Come rilassarsi: utilizzare i sensi per eliminare lo stress

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Lo stress è ciò che si potrebbe definire come il male del secolo: la velocità nelle comunicazioni e nel reperire informazioni aumenta, tutto intorno a noi scorre alla velocità di un click e siamo continuamente connessi, ma proprio per questo il tempo a nostra disposizione sembra diminuire.

Ma è la percezione del tempo a cambiare o è davvero il tempo a comprimersi? In ogni caso, abbiamo sempre la sensazione di non riuscire a fare tutto ciò che vorremmo, siamo continuamente in modalità multitasking e fra tutti gli impegni, le emergenze, i programmi, le scadenze non riusciamo proprio a trovare il tempo per rilassarci.

Eppure, imparare a rilassarsi è fondamentale per potere affrontare ogni aspetto del proprio quotidiano con la giusta carica e in modo efficiente. Studiare, preparare esami e concorsi, eseguire qualsiasi attività senza ritagliare del tempo necessario a recuperare le forze equivale a svolgere male i nostri compiti. È molto più appagante portare a termine ciò che ci si era prefissi entro una scadenza lavorando la metà del tempo al 100% delle nostre capacità, piuttosto che ogni giorno senza poter dare il massimo perché non ci siamo fermati un momento a ricaricarci!

Ma giunge in nostro aiuto una guida preziosa che può davvero insegnarci quanto sia fondamentale “Imparare a rilassarsi” per conoscere i propri bisogni, creare il percorso di rilassamento più adatto, eliminare le tensioni e gestire lo stress della vita quotidiana. Di seguito approfondiremo solo uno dei metodi presenti nel volume, per scoprirne altri cliccate sul seguente link.

Rilassarsi è naturale

Ci avete mai pensato? Siamo l’unica specie vivente che soffre di stress.

Siamo noi stessi, con le abitudini che creiamo e il modo in cui le affrontiamo a indurci a subire le pressioni dei ritmi che ci diamo da soli!

«Il rilassamento è una necessità naturale, comune a tutte le specie animali. La semplice osservazione, ad esempio, del nostro gatto, ci dimostra come per gli animali rilassarsi sia un’attitudine spontanea».

Le altre specie animali conoscono alla perfezione e in modo istintivo quanto sia necessario rilassarsi, perché fa parte del modo in cui vivono, essenzialmente per sopravvivere! Riposare serve a risparmiare energie utili per attaccare o fuggire in caso di pericolo.

L’uomo, per sua stessa natura, ha conosciuto nell’evoluzione qualcosa di diverso dalla mera sopravvivenza. Nel tempo, la tecnologia e l’informatizzazione di molti aspetti della vita hanno trasformato radicalmente i ritmi quotidiani, accelerando e comprimendo il tempo a nostra disposizione. Il risultato è un continuo stato di tensione e ansia, causato dalla sensazione di essere sempre connessi e osservati attraverso gli smartphone e i social network.

Lo stress nuoce gravemente alla salute

E così, senza neanche rendercene conto, siamo avviluppati in un vortice di stress che non ci lascia scampo. Uno stato di perenne irrequietezza e tensione può causare problemi fisici: disturbi del sonno, disturbi digestivi, malattie cardiovascolari e disturbi immunitari. Si ripercuote sul lavoro, sul modo in cui ci dedichiamo alle persone che amiamo, sulla qualità della nostra vita.

Grazie al volume Imparare a rilassarsi chiunque può trovare il metodo più adatto per imparare a volersi bene e a conquistare uno stile di vita sano. Fra questi, i metodi di concentrazione sulle percezioni sensibili risultano molto efficaci.

Tutto parte da noi e si piega al potere della nostra mente. Anche la percezione del dolore è una questione di “sensazioni“. È per questo che dobbiamo partire proprio da noi stessi per riuscire ad educarci all’importanza di rilassarsi. Uno dei metodi presentati nel volume riguarda proprio il potere dei nostri sensi.

Il potere dei sensi

Possiamo davvero contare sui nostri sensi per eliminare lo stress e l’ansia? La risposta è, senza dubbio, sì.

I nostri sensi sono il primo veicolo attraverso cui entriamo in contatto col mondo esterno. Tutto ciò che percepiamo attraverso di loro viene computato dalla mente e registrato, mettendo in moto un meccanismo che influisce sul nostro umore e, quindi, sul nostro grado di rilassamento o di stress.

