Accesso a Medicina e Odontoiatria più facile con le sedi aggregate?

Calano i punteggi minimi per superare il test d’ammissione a Medicina e Odontoiatria nel concorso di quest’anno. Le tanto temute aggregazioni territoriali tra sedi universitarie, che secondo molti avrebbero potuto far schizzare in alto le medie generali dei punti necessari per accedere alle Facoltà a numero chiuso dell’area sanitaria, hanno inaspettatamente sortito l’effetto contrario, diminuendo – e anche di molto – le soglie per l’ingresso a Medicina. Più verosimilmente, la vera artefice del ribasso è stata la stessa prova d’esame, considerata più complicata rispetto a quelle del passato. E gli studenti gongolano.
Incredibile, ma vero: quest’anno per entrare a Medicina potevano bastare solo 37,25 punti (vedi il raggruppamento di Napoli Federico II, Seconda Università e Salerno), 3 in meno del 2011, dove lo score più basso fu il 40,25 registrato nell’Ateneo di Messina. Con 38,25 – appena un punto in più – c’è chi ha potuto prenotare camice e stetoscopio alla Sapienza di Roma, mentre l’ultimo ammesso nelle aggregazioni di Catania, Catanzaro, Messina e Palermo da un lato, Cagliari e Sassari dall’altro, ce l’ha fatta con 38 e mezzo. Roba veramente da far salire la febbre… Per la cronaca, i posti banditi sono stati più o meno gli stessi del 2012 (appena il 7% in più).
Significative le differenze di punteggio tra il Nord e il Sud d’Italia. Più alte le medie negli atenei settentrionali (+7 punti), anche se al di sotto degli standard passati. Nel gruppo Padova, Trieste e Udine, infatti, c’è voluto un risultato di 44 e mezzo per accedere a Medicina e Odontoiatria, mentre nel 2011 il voto minimo più alto fu 49 alla Statale di Milano. Tre punti in meno quest’anno anche per i primi in graduatoria: 72,75 il risultato ottenuto dal miglior studente d’Italia (Milano), a fronte del 75,75 raggiunto a Padova nel 2011. Pressoché invariato il rapporto tra candidati e posti banditi dagli Atenei.
E veniamo al quiz, forse l’unico, reale responsabile del crollo dei punteggi d’accesso. Molte le domande di Logica, di gran lunga superiori a quelle di cultura generale, un serio ostacolo per tutti i candidati che non hanno approfondito la loro preparazione su questo argomento. Difficoltà nella media, invece, per Matematica, Fisica e Chimica. Ma a suscitare l’ira degli studenti è stata la Biologia, che – con i suoi quesiti sul corpo di Barr, trasposoni e geni omeociti – ha fatto gridare allo scandalo gli studenti, perché ritenute materie non contemplate nei programmi ministeriali delle scuole (presenti nei manuali per la preparazione al concorso in Medicina).
Ma le sorprese non finiscono qui. Molto probabilmente le medie d’ammissione continueranno a calare dopo i vari scorrimenti nelle graduatorie, l’ultimo dei quali è previsto il 21 settembre, termine in cui il Miur pubblicherà le assegnazioni definitive alle sedi universitarie.

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