A scuola di Test 2016: organizziamo il percorso di preparazione

Per gli studenti del quinto anno è il momento di iniziare seriamente a prepararsi per il Test di Ammissione 2016.

Come organizzare la Preparazione al Test

In questo secondo articolo si focalizza l’attenzione sugli argomenti generali della preparazione.
Nella rubrica daremo spazio a varie tematiche, tra cui la comprensione del modello “Cambridge”, cioè sia alla logica diversa da quella classica sia alle impostazione delle domande scientifiche secondo una tipologia più “britannica”. Di conseguenza comprenderemo anche come mai i punteggi di accesso tendano a diminuire e stimeremo come saranno le prove di accesso del 2016. Però iniziamo con ordine comprendendo in primis l’importanza dell’organizzare in maniera appropriata la preparazione sfatando qualche “falso mito”!

Leggi anche: Le due Guide Cambridge alla logica, differenze e consigli per lo studio

Non solo quiz

Il primo “mito da sfatare” è che la preparazione al test di ammissione richieda principalmente un lavoro applicativo di risoluzione dei quesiti. In altre parole si pensa che effettuare quesiti in maniera random dai vari libri sia la strategia migliore da seguire. Applicando solo questa metodologia forse il concorrente, dopo alcuni mesi di lavoro, non avrà fatto grandi passi avanti e avvertirà il senso di inadeguatezza rispetto alla prova: in una simulazione farà 36 punti e in un’altra 26 ritenendo che solo la fortuna o la sfortuna determineranno il suo successo

Effettuare i quiz è molto importante ma la preparazione ad una prova a test va organizzata considerando anche altri aspetti: l’organizzazione dei tempi, gli elementi teorici, la comprensione dei modelli di quesito, le tecniche risolutive dei test, la possibilità di effettuare i concorsi anche alle Università private come la Cattolica, i fattori emotivi relativi alla gestione della prova concorsuale.

Non è gratificante pensare che la fortuna determinerà il successo, cioè che il futuro lavorativo dipenda, ad esempio, da quale tipo di brano si dovrà analizzare il giorno dell’esame, quindi…cerchiamo di comprendere come prepararsi al meglio per vincere la selezione!

Le domande su cui riflettere

Per organizzare un percorso efficace per la preparazione al test di ammissione è opportuno considerare molteplici aspetti; a tal fine proponiamo una serie di domande su tematiche dove iniziare a portare l’attenzione.

  1. Che cosa si intende per logica e cultura generale? Cioè quale è la tipologia di domande che probabilmente sarà presente al test nel 2016? La parola logica è un macrocontenitore e non si può lavorare a caso effettuando solo batterie di test
  2. Quali tipologie di domande di logica sono proposte nei test delle Università private?
  3. Le domande di biologia e chimica quanto sono difficili e come differisce lo studio di queste materie per il concorso di ammissione da quello richiesto per un interrogazione scolastica o per un esame universitario?
  4. Quanto tempo dedicare allo studio di Matematica e Fisica dato che le domande sono meno presenti? I quesiti di queste due discipline sono però più semplici di quelli di Chimica e Biologia?

L’organizzazione dello studio discende dalla risposta a queste domande. Di conseguenza si possono formulare ulteriori domande per strutturare un piano di lavoro ottimale.

  1. Da quale argomento iniziare a studiare?
  2. Come bilanciare i tempi di studio?
  3. E’ opportuno lavorare per modelli? e qual’è il significato di questa metodologia?
  4. Quali discipline si devono apprendere prima in maniera teorica e poi in modo applicativo?
  5. Come valutare le performance in itinere?
  6. Quanto tempo e come dedicarlo per preparasi per i test delle Università private o per ulteriori prove di ammissione ad altri corsi di Laurea?

Pochi concorsi, come Farmacia prevedono una banca dati, altri come la Cattolica e il San Raffaele presentano una banca dati solo orientativa; per questi concorsi quindi andranno effettuate ulteriori considerazioni in merito in altri articoli.

Altre domande che il concorrente può porsi sono relative alla gestione del giorno della prova, alle simulazioni d’esame, ai fattori emotivi, ma questi argomenti sono di pertinenza di una successiva fase di lavoro. Nelle varie lezioni risponderemo alle domande poste in quest’articolo e analizzeremo ulteriori aspetti compresi quelli relativi all’apprendimento delle tecniche risolutive dei quesiti e delle metodologie di lavoro che il gruppo di ricercatori dell’Edises propone nei libri per facilitare il superamento dei concorsi a test.

Nelle prossime lezioni si focalizzerà l’attenzione in primis sull’organizzazione del piano di studi, poi inizieremo a discutere di logica e delle tematiche relative ai test della Cattolica e alle prove concorsuali in lingua inglese.

Da “bravi” studenti iniziamo a riflettere sulle varie domande poste nell’articolo cercando la giusta motivazione per intraprendere un percorso di studi per superare il concorso di ammissione relativo alla professione che desideriamo fare nella nostra vita!

 

prof. Marco Bonora

 

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