«Ogni nostro senso, ogni percezione offre una possibile via per raggiungere il rilassamento». Grazie alla facoltà umana del senso cinestetico, che ci permette di avere percezioni di noi stessi nello spazio e delle attività del nostro corpo come la respirazione, possiamo concentrarci su un solo senso alla volta, su una singola sensazione. È proprio da qui che parte il nostro metodo.

Vista: visioni di pace

Sappiamo quanto influenzi il nostro umore la vista di paesaggi. La visione del mare in tempesta, ad esempio, può incuterci angoscia e farci pensare alla forza inesorabile della natura contro cui l’uomo non può nulla; una visione autunnale può trasmetterci tristezza e ricondurci alla decadenza delle cose e al loro inevitabile ciclo vitale che porta tutto a finire, anche se i colori caldi dell’autunno, con i suoi rossi, arancioni e gialli, al contrario potrebbero essere positivi e trasmettere buon umore; e ancora, paesaggi primaverili dalla natura rigogliosa inducono pensieri felici di rinascita.

Le opere d’arte possono indurre le stesse sensazioni, e non solo quelle realistiche che riproducono paesaggi, ritratti e architetture splendide. I pittori impressionisti hanno studiato a lungo come i cambiamenti di luce modificano gli oggetti e i loro colori.

Sappiamo che la gamma cromatica influisce in maniera differente sul nostro umore: avere un’idea del modo in cui certi colori agiscono su di noi è fondamentale per creare, nelle nostre case e nei luoghi di lavoro, ambienti confortevoli e adatti ad ogni uso. Colori come il rosso e l’arancione eccitano i sensi, mentre il verde e il blu calmano e sono molto più adatti a quelle stanze, come le camere da letto o le sale relax, in cui si ha bisogno di calma e di riposo.

«Un primo semplice modo di cominciare, è scegliere un oggetto gradevole, e focalizzare l’attenzione su di esso e sul piacere che ci suscita. Intorno a noi ci sono tante piccole cose di cui non ci accorgiamo più: proviamo ora a riscoprire il nostro ambiente quotidiano, guardandolo con occhi nuovi; sveliamo la bellezza intorno a noi».

È possibile farlo con un oggetto, con la visione di un paesaggio, di un quadro, di una fotografia: incamerare questa visione e la sensazione di pace che suscita vi permetterà di rievocare quella stessa pace in qualsiasi momento. Basterà chiudere gli occhi e riprodurre la visione, controllando il respiro. Questo esercizio permette di ottenere un rilassamento sempre più profondo.

«Un secondo metodo consiste nell’osservazione del movimento, nella concentrazione sul moto regolare e incessante come chiave del rilassamento: una lancetta d’orologio, un pendolo, fino anche alle onde del mare, daranno il giusto ritmo a un processo di profonda distensione».

Questo metodo ricorda un po’ l’ipnosi ed è in effetti ispirato dallo stesso concetto di base: un movimento regolare induce il rilassamento, anche quello autoindotto.

Udito: il suono e il silenzio

Anche se non ce ne accorgiamo, i nostri sensi sono continuamente stimolati, ma certe sensazioni diventano talmente comuni che ad un certo punto passano dalla percezione cosciente a quella inconscia. Cose che abbiamo tutti i giorni davanti agli occhi, rumori che percepiamo di continuo (come quelli del traffico, il cinguettio degli uccelli, delle voci in lontananza) diventano semplicemente “rumore”. Esistono percezioni che ci travolgono con un turbine di emozioni: la musica e alcuni suoni sono in grado di farlo.

«Scegliamo quindi un suono che diventi la nostra fonte di calma, potrà essere una canzone, un brano musicale o un suono naturale come ad esempio lo scorrere dell’acqua».

Come abbiamo fatto per un’immagine rilassante, allo stesso modo potremo predisporci all’ascolto in un completo stato di quiete e riprodurre mentalmente in futuro questo suono, inducendo in noi le stesse sensazioni di calma e rilassamento associate al primo ascolto.

Un secondo metodo consiste nella ripetizione di suoni gravi, come la ripetizione del “do” ad ogni espirazione: la riproduzione del suono e il naturale ciclo del respiro possono essere molto utili per rilassarci.

Infine, un metodo estremamente utile e riproducibile ovunque vi troviate è il cosiddetto «panorama sonoro». Si sceglie il luogo adatto, preferibilmente lontano da rumori forti e fastidiosi (come un parco o la spiaggia semideserta) e si ascoltano i rumori e le sonorità dell’ambiente. Rumori naturali e umani, prima insieme come una grande orchestra, poi pian piano isolando quelli che passerebbero inavvertiti, mescolati al brusio generale. La concentrazione e l’ascolto ci trasporteranno nel tutto, portando il nostro animo a una disposizione di calma e quiete.

