Il giorno dopo il test Medicina 2018: analisi della prova e punteggio minimo di accesso

test medicina 2018

Per rispondere alle vostre domande, come negli anni precedenti, abbiamo riunito i nostri esperti per studiare il test ufficiale Medicina 2018. Lo scorso anno la nostra stima iniziale ha avuto uno scarto di uno solo punto dal risultato reale, stimando 58 come punteggio di accesso per il test 2017.

Con la serietà che ci contraddistingue, anche quest’anno abbiamo deciso di ipotizzare il punteggio di accesso già nelle ore successive alla prova.

Partiamo dalla constatazione che il test è stato più difficile degli ultimi due anni (2016 e 2017), non raggiungendo però i livelli di difficoltà che caratterizzavano i test di tipo Cambridge.

Quesiti test medicina 2018

Analizziamo nel dettaglio le varie tipologie di quesiti:

  • Logica: i quesiti di tipo sillogistico sono abbastanza facili ad esclusione di alcune domande innovative (come le tavole di verità); i quesiti di logica matematica sono invece di media difficoltà; sostanzialmente il livello di complessità è appena più complesso rispetto a quello dell’anno scorso.
  • Cultura generale: domande non proprio banali: una delle due fattibile, l’altra quasi impossibile;
  • Biologia:  di livello medio: richiede una buona preparazione e la conoscenza di tecniche di test;
  • Chimica: decisamente più difficile dell’anno scorso sia per quesiti innovativi sia per calcoli lunghi e alquanto complessi;
  • Matematica e Fisica: di livello medio per chi ha una discreta padronanza delle materie. Nel dettaglio si hanno un paio di domande facili, alcune medie e due o tre difficili

Perchè il test è stato più difficile degli anni precedenti?

Il test è stato più difficile rispetto al 2017 per una serie di fattori e non solo per la complessità nozionistica. In particolare:

  • Le domande innovative hanno richiesto sicuramente un maggior tempo di lavoro
  • Le alternative di risposta sono spesso molto simili tra loro: con un ragionamento non perfettamente corretto, si rischia di cadere nei tranelli.
  • Occorre una conoscenza più accurata delle formule e i calcoli risultano più complessi.
  • A fronte di quesiti più lunghi e articolati, il tempo da dedicare ai singoli ragionamenti risulta sicuramente ridotto, con un conseguente aumento degli errori di distrazione.

In sintesi: il test ha premiato lo studente che si è preparato non tanto svolgendo solo decine di simulazioni, ma che ha imparato a ragionare in maniera critica sulle domande e ad applicare le tecniche risolutive dei quesiti. A tale argomento abbiamo dedicato tre articoli nella nostra rubrica A scuola di test. In altre parole per risolvere i quesiti innovativi e per scartare le alternative simili tra loro è stato indispensabile un giusto approccio tecnico e critico sui quesiti, come suggeriamo anche nel libro Superare la prova a test.

In aggiunta, molti dei candidati sono stati colti di sorpresa dalle “nuove” regole di svolgimento della prova: in alcune aule è stato assolutamente vietato scrivere sul questionario, mentre in altre aule non sono state applicate queste stesse regole; ciò ha destabilizzato i candidati e ha reso la prova non equa. Questo rende ancora più complesso stimare il punteggio di accesso.

Punteggio minimo medicina: quale sarà la soglia di accesso?

Non è facile ipotizzare il punteggio minimo di accesso: sulla base dell’analisi del test e di tutte queste considerazioni, stimiamo che il punteggio minimo possa essere intorno ai 48 punti con una “forchetta” tra 45 e 51 punti.

Preferiamo sbilanciarci per rispondere alle vostre migliaia di richieste su quale possa essere il punteggio minimo di accesso. Ovviamente si tratta solo di una stima e vi invitiamo a fare ulteriori analisi e ad approfondire e perfezionare le nostre previsioni.

Il punteggio reale di ammissione sarà noto solo alla pubblicazione dei dati ufficiali.

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5 pensieri su “Il giorno dopo il test Medicina 2018: analisi della prova e punteggio minimo di accesso

  1. Pierpaolo Orefice dice:

    Ciao ragazzi, è molto difficile fare previsioni precise per le singole università. Sicuramente i vostri possono essere buoni punteggi, ma non è semplice sbilanciarsi.

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