26 settembre 2017

Come scegliere l’Università: tra formazione e occupazione



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Cinque anni di scuola superiore sono terminati, ti sei goduto/a un’estate di totale libertà da impegni, studio e pensieri, solo che è venuto il momento di fare i conti con la realtà. Hai scelto di proseguire gli studi perché hai un sogno, un progetto o semplicemente perché senti che la tua preparazione non è completa e vuoi andare avanti. O, magari, hai deciso che, anche se hai terminato la scuola da qualche annetto, ti senti pronto per prendere quella benedetta laurea che hai sempre sognato e mai rincorso davvero.

E allora, se hai ancora qualche dubbio o se vuoi essere sicuro di aver fatto la scelta giusta, siediti un attimo e parliamone insieme.

La nuova Università: da oasi felice a percorso occupazionale

A un occhio esterno, l’università potrebbe apparire come un mondo a sé stante con due continenti, collegati fra loro da uno stretto ponticello minato dalla belligeranza di numerose fazioni che non ne permettono l’attraversamento. Da un lato il continente degli studi umanistici, dove leggenda vuole che si raggiungano risultati con minore fatica, studiando e perdendo il contatto con la realtà concreta delle cose: gli studenti di umanistica, per quelli del ramo scientifico, sarebbero tutti astratti filosofi da strapazzo. Nell’altro continente si trovano gli studenti del ramo scientifico, dove tutto è matematica e calcolo e non è permesso alcuno sbaglio.

Ma tutto questo è un gioco, un’eccessiva semplificazione di un mondo in cui gli indirizzi di studio non possono più suddividersi in due diversi rami, come forse accadeva una volta. L’albero è cresciuto, i rami si sono moltiplicati e le interconnessioni sono diventate estremamente complesse.

Sono stati soprattutto i cambiamenti nella vita quotidiana degli ultimi anni a generare nuove professioni e la richiesta di nuove figure professionali ha generato una formazione sempre più specifica.+

Proprio per questo, le grandi università italiane e del mondo hanno dovuto stare al passo con questi cambiamenti, aggiornando le proprie offerte formative e connettendosi in maniera sempre più stretta con il mondo esterno. Se un tempo si pensava all’università italiana come a un’oasi felice, distaccata dalla realtà, e per nulla proiettata verso il mondo del lavoro, oggi le cose stanno veramente cambiando e insieme potremo conoscere quelle facoltà universitarie che sono riuscite a fare il salto più lungo al di là della staccionata che segna il confine fra ieri e domani.

Percorso formativo e sbocco occupazionale

Di certo, la scelta di un percorso formativo universitario dipende principalmente dalle proprie attitudini, ma non bisogna sottovalutare la possibilità di orientarsi su una decisione che prediliga l’Università migliore per il percorso di studi scelto.

Si potranno così prendere in considerazione due elementi in particolare: quanto un’università è prestigiosa e che grado di occupazione offre ai suoi laureati.

È su questo genere di livelli che si basa la classifica redatta da QS Graduate Employability Rankings 2018: nello specifico, pone l’obiettivo sul grado di occupazione che raggiungono i laureati di ogni singola università in classifica rispetto alle altre, in base alla somma di una serie di voti.

Al primo posto in assoluto si trova la Stanford University, mentre per le università italiane al primo posto è il Politecnico di Torino.

Ma una classifica di questo genere come può aiutare i giovani a scegliere l’università giusta? È semplice, basta scegliere l’università migliore rispetto al proprio percorso di studi ideale.

Quale università scegliere?

Se sogni di seguire le orme degli inventori di Google, Hewlett-Packard o Yahoo!, allora devi dirigerti alla Stanford University. Le università che si trovano oltreoceano sono per lo più private e ottenere borse di studio è estremamente complicato: richiede studio, sacrificio e una buona dose di talento. Tutto è commisurato alla forza dei propri sogni e della propria tenacia: riuscire o fallire, dipende tutto da quanto si desidera qualcosa.

All’estero è possibile rivolgersi a numerosi atenei prestigiosissimi: a Parigi la Sorbonne è ancora il tempio della filosofia che fu frequentato da Jean Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Claude Lévi-Strauss. Oxford e Cambridge sono ancora i templi britannici dell’istruzione. Ad Harvard si sono formati numerosissimi presidenti USA e Premi Nobel, ma anche Bill Gates e Mark Zuckerberg.

Ma anche l’Italia vanta atenei prestigiosi e dalla grande storia, ognuno specializzato in uno o più indirizzi. Vediamo insieme i più importanti.

Scegliere l’ateneo giusto

Medicina

Sogni di diventare un medico generico o magari un chirurgo? La medicina è la tua passione? Ti piace aiutare gli altri e vorresti farne la tua professione?

Secondo le recenti classifiche del Censis per le Università di Medicina, considerando servizi, strutture, comunicazione e rapporti internazionali, ai vertici della classifica ci sono le università di Pavia, Padova, Milano Bicocca e Bologna.

