Imat 2014: calano i punteggi minimi di ammissione e aumentano i candidati dall’estero

Imat 2014: calano i punteggi minimi di ammissione e aumentano i candidati dall'estero

Se non fosse stato per l’aumento del 39 per cento dei candidati che hanno partecipato dall’estero, il concorso di quest’anno per l’ammissione al corso di laurea in Medicina in lingua inglese – Imat, svoltosi lo scorso 29 aprile, sarebbe stato ricordato solo per gli aspetti negativi: un migliaio di studenti in meno rispetto al 2013; punteggi massimi e minimi calati tra le 8 e le 10 unità; quasi la metà dei candidati fuori dalla graduatoria per non aver raggiunto la soglia minima dei 20 punti. Questo, almeno, racconta la graduatoria anonima pubblicata dal Miur il 13 maggio sul sito Accesso Programmato.

In Italia ci sono sei atenei pubblici che offrono corsi di Medicina in Inglese: Milano e Pavia al Nord, Roma La Sapienza e Roma Tor Vergata al Centro, Napoli Sun e Bari al Sud. Fissata, per il secondo anno di seguito, in primavera, la prova dell’Imat per l’a.a. 2014/2015 ha lasciato l’amaro in bocca. A partire dai posti messi a bando dal Miur, calati del 20 per cento: appena 155 rispetto ai 194 del 2013. Per non parale delle iscrizioni al test, anch’esse scese quasi del 17 per cento. E se nel 2013 appena 146 candidati rinunciarono a sedersi il giorno del quiz, quest’anno invece ci sono state ben 624 defezioni.

Sono però i punteggi a dirla lunga, abbassandosi un po’ dovunque. 40 è stato lo score del 155esimo in graduatoria; l’anno scorso il punteggio dell’ultimo ammesso (in prima battuta) fu di 48,80. Il primo si è piazzato in elenco con un ragguardevole 68,50; peccato che il candidato più bravo dell’Imat 2013 raggiunse addirittura 79,80 punti. E se quest’anno le prime tre posizioni hanno visto i voti aggirarsi intorno al 60, lo scorso anno gli equivalenti toccavano le vette dei 70. Dispiace per quei ragazzi che non sono riusciti neanche a entrare in graduatoria, visto che ben il 49 per cento non ha raggiunto la soglia minima dei 20 punti (nel 2013 furono “appena” il 32,5 per cento).

Test di ammissione ai corsi di Medicina in lingua Inglese – Imat

Posti disponibili

N. iscritti al test

Partecipanti effettivi al test

Punteggio del I in graduatoria

Punteggio minimo

Esclusi dalla graduatoria

a.a. 2014/2015

155

4.954

4.330

68,50

40

49%

a.a. 2013/2014

194

5.951

5.805

79,80

48,80

32,5%

Unica nota positiva, lo dicevamo all’inizio, è l’incremento nella quota dei candidati che ha svolto il test all’estero. Il 29 aprile scorso tantissimi studenti stranieri hanno affrontato il test in contemporanea da città straniere come Londra, Parigi, New York, Tel Aviv, Dubai e molte altre ancora. Tutti ambivano a un posto nelle università italiane per studiare Medicina, sintomo, forse, della bontà didattica dei nostri corsi. Secondo Nick Beer, Regional Director del Southern Europe di Cambridge English, “l’aumento degli studenti stranieri che hanno partecipato al test conferma che le università italiane sono riconosciute internazionalmente per le alte performance educative e per l’ambiente sempre più internazionale. Per questo motivo siamo particolarmente contenti di lavorare a stretto contatto con le università italiane supportandole con gli elevati standard che tradizionalmente ci contraddistinguono nel mondo delle certificazioni linguistiche”.

L’Imat, lo ricordiamo, nasce dalla collaborazione tra il Miur e gli specialisti dei test di ammissione Cambridge English Language Assessment, connubio che da due anni si occupa anche della formulazione delle prove di accesso ai corsi di laurea in Medicina in italiano.

Le prossime due tappe sono il 27 maggio, quando uscirà la graduatoria nominativa, e il 6 giugno, data in cui il Miur pubblicherà le assegnazioni delle sedi universitarie. Come per il corso italiano di Medicina, la graduatoria si chiuderà improrogabilmente il 1° ottobre.

 

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