Area Umanistica

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Molto spesso gli studenti scelgono di non intraprendere percorsi di studi umanistici, rinunciando alle proprie reali aspirazioni, perché preoccupati delle scarse possibilità lavorative che questi corsi possono offrire una volta terminata l’università.

In realtà gli sbocchi occupazionali che danno le lauree umanistiche sono diversi, al di là dei più gettonati riguardanti l’insegnamento e la ricerca sia in ambito universitario che presso enti e strutture private. Possibili opportunità lavorative si registrano nei settori della comunicazione, dell’editoria e della conservazione dei beni culturali. Importanti novità negli ultimi anni, inoltre, arrivano dal web: sempre di più infatti le aziende sono alla ricerca di persone laureate in materie umanistiche cui affidare la gestione e la scrittura di contenuti internet.

Se si tiene conto peraltro delle statistiche e delle indagini condotte negli ultimi anni emerge che le differenze in termini di occupazione con chi si laurea in ambito tecnico-scientifico si riducono dopo pochi anni dal conseguimento del titolo.

Nonostante i corsi di laurea umanistici siano notoriamente ad accesso libero, già da qualche tempo si sta diffondendo anche in quest’area l’istituzione del numero chiuso o almeno di un test di orientamento volto a valutare la preparazione iniziale degli studenti che se non superato comporta la frequentazione di corsi aggiuntivi per recuperare il deficit iniziale.

Vediamo, dunque, di seguito quali sono i corsi di laurea che rientrano nell’area umanistica, come vi si accede e quali sbocchi lavorativi offrono.

Beni Culturali

Classe: L-1
Durata: 3 anni
Accesso: numero programmato locale

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali

Il corso di laurea in Beni Culturali afferente alla Classe L-1, ha durata triennale e mira a fornire una buona preparazione di base nei settori del patrimonio archeologico, storico-artistico, archivistico-librario, cinematografico, teatrale e musicale.

I laureati acquisiranno un’adeguata conoscenza della storia delle arti e degli strumenti giuridico-istituzionali volti al riconoscimento e alla valorizzazione dei beni culturali sul territorio; inoltre saranno in grado di utilizzare i principali strumenti informatici di gestione dei dati e della comunicazione telematica.

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I corsi di laurea in Beni Culturali offrono sbocchi professionali nelle attività di studio, catalogazione, conservazione, tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali (archivistici, librari, artistici). I laureati trovano impiego presso soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, cineteche e fondazioni. Tra le principali figure professionali si segnalano il direttore di museo, l’archivista dei beni culturali, l’operatore museale e l’organizzatore di eventi culturali.

Modalità di ammissione

I corsi di laurea in Beni Culturali non rientrano nella normativa nazionale sull’accesso programmato, piuttosto le Università possono scegliere di limitare i post disponibili per l’immatricolazione oppure di istituire corsi di laurea ad accesso libero. Nel primo caso è previsto dunque il superamento di una prova di ammissione di cui il singolo Ateneo definisce la struttura e i contenuti; nel secondo, le Università possono comunque prevedere delle prove di orientamento, che non hanno valore selettivo; pertanto è necessario consultare i singoli bandi.

Scopri di più su sbocchi occupazionali e andamento del mercato del lavoro, con la nostra Guida al Corso di Laurea in Beni Culturali.

 

Discipline delle arti figurative, musica, spettacolo e della moda – DAMS

Classe: L-3
Durata: 3 anni
Accesso: libero

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali

Il corso di laurea triennale in Discipline delle arti figurative, musica, spettacolo e della moda (DAMS) fornisce una formazione di base nel campo delle arti visive, del cinema, della musica e del teatro. Alla fine del corso gli studenti sono in grado di orientarsi nei campi disciplinari indicati, rispetto ai quali possiedono competenze storiche e analitiche per quanto riguarda i linguaggi artistici di riferimento.

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I laureati in Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda possono lavorare in diversi ambiti, strutture pubbliche e privati, in qualità di organizzatori di eventi culturali. Possono, inoltre, intraprendere la carriera di registi o sceneggiatori per il cinema o il teatro.

Modalità di ammissione

I corsi di laurea in Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda non rientrano nella normativa sull’accesso programmato nazionale piuttosto le Università possono scegliere di limitare i posti disponibili per l’immatricolazione in base alle propria offerta sostenibile, tramite la somministrazione di un test di ammissione, oppure possono decidere di istituire corsi di laurea ad accesso libero prevedendo eventualmente una prova di orientamento per verificare la preparazione iniziale degli studenti.

Scopri di più su sbocchi occupazionali e andamento del mercato del lavoro, con la nostra Guida al Corso di Laurea in Discipline delle arti figurative, musica, spettacolo e della moda – DAMS

 

Filosofia

Classe: L-5
Durata: 3 anni
Accesso: libero

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali


I corsi di laurea in Filosofia consentono di acquisire una solida conoscenza della storia del pensiero filosofico dall’antichità ai nostri giorni e forniscono informazioni approfondite sui diversi ambiti di ricerca filosofica: teoretico, epistemologico, etico, scientifico, storico, logico, estetico. Oltre alle materie caratterizzanti, gli studenti in filosofia completeranno la loro formazione apprendendo discipline storiche, letterarie, artistiche, psicologiche, sociologiche, pedagogiche, antropologiche e scientifiche.

