinque regioni italiane (Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia, Marche e Puglia)
  • Il E.I. International una società che offre un servizio di orientamento e assistenza giovani studenti, diplomati e laureati interessati a un’esperienza lavorativa e culturale all’estero.
  • L’autocandidatura: che consiste nell’inviare autonomamente la tua candidatura ad un’azienda di tuo interesse. In questo caso dovrai fare in modo di conquistare l’attenzione del datore di lavoro e di convincerlo a proporti uno stage.

Progetto Erasmus plus: i requisiti per partecipare

Tra le varie possibilità di enti che permettono di fare tirocini all’estero, ci soffermiamo sul Progetto Erasmus Plus che è quello maggiormente scelto dagli studenti per le tante opportunità offerte.

Qualsiasi tirocinio viene progettato in modo da creare una condizione di apprendimento per lo studente che intende seguirlo e l’organizzazione che lo accoglie. Ciò deve portare a dei risultati nella realizzazione di attività e l’acquisizione di nuove conoscenze.

Possono partecipare ai tirocini:

  • Studenti di istituti tecnici e professionali
  • Giovani apprendisti
  • Neo-diplomati (entro un anno dall’acquisizione del titolo)
  • Neo-qualificati (entro un anno dall’acquisizione del titolo)
  • Allievi di centri di formazione professionale

Si tratta di una vera e propria esperienza di lavoro all’estero presso imprese o altri organismi pubblici, centri di formazione professionale o scuole che prevedono la modalità d apprendimento work based learning.

La Commissione Europea mette a disposizione corsi di lingua on line per supportare lo sviluppo di competenze linguistiche di coloro che parteciperanno ad iniziative di mobilità.

I corsi sono disponibili in 6 lingue:

  • Francese
  • Inglese
  • Italiano
  • Olandese
  • Tedesco
  • Spagnolo

La durata della mobilità, ossia del trasferimento dall’Italia al paese Estero va da 2 settimane fino a massimo di 12 mesi, escluso il tempo del viaggio. La durata progettuale può essere di 1 o 2 anni. Quindi, grazie a questo periodo potrai apprendere nuove conoscenze, lo scopo dello stage è infatti di creare le basi per:

  • Acquisizione e miglioramento delle competenze tecnico professionali;
  • Acquisizione e miglioramento delle competenze comportamentali;
  • Aumento del senso di iniziativa e dell’imprenditorialità;
  • Aumento dell’emancipazione e dell’autostima;
  • Miglioramento delle competenze nelle lingue straniere;
  • Rafforzamento dell’occupabilità e miglioramento delle prospettive di carriera;
  • Partecipazione più attiva alla società;
  • Miglioramento della consapevolezza del progetto europeo e dei valori dell’UE;
  • Maggiore motivazione a prendere parte all’istruzione o alla formazione future dopo il periodo di mobilità all’estero.

Per presentare la tua candidatura dovrai seguire vari passaggi che potrai iniziare a consultare il sito del Progetto Erasmus Plus, nella sezione “Come candidarsi”

Fare uno stage all’estero: i bandi 2016/2017

Per il 2016 esistono diverse possibilità di fare stage all’estero. Di seguito, puoi prendere nota, a partire da questi link:

Infine, ti consiglio di seguire regolarmente questi siti per essere aggiornato:

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Francese – Scopri di più
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