Anticipati a luglio i test di Medicina – Le ragioni del corpo docente

A luglio nell’anno accademico 2013/2014 e ad aprile nel 2015. Il Miur stravolge il calendario delle prove di ammissione ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura e ufficializza gli anticipi:  Medicina e Odontoiatria il 23 luglio, Veterinaria il 24, Architettura il 25;  8, 9 e 10 aprile, invece, le date del 2015. A settembre il solo concorso per le Professioni sanitarie, fissato al giorno 4 nel 2013 e al 3 nel 2014.

Insomma, la notizia era nell’aria. Già nell’adunanza di novembre 2012 il Cun (il Consiglio Universitario Nazionale, organo consultivo del Miur, composto da professori, studenti e personale tecnico-amministrativo), aveva avanzato una proposta al Ministro Profumo di anticipare di qualche mese il test d’accesso di alcuni corsi a numero programmato, col duplice obiettivo di garantire, da un lato, un migliore orientamento alla scelta del corso di laurea agli studenti della scuola superiore, e dall’altro, di consentire sin da subito un corretto svolgimento dei corsi universitari del primo anno.

Con l’annuncio dato ieri sul sito istituzionale, il Miur ha quindi accolto parzialmente l’idea del Cun (la mozione originale parlava di anticipare le date addirittura a gennaio o a marzo), e ha spostato i quiz d’ammissione di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura – ma solo a partire dalll’a.a. 2014/2015 – ai primi di aprile, mentre ha fissato a luglio le date del prossimo concorso (permettendo così agli Atenei di organizzarsi). Un bello “sgambetto” per gli studenti, ignari di tutto, e, perché no, anche per l’Università Cattolica di Roma, che non potrà più contare sul suo primato temporale nell’indire le prove d’accesso a Medicina e Odontoiatria (cinque mesi prima mesi rispetto agli altri Atenei). Tutto invariato per le Professioni sanitarie, i cui test si svolgeranno regolarmente a settembre.

Quali i vantaggi di questa decisione?

Tanti, a detta di presidi e presidenti di corsi di laurea di Medicina, da tempo impegnati in serrati dibattiti sull’argomento. Anzitutto, si potrebbe assicurare un adeguato orientamento universitario agli studenti delle scuole superiori, possibilmente sin dal quarto anno. La strategia è questa: ogni ragazzo dovrebbe essere messo in condizione di effettuare una scelta consapevole del proprio corso di studi universitari. Pertanto, affinché la componente motivazionale possa essere valutata nel migliore dei modi, è idea del corpo docente che scuola e Università debbano lavorare sinergicamente. Come? Con specifici test attitudinali, motivazionali e di apprendimento, per esempio, da somministrare a scuola, prima dell’ingresso nelle aule universitarie, per poter approfondire le materie oggetto di studio del primo anno dei corsi di Medicina/Odontoiatria, Veterinaria e Architettura.

L’anticipo delle prove di esame, inoltre, potrebbe consentire un ordinato avvio dei corsi universitari del primo anno, scongiurando il pericolo che scorrimenti di graduatorie e procedure di immatricolazioni sforino con i tempi, e dovrebbe altresì evitare di sovrapporre l’esame di maturità alla prova d’accesso ai corsi a numero chiuso.

Questa la teoria. Per i fatti, vedremo. Vedremo se gli studenti saranno in grado di conciliare test e maturità. Vedremo se realmente ci sarà un orientamento sinergico scuola/università. Vedremo se davvero i corsi universitari del primo anno cominceranno in maniera regolare, senza ritardi e senza intoppi derivanti dagli esiti del concorso di ammissione. E vedremo anche cosa ne farà il Miur dell’altra proposta del Cun, quella cioè di anticipare le prove d’ammissione addirittura al quarto anno delle scuole superiori. Dovesse accoglierla, un dubbio ci assale: quanti studenti hanno le idee chiare già a 16 anni? Quanti di loro, iscritti al quarto anno delle superiori, hanno già la testa all’università? E voi, ragazzi, cosa ne pensate dell’intera faccenda?