Corsi di laurea in pillole – Le Professioni sanitarie (Parte III)

In questa rubrica pubblicheremo piccole curiosità e ritagli di informazioni tecniche sui tanti corsi di laurea esistenti nel panorama universitario italiano, che vi serviranno per valutare il vostro interesse a frequentare un corso piuttosto che un altro.
Tra le varie notizie, troverete spunti sui requisiti di ammissioni, sbocchi occupazionali, albi professionali e tanto altro ancora.
Proseguiamo con la Parte III dedicata alle Professioni sanitarie Tecniche.

 

Le Professioni sanitarie Tecniche

Per ciò che concerne la classe di laurea L/SNT3 – Professioni sanitarie tecniche, i profili professionali e i relativi sbocchi occupazionali si suddividono in due aree:
Area tecnico–diagnostica:
–    Tecnico audiometrista
–    Tecnico di laboratorio biomedico
–    Tecnico di radiologia medica, per immagini e radioterapia
–    Tecnico di neurofisiopatologia

Area tecnico–assistenziale:
–    Dietista
–    Igienista dentale
–    Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e della perfusione   cardiovascolare
–    Tecnico audioprotesista
–    Tecnico ortopedico

Area tecnico-diagnostica: il tecnico audiometrista

Il Tecnico audiometrista è una figura professionale sanitaria dell’area tecnica diagnostica che svolge con autonomia professionale la propria attività nella prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico terapeutiche del medico.

Le sue competenze sono:

  • raccolta dei dati anamnestici dei pazienti;
  • interpretazione del loro bisogno mediante la somministrazione di questionari audiologici che possano evidenziare il loro handicap e successivamente la loro soddisfazione;
  • ispezione del condotto uditivo esterno ai fini non terapeutici.

Inoltre:

  • esegue tutte le indagini strumentali non invasive, psico-acustiche ed elettrofisiologiche atte alla misura e alla valutazione del sistema uditivo e vestibolare per individuare la scelta della modalità riabilitativa più adeguata;
  • valuta i risultati ottenuti ed esegue calcoli percentuale del disagio uditivo avvalendosi di apposite tabelle;
  • stende report tecnici degli esami eseguiti;
  • esegue misure fonometriche nell’ambito di indagini sull’inquinamento acustico collaborando con altre figure professionali;
  • organizza campagne informative per prevenire e ridurre rischi derivanti da esposizione a rumore, attivando programmi di prevenzione e formazione per i lavoratori esposti a rumore;
  • sceglie le modalità riabilitative più adeguate a rieducare un paziente dal punto di vista uditivo o vestibolare elaborando un percorso di rieducazione;
  • propone l’adozione di ausili protesici e/o impiantistici;
  • attiva gli ausili protesici e/o impiantistici valutandone l’efficacia/beneficio audiologico.

Il tecnico audiometrista svolge la propria attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. I settori di maggiore competenza in regime di dipendenza o di libera professione sono:

  • l’Otorinolaringoiatria e Audiologia, per contribuire alla diagnosi e riabilitazione di tutte le patologie del sistema uditivo e vestibolare;
  • la Neonatologia, per contribuire alla diagnosi e riabilitazione precoce delle sordità prenatali, perinatali e postnatali;
  • la Medicina Legale e del Lavoro, per la prevenzione e per contribuire alla diagnosi di patologie del sistema uditivo e vestibolare.

Il Tecnico di laboratorio biomedico

Il Tecnico di laboratorio biomedico (o analista di laboratorio) svolge attività di analisi biomedica nell’ambito della biochimica, microbiologia, parassitologia, virologia, immunologia,  farmacotossicologia, patologia clinica, ematologia, citologia e istopatologia, comprese le tecniche di radioimmunologia, genetica e biologia molecolare.
È addetto all’utilizzo, manutenzione e controllo di qualità delle varie strumentazioni di laboratorio; in pratica è l’esecutore materiale dell’analisi di un campione biologico (sangue, pezzo chirurgico, urine, espettorato, versamenti, ecc.), o dell’esperimento in una ricerca scientifica, ed è inoltre, per legge, responsabile esclusivo della relativa Validazione Tecnica dell’analisi.

I laureati in tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico:

  • svolgono con autonomia le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza;
  • sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell’ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili;
  • verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate;
  • provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti;
  • partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui operano.

Il laureato di questa classe svolge la sua attività di laboratorio in strutture pubbliche o private o in attività di libero professionista e può trovare il proprio impiego, oltre che nell’ambito diagnostico, anche nelle industrie farmaceutiche, chimiche ed alimentari, e nell’ambito della ricerca medica, collaborando con le altre figure sanitarie quali medici e biologi in regime di indipendenza.

Il Tecnico di radiologia medica, per immagini e radioterapia

Il Tecnico di radiologia medica, per immagini e radioterapia è il professionista autorizzato ad espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione. Inoltre, è abilitato a svolgere, in autonomia o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica, tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare, nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica.

