Novità sul test di Ammissione a Medicina da parte del Min. Giannini

Ieri si è svolta la seconda audizione del mese da parte del Ministro Giannini in merito al tema dell’accesso al corso di laurea in Medicina e, a seguire, in merito alle Scuole di Specializzazione medica.
Dopo l’annuncio lo scorso 13 gennaio del posticipo della data del test “alla prima decade di settembre”, ieri il ministro ha ribadito l’esigenza di ridurre il numero di candidati che si presentano/iscrivono al test di ammissione a Medicina. Tutto ciò dovrebbe essere frutto di un percorso di orientamento attitudinale che parta dal 4 anno delle superiori per continuare sino ai corsi di preparazione al test svolti dalle università durante l’estate precedente il test. Solo allora, quando ci sarà un rapporto di 2 o massimo 3 candidati per un posto, forse i tempi saranno maturi per abolire il test di ammissione.

Per approfondire questo argomento, puoi leggere l’articolo con le dichiarazioni del Ministro dopo la prima audizione alla Camera.

“Questo – afferma il Ministro – potrebbe verificarsi in prospettiva, quando avremo meno candidati. Se oggi i posti sono circa 10mila, dovrebbero essere al massimo 20mila gli aspiranti. Un proporzione che risponderebbe ad un corpus qualificato di futuri medici”. Di fatto però, ad oggi, ci sono ogni anni circa 95mila candidati alla prova di accesso a Medicina, su un totale di circa 230 mila che si iscrivono al primo anno d’ università (senza contare i sovrannumerari e i ricorsisti).
Altre novità dell’audizione di ieri riguardano la tipologia di domande presenti nel test e la necessità di creare una selezione che sia internazionalmente comparabile.
Cosa significa? Sul primo punto il Ministro ha ribadito che il test dovrebbe essere composto da materie “più pertinenti al corso di studi”, ovvero è impensabile “che la cultura generale occupi circa il 40% delle domande”: immaginiamo tuttavia che per “cultura generale” il ministro intendesse le domande di logica + cultura generale, considerato che alle ultime ammissioni la cultura generale prevedeva solo 4 domande su 60…. Ma la confusione non finisce qui: il ministro continua a chiamare “attitudinali” le domande di logica, creando caos anche negli interventi dei vari onorevoli, che confondono il test di orientamento attitudinale da svolgere a scuola con il test di ammissione, pensando che esso sia parte della valutazione.

Per quanto riguarda invece la “comparazione internazionale” il punto è oscuro, non essendoci state ulteriori specifiche ieri durante l’audizione. Immaginiamo che l’unico mezzo per rendere il test internazionalmente valutabile sia affidarsi ad un ente certificato, come il Cambridge Assessment, che crei test a livello internazionale utilizzando sempre il medesimo standard. Attualmente il metodo del Cambridge Assessment è utilizzato in oltre 170 paesi ed ha valutato oltre 8 milioni di studenti, quindi ci sembra allo stato attuale il più papabile.

Guarda il video di presentazione sul metodo Cambridge e sulle guide ufficiali di preparazione del Cambridge Assessment.

Insomma, non ci resta che attendere il decreto o, eventualemtne, indiscrezioni da parte del Ministro o del Ministero, anche se in passato anche queste poi sono state smentite a distanza di poche settimane, come ad esempio la dichiarazione dell’On. Faraone che, a dicembre, aveva annunciato i test per ottobre.

Scopri le nostre guide ufficiali Cambridge per l’ammissione ai corsi di laurea biomedici:

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