Medici assunti e liberi professionisti: l’Adepp fa i conti in tasca alle categorie professionali

I medici assunti sono tra le professioni più ricche (subito dopo i notai) con un reddito annuo medio nominale di 75.308 euro. Il valore reale del reddito, se azzeriamo l’effetto dell’inflazione dal 2005 a oggi, è di 63.551 euro. I medici liberi professionisti invece hanno un reddito reale di 41.540 euro, più basso rispetto agli “assunti” ma è leggermente in calo rispetto al 2012 (0,88%). Se però si confronta con il 2005 registra un aumento.

Questo quanto appare dagli ultimi dati sulle principali categorie professionali con i redditi e le variazioni annuali presentati  dall’Associazione degli enti previdenziali privati (Adepp).
Il documento dell’Adepp si occupa di analizzare i redditi dei professionisti operando una distinzione tra liberi professionisti e professionisti che svolgono un’attività come lavoratori dipendenti (all’interno di quest’ultima categoria saranno anche ricompresi i lavoratori dipendenti iscritti ad alcuni Enti Previdenziali Privati appartenenti all’AdEPP). La logica di tale distinzione è quella di mettere in risalto le differenze tra le linee salariali dei liberi professionisti e le linee salariali dei professionisti dipendenti, in quanto l’attuale congiuntura economica ha colpito maggiormente la prima categoria indicata; per tale ragione appare opportuno indagare tale fenomeno.

In prima analisi, si è ritenuto utile confrontare il reddito medio complessivo prodotto dai liberi professionisti e il reddito medio complessivo prodotto dai professionisti dipendenti. Ricordiamo che il concetto di “reddito” qui utilizzato è quello di “imponibile previdenziale” e la sua dinamica è solo parzialmente correlata a quella dei redditi IRPEF a motivo della presenza di minimali, massimali e soglie che hanno una dinamica peculiare

Prendendo a riferimento il periodo 2005-2012 le aree che hanno subito in maniera più profonda gli effetti dell’attuale crisi economica sono quelle della Rete delle professioni tecniche (RPT) e quella delle professioni giuridiche (AG). Infatti, gli iscritti dell’area giuridica hanno registrato una perdita del valore reale dei propri redditi circa pari al -21,2% mentre gli iscritti della Rete delle professioni tecniche hanno registrato perdite per circa il 16%. Inoltre, se si considera il periodo 2007-2012 l’area RPT subisce delle perdite nel valore dei redditi medi reali dei propri iscritti pari al -22,6%, mentre l’area giuridica subisce perdite pari a circa il -21,96%.
Come già anticipato, considerando i redditi degli iscritti dell’area sanitaria nel periodo 2005-2012, questi risultano in controtendenza con i redditi delle altre categorie professionali. Infatti, tale area registra un aumento dei redditi medi reali pari all’11,7%.

E’ possibile consultare il documento completo al seguente link:
http://www.adepp.info/wp-content/uploads/2013/12/report_definitivo_201311.pdf

 

fonte: www.adepp.info

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