Tatto: il tocco della calma e le sensazioni corporee

Il rilassamento tattile offre numerosissime possibilità grazie alla caratteristica propria di questo senso: la pelle rappresenta il confine tra il nostro corpo e l’esterno ed è proprio attraverso la pelle che percepiamo ogni cosa. Ma non tutte le aree del nostro corpo hanno le medesime percezioni tattili: «le mani e il viso hanno una rappresentazione molto maggiore e permettono sensazioni più sottili e diversificate delle altre parti del corpo».

Gli esercizi possibili sono innumerevoli e sta anche alla propria fantasia crearne di nuovi. Possiamo chiudere gli occhi e percepire, attraverso le mani, le sensazioni tattili di un oggetto: la temperatura, la forma, il materiale di cui è fatto, le sue pieghe, le percezioni che ci offre. O ancora, possiamo semplicemente concentrarci sulle sensazioni che proviamo rispetto al viso: ad occhi chiusi, proviamo a percepire ogni cosa, concentrandoci man mano sulla fronte, sugli occhi, sul naso, le guance, la bocca e il suo interno e su tutte le sensazioni che proviamo rispetto ad ogni area del viso, portandoci alla completa distensione.

Per quanto riguarda le sensazioni corporee, l’immersione in acqua è qualcosa di atavico: un ritorno allo stato embrionale, immersi nel liquido amniotico della vita, una vera e propria rinascita. Ma un bagno può essere molto di più e coinvolgere anche altri sensi usando sali e le essenze dei vostri profumi preferiti (agrumi, vaniglia, lavanda i più rilassanti) e diminuendo l’intensità dell’illuminazione per godere della pace della penombra (anche la luce forte stimola troppo la mente).

Un bagno della giusta temperatura è in grado di rilassare il corpo e la mente ed è un ottimo metodo per contrastare le contrazioni muscolari, spesso causate proprio dallo stress mentale o da dolori.

Infine, il massaggio è, senza dubbio, un’esperienza estremamente benefica e piacevole. Non solo il massaggio praticato da un esperto, durante il quale possiamo viaggiare con la nostra mente in terre lontane oppure concentrarci sulle specifiche sensazioni del contatto con la stimolazione. Anche l’automassaggio risulta estremamente efficace: a partire dalle tempie, con piccoli movimenti circolari delle dita, sulla nuca con il palmo della mano. Se un’area del corpo presenta un eccessivo stato di tensione, lievi pressioni possono aiutarci a distenderci e a migliorare la nostra disposizione.

Olfatto: il profumo rilassante

Anche se gli odori non hanno nomi propri legati strettamente alla sfera olfattiva, come invece accade per i suoni e i sapori, «l’olfatto ha da sempre influenza rilevante sul nostro sistema psicofisico». Chi pratica l’aromaterapia sa bene che «le strutture cerebrali coinvolte nella percezione olfattiva sono profondamente connesse ai sistemi della memoria, dell’emotività e dell’affettività».

Ciò significa che l’aromaterapia è in gran parte soggettiva, perché può risvegliare in noi sensazioni che non suscita in altri.

Nei nostri esercizi dovremo allenarci a capire quali sono gli odori che risvegliano in noi sensazioni positive: il pane caldo, la cioccolata, il profumo che usa una persona a noi cara, l’odore delle lenzuola pulite o di un sapone alla lavanda, il profumo del rosmarino o dell’origano. Le possibilità sono infinite.

Gusto: il comfort food

Il cibo coinvolge molti sensi: la vista e l’olfatto, ancora prima del gusto. Un gesto in grado di portarci in un viaggio emotivo attraverso sensazioni e ricordi.

Si tratta di quello che chiamiamo comfort food. Ci accorgiamo di mangiare di più quando siamo preda di tensioni e nervosismo o di desiderare maggiormente una pietanza dolce o salata a seconda del nostro stato d’animo.

Mangiare i nostri cibi preferiti è, senza dubbio, un ottimo metodo per metterci di buon umore: ritroviamo i sapori che amiamo e che ci ricordano tutti i momenti felici in cui li abbiamo gustati.

E proprio l’alimentazione può essere una nostra alleata speciale contro lo stress, ma senza esagerare! Il consumo di zuccheri e grassi dovrà sempre essere commisurato allo stile di vita che conduciamo.

Potete approfondire questo argomento con il nostro volume 200 alimenti che ci vogliono bene. Le proprietà nutritive, gli effetti benefici e i consigli pratici per un’alimentazione sana e gustosa!

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