Maturità 2015: non c’è pace per gli studenti

Maturità 2015: ancora cambiamenti in merito alla composizione delle commissioni di esame. Il Ministro Giannini pochi giorni fa proponeva nuove commissioni di maturità composte esclusivamente da membri interni, con la presenza come organo di controllo di un solo presidente esterno: il tutto per risparmiare 147 milioni di euro.
Ma, a seguito delle critiche di studeneti ed esperti di scuola, che argomentavano uno sbilanciamento a favore dei cd. “diplomifici”, il ministro cambia rotta e, seppur in via ufficiosa, stralcia la proposta dal testo definitivo del disegno di legge di Stabilità; tuttal più che ai commissari non sarebbe spettata neppure l’indennità lavorativa, sempre in un’ottica di risparmio.
Ma cosa si intende per “diplomifici”? Parlando in maniera erronea di “scuole paritarie”, in realtà il presidente Renzi avrebbe voluto mettere paletti ai gestori di istituti privati senza scrupoli che, con le nuove direttive, avrebbero potuto gestire autonomamente tutto l’esame con i propri insegnanti. Ed era quanto avveniva prima della riforma Fioroni, quando appena 10 anni fa il numero di candidati privatisti – ovvero coloro che si presentano agli esami senza avere seguito regolarmente le lezioni – provenienti dalle paritarie passarono da poco più di mille a 19mila.
Per quanto in molti siano convinti che la scuola vada riformata, anche e sopratutto in vista di un risparmio economico e di un taglio agli sprechi, in molti si sono dimostrati contrari a questa proposta, motivo per il quale a breve dovrebbe arrivare l’emendamento per ritornare alle vecchie commissioni di maturità con tre commissari esterni, tre membri interni e il presidente esterno.

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