Come studiare con le mappe mentali

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Come studiare con le mappe mentali? Questa è un’ottima domanda. Le mappe mentali sono fondamentali per chi deve memorizzare nozioni. Il motivo è semplice: ti aiutano a creare connessioni logiche tra gli elementi, ti permettono di schematizzare argomenti complessi e ricchi di ramificazioni. Chi usa le mappe mentali può contare su un valido aiuto.

Esistono diverse app che ti possono aiutare nello studio, e ci sono soluzioni differenti per creare delle mappe mentali digitali. Ma puoi usare anche carta e penna, alla base c’è sempre una conoscenza profonda dello strumento. Le applicazioni aiutano a velocizzare il lavoro: copiano, incollano e duplicano elementi che dovresti creare a mano.

Per ottenere buoni risultati con le mappe mentali devi conoscere poche, semplici, regole. Allora, come studiare con le mappe mentali? Come puoi usare questi strumenti per ottenere buoni risultati durante esami e interrogazioni?

Cosa sono le mappe mentali

Per imparare a studiare con le mappe mentali devi prima conoscere la base di questi strumenti. Le mappe mentali sono dei grafici che hanno uno scopo ben preciso: rafforzare la memoria visiva e aiutare a memorizzare i concetti, ma soprattutto le connessioni. Basta dare uno sguardo all’immagine in basso per capire qual è il senso di questa definizione.

Le mappe mentali, infatti, hanno una struttura gerarchico-associativa. Questo significa che ci possono essere connessioni (detti rami) che collegano due nodi gestiti da una relazione gerarchica, quindi uno è più importante dell’altro. Ma ci possono essere associazioni tra elementi con lo stesso valore.

Come studiare con le mappe mentali
Esempio di mappa mentale – Fonte Wikipedia

La struttura di una mappa mentale è radiale. Questo significa che avrà un centro, e poi dei rami collegati a dei nodi gerarchicamente inferiori. Ma sempre più specifici. Un altro aspetto caratteristico delle mappe mentali è la vivacità, la creatività della struttura: questi strumenti sono dedicati alla memorizzazione in chiave personale, e ti permettono di creare un percorso specifico.

Lo stesso Tony Buzan, ideatore delle mappe mentali, consiglia di creare dei percorsi ricchi di immagini e di riferimenti individuali. In questo modo le mappe mentali diventano strumenti di annotazione. Ma anche di apprendimento.

I vantaggi di studiare con le mappe mentali

I vantaggi di questo metodo sono semplici: in primo luogo hai tutti i punti in un colpo d’occhio, e puoi distinguere gli eventi principali da quelli secondari. La mappa mentale, come già detto, ha una base gerarchica: puoi capire subito la struttura di un argomento.

Inoltre la mappa mentale è un supporto che ti può accompagnare nel tempo, un prodotto che si può evolvere. La puoi modificare, la puoi migliorare, la puoi ottimizzare in base alle esigenze e alle necessità. Quando crei una mappa mentale costruisci un supporto per lo studio, ma al tempo stesso lavori su una razionalizzazione della conoscenza.

La mappa mentale aiuta a studiare, ma la sua stessa creazione è un esercizio utile per assimilare le nozioni. Crei i nodi, scegli le foto, definisci i rami, impari e memorizzi. Così sarà sempre più facile collegare i punti. Perché questa è la vera conoscenza: non elencare eventi e definizioni, ma mettere insieme i punti di un argomento.

Di fronte a tanti vantaggi c’è anche uno svantaggio: creare una mappa mentale non vuol dire sostituire qualsiasi tipo di studio. Per creare la base solida devi comunque affrontare le pagine del libro con metodo e disciplina. La mappa mentale può essere un buon modo per riassumere, schematizzare, ottimizzare i punti salienti e gli snodi.

Come creare una mappa mentale

Ci sono mille modi diversi per sfruttare una mappa mentale a scuola. Il più semplice ed efficace: organizzare un argomento da studiare per un esame o un’interrogazione. Come si crea la mappa mentale? Devi rispettare alcuni punti semplici ed efficaci:

  • Metti l’argomento più importante al centro.
  • Crea dei rami per raggiungere argomenti secondari.
  • Ogni ramo deve essere descritto da una parola.

Come funziona una mappa mentale? Inizia dall’interno e si muove verso l’esterno.centro le informazioni sono di carattere generale, astratte. Più i rami si muovono verso i margini e più le informazioni sono specifiche. Ogni nodo può essere composto da diversi elementi: immagini, disegni, parole, forme.

Lavora in modo da descrivere tutti i passaggi. Non devi essere prolisso, devi descrivere i rami con parole semplici e immediate. Tutto deve ruotare intorno all’essenzialità: la mappa mentale è studiata intorno alle tue esigenze, non deve essere un’opera d’arte. Deve aiutarti a studiare bene.

Applicazioni utili per studiare con le mappe mentali

Come studiare con le mappe mentali? Semplice, basta un foglio e una penna. Ma perché non sfruttare anche il digitale, internet e il computer? O magari il tablet? Ci sono decine di applicazioni per creare mappe mentali utili a chi deve studiare. Ne ho scelte cinque:

  • Popplet.com – Un programma semplice e intuitivo.
  • Freeplane – Strumento gratuito per creare mappe mentali da PC.
  • Freemind – Uno dei nomi più famosi nel circuito dei tool per mappe mentali.
  • Mindmup – Da integrare con Google Drive.
  • Mind42.com – Essenziale, ti permette di creare buoni risultati.

Questa è solo una selezione dei migliori programmi per creare mappe mentali. Sono applicazioni gratuite, semplici da usare. Se cerchi qualcosa di più specifico e tecnico puoi dare uno sguardo a questo articolo che ho pubblicato su My Social Web dedicato proprio alle mappe mentali.

Come studiare con le mappe mentali: la tua opinione

Questi sono i miei consigli per chi chiede informazioni specifiche: come studiare con le mappe mentali? Come sfruttare questi strumenti per ottenere risultati migliori? Alla base c’è sempre una grande attività di studio. Poi le mappe possono aiutare a memorizzare i concetti fondamentali. Sei d’accordo? Vuoi lasciare qualche consiglio?

Come studiare con le mappe mentali

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3 pensieri su “Come studiare con le mappe mentali

  1. Nick Murdaca dice:

    Post interessantissimo e utile! Mi sono servito di tecniche mnemoniche per ricordare informazioni per me importanti come numeri, nomi, paragrafi, o semplicemente perché non avevo nulla su cui scrivere. Consigli non ne ho, ma trovo che creare connessioni attraverso parole-chiave o immagini un po’ bizzarre, mi aiuta e rende l’atto del ricordare divertente, e più veloce.

  2. Riccardo Esposito dice:

    Ciao Nick,

    Un piacere averti come ospite qui. Le mappe mentali servono proprio a questo: a organizzare e memorizzare i punti essenziali. Ecco perché sono sempre colorate e ricche di elementi per memorizzare i punti chiave dell’argomento. A volte si usano disegni, a volte immagini: c’è molta libertà.

  3. Francesco BrioWeb Russo dice:

    Ciao Riccardo, come sempre pezzo interessante… posso segnalare un software che uso dai primi giorni che è stato reso disponibile non so quanti anni fa oramai… si chiama CmapTools ed è un software gratuito messo a disposizione dall’Institute for Human and Machine Cognition … io l’ho trovato facile ed intuitivo… nei primi tempi l’ho usato per realizzare l’architettura dei siti che realizzavo (pare passata una vita) per illustrarli al cliente…

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