Il Tecnico di radiologia medica, per immagini e radioterapia:

  • partecipa alla programmazione e all’organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui opera nel rispetto delle sue competenze;
  • gestisce l’erogazione di prestazioni polivalenti di sua competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, il medico nucleare, il medico radioterapista con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura;
  • è responsabile degli atti di sua competenza, in particolare controlla il corretto funzionamento delle apparecchiature a lui affidate, provvede all’eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attua programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori e standard predefiniti.

Il tecnico di radiologia opera, in qualità di dipendente o di libero professionista, in qualsiasi ambito che prevede l’utilizzo di sorgenti radiologiche sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare, cioè nelle strutture ospedaliere ed extra ospedaliere del Sistema Sanitario Nazionale e nelle analoghe strutture private ed istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, nonché presso industrie di produzione e agenzie di vendita operanti nel settore della diagnostica per immagini e radioterapia, centri di ricerca universitaria ed extrauniversitaria nel settore biomedico.

Il tecnico di radiologia si rivolge al paziente malato (diagnosi, terapia e interventistica) o sano (prevenzione) per lo svolgimento, su prescrizione medica, degli esami radiologici standard o di quelli che richiedono l’impiego di apparecchiature più sofisticate, per l’esecuzione delle terapie radianti e in tutte quelle attività legate all’impiego di sorgenti radioattive, a risonanza magnetica nucleare e delle apparecchiature ad esse connesse, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall’Unione Europea.

In ambito diagnostico conduce:
– le procedure per la formazione dell’immagine nella radiologia tradizionale (radiografia, fluoroscopia, mammografia, ecc.);
– nella tomografia computerizzata (TC o CT);
– nell’imaging a risonanza magnetica (MRI o RMN);
– in angiografia e nella medicina nucleare.

In particolare, il tecnico prepara il paziente per lo svolgimento dell’esame spiegandogli, quando è possibile, la procedura e posizionandolo adeguatamente per lo studio del distretto anatomico interessato.
In medicina nucleare il tecnico prepara, per ogni paziente, anche la dose di radiofarmaco da iniettare per lo svolgimento della scintigrafia o della tomografia ad emissione di positroni (PET), occupandosi delle attività correlate al laboratorio chimico chiamato “camera calda”.

In ambito terapeutico conduce le procedure per la terapia radiante, preparando il paziente per lo svolgimento della stessa, spiegandogli la procedura e posizionandolo adeguatamente (è esperto anche nella gestione del paziente oncologico). Prepara, inoltre, per ogni paziente, dispositivi personalizzati necessari per un corretto trattamento (schermi, maschere, ecc.).
Si occupa anche della radiologia interventistica e in questo caso è in stretta collaborazione con il medico e l’infermiere.
Inoltre, ha un ruolo essenziale durante gli interventi chirurgici, specialmente ti tipo ortopedico, fornendo al chirurgo ortopedico immagini radioscopiche durante la grande maggioranza degli interventi di sintesi di fratture.

In fisica sanitaria, collabora con i responsabili dei servizi per la risoluzione di alcuni problemi nell’impiego di sorgenti di radiazione per la diagnostica, la terapia e la ricerca e per la protezione del paziente dalle radiazioni ionizzanti che possono nuocere alla salute, se assorbite con intensità superiore al dovuto o senza le necessarie precauzioni.
Recentemente, il tecnico di radiologia ha trovato nuova collocazione anche nella gestione dei sistemi informativi dedicati alla radiologia, come ad esempio amministratore di sistemi RIS-PACS. Questa nuova competenza, inoltre, ha comportato l’introduzione in molti Atenei italiani di Master universitari specifici per il ruolo.

La carriera del tecnico di radiologia, oltre alla laurea triennale, è regolata da percorsi specialistici quali master (I e II livello), laurea magistrale e/o dottorati di ricerca.

I tecnici in radiologia possono anche seguire alcuni percorsi di crescita, quali:
– didattica, come tutor o coordinatore o docente nei Corsi di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, contribuendo alla formazione del personale di supporto e concorrendo direttamente all’aggiornamento relativo al profilo professionale;
– dirigenziale, nell’organizzazione e gestione delle risorse tecniche e tecnologiche e dei tecnici di radiologia all’interno dei dipartimenti di diagnostica per immagini e radioterapia;
– ricerca, nell’area tecnico-scientifica e industriale.

Il professionista tecnico sanitario, infine, può anche ricoprire funzione di System Administrator aziendale.

Il Tecnico di neurofisiopatologia

Il Tecnico di neurofisiopatologia svolge la sua attività nell’ambito della diagnosi delle patologie del sistema nervoso, applicando direttamente, su prescrizione medica, le metodiche diagnostiche specifiche in campo neurologico e neurochirurgico (elettroencefalografia, elettroneuromiografia, poligrafia, potenziali evocati, ultrasuoni).

