Sono fuori dalla graduatoria di poco. E’ tutto perduto?

Se il test è andato male, non disperate! Potrebbe accadere che i vincitori in prima graduatoria non si immatricolino, liberando dei posti. Le graduatorie potrebbero così scorrere, cosa che in genere succede sempre.

Lo scorrimento delle graduatorie avviene in maniera automatica ad opera dell’Università dove avete concorso. Solo in casi limitatissimi alcuni Atenei esigono la compilazione di una richiesta apposita per lo scorrimento in graduatoria; per informazioni più dettagliate, occhio ai bandi d’Ateneo. Per le graduatorie nazionali, gli scorrimenti vengono gestiti centralmente dal Miur e terminano nel momento in cui vengono assegnati tutti i posti disponibili.

I bandi delle singole Università contengono, inoltre, il numero progressivo degli scorrimenti: alcune procedono per scorrimento fino alla totale copertura dei posti disponibili, altre invece ne contemplano un numero prestabilito. Le graduatorie di scorrimento sono pubblicate nelle bacheche delle Segreterie Studenti e/o sui siti ufficiali degli Atenei di competenza.

Se poi non siete passati neanche con lo scorrimento, dispiace dirlo, ma… siete fuori dal quel corso, a meno che non siate disponibili a studiare fuori sede. In questo caso, non serve a nulla demoralizzarsi. Anche perché non tutto è perduto, ma dipende da voi! Se siete fermamente convinti a riprovarci il prossimo anno, avete due possibilità:

  1. cercare un Ateneo che non preveda sbarramenti all’ingresso;
  2. iscrivervi a un corso di laurea che al primo anno contempli una serie di materie inerenti al test di accesso, sì da approfondire gli argomenti d’esame per poi riprovare il concorso, questa volta più preparati, l’anno successivo, magari facendovi convalidare alcuni esami.

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