Il test di Ammissione al liceo è una realtà

Oltre 500 studenti di terza media si sono presentati sabato nella sede di via Galilei dell’istituto alberghiero Martini di Montecatini per sostenere un test di ammissione di carattere motivazionale. Solo poco più della metà potranno essere ammessi.

Nonostante l’introduzione di una terza sede in via Garibaldi, i numeri degli aspiranti alle classi prime sono, ad oggi, impressionanti, e non consentono di aprire le porte a tutti. Il nodo restano i laboratori, anche perché la stragrande maggioranza di alunni tende a scegliere l’indirizzo di ristorazione. Organizzare il test motivazionale richiede tempo, energie e uno sforzo economico notevole. Con questo esame viene messa alla prova la motivazione che spinge ogni studente a scegliere questo istituto piuttosto che un altro.

Ma il test di ammissione al liceo non è una novità: già nel 2013 i presidi del convitto nazionale di Roma e l’Altiero Spinelli di Torino sono stati costretti ad inserirlo .

Il “fenomeno” dell’alberghiero Martini scavalca i confini della provincia. Sabato 21 febbraio sono arrivati  ragazzi e ragazze provenienti anche dalle province di Lucca, Prato, Firenze, Pisa.

Sedi e orari.

Al primo turno (9,00-10,00) sono convocati gli alunni dalla A alla K, al secondo turno (11,00/12,00) quelli dalla L alla Z.La scuola raccomanda ad alunni e genitori la massima puntualità. In particolare richiede ai candidati del secondo turno di non anticipare il loro arrivo a scuola per evitare ingorghi nella strada di accesso all’istituto e nelle aree di parcheggio circostanti.

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Chi non fa il test. Sono esonerati dal test gli alunni portatori di handicap (ne sarà accolto uno per ogni classe prima). È prevista la preferenza per i residenti nei comuni della Valdinievole, secondariamente per la provincia di Pistoia e infine per le altre province. In caso di impossibilità di definire una precedenza in base alla residenza, si procederà al sorteggio.

Preferenze. A parità di punteggio, la precedenza (oltrea quelli indicati per legge) spetterà ai fratelli di allievi frequentanti, ai figli di titolari di esercizi del settore di enogastronomia e accoglienza.

 

Fonte : il tirreno del 15 febbraio

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