Le professioni sanitarie non conoscono crisi, ma il fabbisogno diminuisce

L’occupazione in «corsia» non conosce crisi:quasi il 100% di occupati in 5 anni.

I dati AlmaLaurea

L’infermiere prima di tutti, ma anche il fisioterapista, il logopedista o il tecnico di radiologia, tutte professioni sanitarie che secondo i dati elaborati da Angelo Mastrillo (Conferenza dei corsi di laurea delle professioni sanitarie) sulla base dell’ultimo rapporto Almalaurea, garantiscono un lavoro sicuro: a cinque anni dalla laurea raggiungono un tasso di occupazione pari al 90% e dopo cinque anni sfiorano addirittura il 100%.

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Certo non si può dire che la scarsità di risorse, e in questo settore in particolare il blocco del turn-over, non abbiano avuto conseguenze sui numeri degli occupati, basti pensare che quelli con laurea triennale sono diminuiti dall’87% del 2007 al 61,2% del 2013. Ma nel complesso l’occupazione tiene, specie per alcuni profili. Analizzando in dettaglio le 22 professioni sanitarie sulla media degli ultimi 7 anni, spiega Mastrillo, «si confermano ai primi 5 posti per tasso di occupazione con media dell’87% i fisioterapisti, logopedisti e gli igenisti dentali, seguiti dagli audioprotesisti con l’83% e dai podologi con l’82%». Non solo, perchè secondo i numeri l’elevata richiesta di professioni sanitarie da parte del mercato del lavoro è confermata anche dalla consistente quota di occupati stabili (in particolare a tempo indeterminato) a tre anni dalla conclusione degli studi (58%).

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Il fabbisogno attuale delle Professioni Sanitarie

Come era già stato rilevato a fine marzo, si conferma la riduzione del fabbisogno delle professioni sanitarie da parte delle Regioni. È quanto risulta dalla bozza di accordo Stato Regioni per il 2015-16 all’esame della Conferenza Unificata.
Qui puoi leggere la bozza di accordo.

Fonti: italia oggi del 23 aprile e il sole 24 ore del 5 maggio

 

 

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