Il Tecnico di neuro fisiopatologia:

  • applica le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature per realizzare un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica predisposto in stretta collaborazione con il medico specialista;
  • gestisce compiutamente il lavoro di raccolta e di ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali redige un rapporto descrittivo sotto l’aspetto tecnico;
  • ha dirette responsabilità nell’applicazione e nel risultato finale della metodica diagnostica utilizzata;
  • impiega metodiche diagnostico-strumentali per l’accertamento dell’attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o medico-legali;
  • provvede alla predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione;
  • esercita la sua attività in strutture sanitarie pubbliche e private, in regime di dipendenza o libero professionale.

Area tecnico–assistenziale: il Dietista

Il Dietista è un professionista sanitario che svolge la propria attività professionale in strutture pubbliche o private, per individui sani o malati, per singoli o comunità, come dipendente o libero professionista.

Conseguita la laurea di primo livello, è possibile proseguire il percorso di studi con la laurea magistrale.

Il dietista è competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione. Non a caso la dietistica è la parte applicativa della “Scienza dell’alimentazione”, soprattutto per quanto riguarda l’elaborazione delle diete, ma non solo. Gli interessi del dietista, infatti, si allargano al controllo dell’igiene degli alimenti con funzioni di responsabilità, all’educazione alimentare, alla ricerca scientifica, alla coordinazione di attività relative all’alimentazione, nonché all’insegnamento universitario delle “Scienze e tecniche dietetiche applicate”, durante il tirocinio triennale previsto per tutti i futuri dietisti.
Il dietista è abilitato per legge a formulare, elaborare, attuare e controllare le diete prescritte dal medico al paziente.
Il dietista, a differenza del nutrizionista, è un professionista sanitario che può trovare impiego anche nelle strutture sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale.

I suoi compiti prevedono:

  • organizzare e coordinare le attività specifiche relative all’alimentazione in generale e alla dietetica in particolare;
  • collaborare con gli organi preposti alla tutela dell’aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione;
  • elaborare, formulare, attuare e controllare le diete prescritte dal medico (per prescrizione si intende l’indicazione data ad un paziente di sottoporsi ad una terapia, sia essa farmacologica, dietetica, chirurgica, fisioterapica, ecc.);
  • collaborare con altre figure (ad es. psicoterapeuti) al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare;
  • studiare ed elaborare la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianificare l’organizzazione dei servizi di alimentazione di comunità di sani e di malati;
  • svolgere attività didattico-educativa e di informazione finalizzata alla diffusione di principi di alimentazione corretta tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di popolazione.

L’Igienista dentale

L’Igienista dentale è una figura professionale sanitaria che svolge, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi, compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali.
I laureati in Igiene dentale:

  • svolgono attività di educazione sanitaria dentale e partecipano a progetti di prevenzione primaria nell’ambito del sistema sanitario pubblico;
  • collaborano alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupano della raccolta di dati tecnico-statistici;
  • provvedono all’ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici, nonché all’applicazione topica dei vari mezzi profilattici;
  • provvedono all’istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull’uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l’esigenza dei controlli clinici periodici;
  • indicano le norme di un’alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale;

L’igienista dentale può esercitare la professione in piena autonomia, su indicazione del dentista, in regime di dipendenza o libero-professionale, anche in propri studi privati e senza l’obbligo di presenza del dentista.

Il Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare

Il Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare provvede alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea e alle tecniche di emodinamica.
Le sue mansioni sono esclusivamente di natura tecnica. Inoltre:

  • coadiuva il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica;
  • pianifica, gestisce e valuta quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui è responsabile;
  • garantisce la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste;
  • svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.

Il Tecnico audioprotesista

Il Tecnico audioprotesista è il professionista sanitario che svolge la sua attività nella fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi. Opera su prescrizione del medico, mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia.
L’attività del tecnico audioprotesista è volta all’applicazione dei presidi protesici mediante il rilievo dell’impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione di prove di valutazione protesica. Collabora con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordità mediante la fornitura di presidi protesici e l’addestramento al loro uso.
Svolge la propria attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di dipendenza e/o libero professionale.

Il Tecnico ortopedico

Il Tecnico ortopedico effettua, su prescrizione medica e successivo collaudo, la costruzione e/o l’adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi, correttivi e di sostegno dell’apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l’energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli.
Nell’ambito delle sue competenze:

  • addestra il disabile all’uso delle protesi e delle ortesi applicate;
  • svolge, in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione delle protesi e delle ortesi applicate;
  • collabora con altre figure professionali al trattamento multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione;
  • è responsabile dell’organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell’ambito delle sue mansioni;
  • svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.

Continua…