L’Università di Pavia fa risalire l’inizio della sua storia all’825, quando l’imperatore Lotario I costituì qui la scuola di retorica per i funzionari del regno. Da quel momento e fino ad oggi, l’Università di Pavia ha conosciuto una crescita sempre maggiore, per risultare oggi la seconda in classifica fra le università italiane fino a 40.000 iscritti.

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Professioni sanitarie

Per le professioni sanitarie, che riguardano sia i corsi di infermieristica e ostetricia sia indirizzi più tecnici o volti alla riabilitazione, Bologna e Milano Bicocca si trovano sempre in vetta alla classifica con Udine, Modena e Reggio Emilia a seguire.

Quest’ultima è una sede universitaria costituita da due poli accademici che hanno avuto storie travagliate e indipendenti fino all’unione degli anni Novanta. Nello stesso decennio, nacque l’Università di Milano Bicocca, fondata nel 1998.

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Scienze e Farmacia

Le università di Siena, Pavia, Genova e Perugia sono al top tra gli atenei a indirizzo chimico e farmaceutico.

L’Università di Siena è una delle più antiche università italiane ed europee. La superano in Italia poche altre: l’Università di Parma che fu fondata addirittura nel 962, Bologna nel 1088, Modena e Reggio Emilia 1175/1188, Vicenza 1204, Arezzo 1215, Padova 1222, Napoli Federico II 1224 e Treviso 1231.

Biologia e scienze di base

Svetta altissima in molte classifiche Camerino, piccola università statale italiana che ha sede nell’omonima cittadina in provincia di Macerata, fondata nel 1336. In particolare, Camerino è al primo posto nel gruppo degli indirizzi di biologia, seguita da Pavia, Padova, Torino e Milano Bicocca.

Forse non tutti sanno che l’Università di Padova, fondata nel 1222, nacque dalla migrazione di un gruppo di studenti che proveniva da un’altra sede universitaria preesistente, quella di Bologna.

L’Università di Torino si sviluppò su modello dell’Università di Bologna, ma divenne una delle più prestigiose d’Italia solo a partire dall’Ottocento. Fra i suoi alunni più celebri: Rita Levi-Montalcini in medicina e chirurgia, Primo Levi in chimica, Umberto Eco in filosofia.

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Area sociale ed economica

I primati per le scienze giuridiche si spostano verso la Toscana e il Lazio: Siena, Pisa e Roma La Sapienza occupano la top 3 di questa classifica.

L’Università di Pisa detiene un primato: è l’unica università italiana a far parte della Universities Research Association, consorzio di università, per lo più statunitensi, tra le più prestigiose al mondo.

Per quanto riguarda l’indirizzo economico, ai primi tre posti troviamo Padova, Bologna e Venezia Ca’ FoscariL’università di Venezia è considerata la più antica scuola aziendale d’Italia e fra le più antiche del mondo, una vera e propria business school storica!

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Architettura e Ingegneria

Passando al ramo di ingegneria e costruzioni, la top 3 vede in vetta Modena e Reggio Emilia, a seguire il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano.

Il Politecnico di Torino è specializzato negli studi di ingegneria e architettura: Giovanni Agnelli ha ricevuto qui la sua laurea ad honorem in ingegneria industriale nel 1937 e Rita Levi-Montalcini in ingegneria biomedica nel 2006.

Il Politecnico di Milano comprende indirizzi suddivisi in tre macro-aree: ingegneria, architettura e design. È il più antico ateneo di Milano, nato nel 1863.

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Fisica, Matematica e Informatica

Torino è la città delle tecnologie informatiche e delle scienze matematiche: sia il Politecnico che l’Università degli studi torinesi si trovano in vetta alla classifica del Censis. Con le due università anche Trieste e Camerino.

Area Umanistica

L’indirizzo letterarioumanistico trova in cima alla classifica Ferrara, Macerata, Bologna, Pavia, Venezia Ca’ Foscari e Padova. A Ferrara si laureò Niccolò Copernico in diritto canonico, era il 1503, da allora molte cose sono cambiate!

Per quanto riguarda l’indirizzo linguistico, non stupisce vedere in vetta Trieste e Trento, le due città più cosmopolite d’Italia, a seguire Modena e Reggio Emilia e Bologna.

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Università: una scelta da ponderare

Indubbiamente, avere per le mani liste e numeri può aiutare a prendere una decisione sentendosi maggiormente incoraggiati verso una scelta piuttosto che un’altra. Ma le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano perché sono tante le variabili da considerare, al di là dei numeri.

Confrontare percorsi di studio e qualità della vita quando si sceglie un ateneo, soprattutto se devi spostarti e vivere da solo per studiare, è un passo fondamentale prima di lanciarti in un’avventura tanto importante e che richiede sacrifici.

L’Italia ha una storia universitaria che non ha nulla da invidiare al resto del mondo, hai solo l’imbarazzo della scelta!

Social media manager, blogger, scrittrice e creativa a tempo pieno. Appassionata lettrice, cinefila e insaziabile curiosa di ogni espressione artistica, ha fatto della comunicazione il suo lavoro e la sua vita.
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