ATTENZIONE: in questo articolo si parla del voto di maturità, il cui valore è stato riconosciuto solo per le ammissioni 2013/2014!

Come si calcola il punteggio del test? Esiste un punteggio minimo per entrare in graduatoria? Viene tenuto conto del voto di maturità?

Per Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie il punteggio è così assegnato (per un totale massimo di 90 punti):

  • 1,5 punti per ogni risposta esatta
  • meno 0,4 punti per ogni risposta sbagliata
  • 0 punti per ogni risposta non data

Il punteggio totale è dato dalla somma dei punti ottenuti al test.

I candidati possono essere inseriti in graduatoria solo se hanno ottenuto almeno 20 punti al test di accesso.

Per Scienze della Formazione primaria, invece, la risposta corretta a ogni domanda vale 1,125 punti, mentre la risposta non data o errata vale 0 punti, per un totale sempre di 90 punti. Nello scorso anno, secondo il D.M. di luglio 2013, concorrevano alla definizione del punteggio finale:

  • il punteggio conseguito al test
  • eventuale certificazione che attesti la conoscenza della lingua inglese secondo i parametri contenuti nell’art. 7 del D.M. di luglio 2013

Pertanto, per Scienze della formazione primaria bisognava ottenere almeno 63 al test per l’inserimento in graduatoria.

Quanto al voto di maturità, nel 2013, il D.M. di giugno 2013 aveva introdotto, per la prima volta nelle università pubbliche, la valutazione del percorso scolastico nel computo finale del punteggio per l’ammissione ai corsi di studio in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura attraverso l’assegnazione di un bonus maturità da calcolare col sistema dei percentili, salvo poi a settembre 2013 abrogare la norma (senza che di fatto andasse mai in vigore) per via delle numerose proteste da parte degli studenti, per poi reintegrarla per paura di una pioggia di ricorsi da parte di quegli studenti che sarebbero stati ammessi se il Miur avesse conteggiato il bonus.

Nel concorso del 2015, comunque, il Decreto Ministeriale non ha previsto alcuna valutazione della carriera scolastica.

Stesso iter del bonus maturità anche per le Professioni sanitarie e per Scienze della Formazione primaria, prima  contemplato dal Miur (pur attribuendo ai singoli Atenei completa autonomia nella definizione dei criteri di valutazione della carriera scolastica), poi (al pari degli altri corsi ad accesso programmato nazionale) annullato e, infine, riammesso.

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