Test di Medicina 2016: il Miur e il “mistero” dei quiz copiati

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Ma è vero che il Miur prende i quiz di medicina dall’Editest?

Sono tanti i ragazzi (e i genitori) che da giorni pongono questa domanda alla nostra redazione, da quando cioè è emerso che almeno una decina di domande del test di Medicina 2016 era già presente nel nostro volume 12.000 quiz per Medicina, Odontoiatria, Veterinaria.

Post sui social e articoli su siti e blog vari affollano la rete invocando la verità sulla spinosa questione: il Miur ha davvero copiato da alcuni manuali di preparazione in commercio diversi quiz assegnati all’ultima prova di ammissione a Medicina?

Sull’argomento ‑ e in particolare sul vantaggio che alcuni studenti avrebbero avuto rispetto ad altri per aver studiato su certi manuali anziché su altri ‑ saranno chiamati a rispondere i giudici del Tar, dal momento che già all’indomani della prova sono partiti i ricorsi; nell’attesa di conoscere la soluzione della controversia, proviamo a fare chiarezza: come stanno realmente le cose?

Partiamo dall’inizio, ovvero dai quiz “incriminati”. Si tratta in totale di una decina di quesiti che alcuni studenti attenti hanno riconosciuto perché già pubblicati nei volumi sui quali hanno studiato per preparasi al test, come ad esempio il quesito n. 43 del test ufficiale corrispondente al quiz n. 219 contenuto nel cap. di Chimica del 12000 quiz di Medicina.

12000 quiz_quesito n. 219

Oltre a essere contenuti nei volumi, i quesiti sono da anni presenti nei software di simulazione gratuitamente accessibili on-line per chi acquista i manuali EdiTEST.

Ma allora Edises fornisce i quesiti al Ministero?

Certo che no! La ragione del perché molti quiz presenti nel Test di Medicina 2016 fossero già presenti nei manuali EdiTEST è molto più semplice: si tratta di quiz assegnati negli anni scorsi ad altre prove di ammissione – ad esempio proprio il quesito n. 43 fu assegnato alla prova di Medicina Veterinaria del 2001 – e i nostri volumi per la preparazione ai test di ammissione, così come i simulatori, oltre a quiz inediti comprendono sempre le prove ufficiali degli anni precedenti.

Dunque, più che aver copiato dai manuali in commercio il Miur ha riproposto quiz già assegnati in passato dal ministero stesso o da altri enti.

Ecco risolto il mistero!

Quindi anche per i test del prossimo anno dobbiamo aspettarci una prova tratta dal passato?

Noi crediamo di no. Questo è stato un anno “particolare” per i test a numero chiuso. Dopo diversi anni di gestione da parte del Cambridge Assessment, che elaborava, redigeva e somministrava le prove dei test di accesso, quest’anno con scarsissimo preavviso, il Miur ha attribuito l’incarico al Cineca che, forse impreparato, si è limitato a rielaborare ‑ e in alcuni casi neanche tanto ‑ i quiz già utilizzati in passato.

Ora, poiché nell’era del web non esistono più segreti ed è praticamente impossibile nascondere le proprie fonti, c’è da aspettarsi che per il futuro il Miur torni sui suoi passi riaffidando ad un ente specializzato ‑ come appunto il Cambridge ‑ il compito di redigere prove inedite, benché basate su programmi ufficiali, al fine di garantire pari opportunità a tutti i candidati.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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