Test di ammissione a Medicina: ecco cosa cambia col nuovo decreto

Test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato slittati a settembre; nuovi criteri per la valutazione del “bonus maturità”; possibilità di modificare dati e opzioni già inseriti nella domanda di iscrizione on-line sul portale Universitaly: ecco le novità che saranno contenute nel prossimo decreto ministeriale sulle modalità delle prove di ammissione a Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura in uscita il mercoledì 12 giugno. Il documento, che sostituisce e di fatto annulla le norme contenute in quello precedente del 24 aprile,  porterà la firma del neo ministro Maria Chiara Carrozza, che ha voluto così accogliere le richieste da parte degli studenti scesi sul piede di guerra contro i provvedimenti presi dal suo predecessore, Francesco Profumo.

Che ai ragazzi non andasse giù l’idea di sostenere il test a luglio era agli onori della cronaca, con le proteste degli studenti che circolavano da mesi sui social network e sugli organi di stampa, sino ad approdare nei giorni scorsi persino in Parlamento grazie ad un’interrogazione parlamentare dei deputati 5 Stelle membri della Commissione Cultura. Un lasso di tempo troppo stretto tra le date dei test e quelle dell’esame di maturità “per scegliere con serenità quale strada formativa intraprendere e per prepararsi al meglio per le difficili prove di ingresso all’università”, è stata la denuncia degli onorevoli, che hanno chiesto al ministro Carrozza di “riallineare a settembre tutti i test degli atenei”.

E così è stato. Rimandati tutti a settembre. Si comincia con Veterinaria il 3, Medicina e Odontoiatria il 9, Architettura il 10; resta al 4 settembre la prova per le Professioni sanitarie. E chissà se non abbia inciso sulla decisione del Ministro anche il netto calo di iscrizioni al test, con addirittura il 60% in meno di domande presentate rispetto al passato…

Accolte dal Miur anche le proteste sulla valutazione del percorso scolastico. “Abbiamo inoltre chiesto al ministro Carrozza di correggere il meccanismo del cosiddetto bonus legato al voto di maturità, in maniera da renderlo più equo rispetto a quanto stabilito da Profumo”, si legge nell’atto dei deputati M5S. Staremo a vedere. Invariata, invece, l’introduzione della graduatoria nazionale.

Nel frattempo, il Miur ha sospeso le iscrizioni on-line ai test sul portale Universitaly, che si riapriranno il 25 giugno e termineranno il 18 luglio. Agli studenti, però, sarà data l’opportunità di aggiornare e modificare le informazioni precedentemente inserite, incluse le opzioni sulle sedi universitarie, così come richiesto da migliaia di ragazzi intrappolati, senza via di uscita, nella compilazione poco chiara della domanda di iscrizione. Va da sé che saranno ritenuti validi i bollettini già pagati per il contributo di partecipazione al concorso. Per chi non l’avesse già versato c’è tempo sino al 25 luglio. Entro il 25 giugno, poi, le Università dovranno emanare i nuovi bandi con le procedure di iscrizione per ogni singola sede.

Contenti, sorpresi, basiti o… incavolati neri? Difficile interpretare gli umori degli studenti, che a questi concorsi legano il sogno di una vita. Un dato è certo: se solo avessero potuto saperlo prima! Peccato, così, per quanti si erano concentrati più sul test di ammissione anziché studiare per la maturità. Peccato per tutto il tempo (e danaro) speso su corsi intensivi di preparazione al test. Peccato per quanti avevano già in tasca il biglietto del treno e l’albergo pagato per il concorso. Peccato anche per chi, finalmente libero dal peso degli esami, si era programmato (e forse già saldato) le vacanze ad agosto. Che dire, c’est la vie…