Al termine dei loro studi i laureati della classe avranno sia buone capacità di interpretazione dei testi, si la padronanza della terminologia e dei metodi di analisi delle tematiche inerenti il discorso filosofico.

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Il laureato in Filosofia può trovare un’occupazione in diversi ambiti lavorativi, tra cui quello dell’insegnamento, che prevede il conseguimento dell’abilitazione attraverso il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) e il superamento di concorso.

Modalità di ammissione

I corsi di laurea in Filosofia non rientrano nella normativa nazionale sull’accesso programmato, piuttosto le Università possono scegliere di limitare i post disponibili per l’immatricolazione oppure di istituire corsi di laurea ad accesso libero. Nel primo caso è previsto dunque il superamento di una prova di ammissione di cui il singolo Ateneo definisce la struttura e i contenuti; nel secondo, le Università possono comunque prevedere delle prove di orientamento, che non hanno valore selettivo; pertanto è necessario consultare i singoli bandi.

Scopri di più su sbocchi occupazionali e andamento del mercato del lavoro, con la nostra Guida al Corso di Laurea in Filosofia.

 

Geografia

Classe: L-6
Durata: 3 anni
Accesso: libero

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali


Le attività formative di base previste dal corso di laurea triennale in geografia sono presenti le discipline geografiche, antropologiche, storiche, giuridiche, economiche, del territorio linguistiche.

Le attività formative caratterizzanti invece prevedono lo studio delle materie ambientali, biologiche, geografiche, geologiche, matematiche, informatiche e della rappresentazione, sociologiche, psicologiche, economiche, storico-artistiche e del paesaggio.

I laureati in geografia possono trovare impiego sia in enti pubblici e che privati che necessitino di figure professionali con competenze specifiche, nei settori della rappresentazione e dell’analisi del territorio, dell’identificazione e valorizzazione delle risorse dei connessi fenomeni economici e politici.

Altre attività professionali legate a questo corso di laurea sono:

  • l’analista del territorio,
  • il mediatore territoriale,
  • il promotore turistico,
  • il geografo.

Modalità di ammissione

Per iscriversi ai corsi di laurea in geografia non è necessario superare un test d’ingresso, tuttavia, ciascuna università può limitare le immatricolazioni istituendo il numero programmato e una prova di ammissione selettiva nel rispetto dei requisiti minimi di sostenibilità.

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Lettere

Classe: L-10
Durata: 3 anni
Accesso: libero

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali

I corsi di laurea in Lettere, della durata triennale, mirano a far acquisire allo studente conoscenze di base in ambito storico, letterario, linguistico e filologico che forniscano le adeguate competenze metodologiche per effettuare una corretta e accurata analisi dei testi e documenti originali. I laureati della classe devono essere in grado di collocare i testi (storici, letterari, giornalistici, teatrali), i documenti e gli oggetti di studio nella storia interna al sistema letterario (storia delle forme, dei codici, dei generi e dei rapporti intertestuali, storia della tradizione testuale). Coloro che sono in possesso della laurea triennale possono proseguire il percorso di studi con una laurea magistrale di durata biennale.

I laureati della classe potranno impiegarsi in diversi settori professionali come l’insegnamento scolastico delle materie letterarie, il giornalismo o i beni culturali. Chi vuole intraprendere la carriera dell’insegnante deve prima conseguire l’abilitazione all’insegnamento attraverso il Tirocinio Formativo Attivo (TFA), che è un corso di preparazione all’insegnamento riservato ai soggetti che abbiano conseguito la laurea magistrale. L’accesso a tali percorsi è subordinato al superamento di una prova di ammissione che si svolge in data unica su tutto il territorio nazionale. A conclusione del tirocinio formativo attivo, previo superamento di un esame finale, si consegue il titolo di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo grado in una delle classi di abilitazione previste dal MIUR. In alternativa si possono intraprendere le professioni di:

  • bibliotecario (moderno e per fondi antichi oppure per fondi speciali),
  • di direttore di museo,
  • di giornalista,
  • di redattore editoriale.

Modalità di ammissione

I corsi di laurea in Lettere non rientrano nella normativa nazionale sull’accesso programmato, tuttavia, nel rispetto del principio dei requisiti minimi, ciascuna Università ha l’obbligo di dichiarare la propria offerta “sostenibile” in base ai criteri di adeguatezza delle strutture e del corpo docente.

Scopri di più su sbocchi occupazionali e andamento del mercato del lavoro, con la nostra Guida al Corso di Laurea in Lettere.

 

Lingue e culture moderne

Classe: L-11
Durata: 3 anni
Accesso: libero

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali


I corsi di laurea in Lingue e culture moderne hanno lo scopo di formare laureati che possiedano la completa padronanza della lingua italiana, di due lingue straniere (di cui almeno una comunitaria) e una discreta conoscenza di una terza lingua. Oltre a solide competenze linguistiche, i laureati devono aver sviluppato una profonda conoscenza dei contesti sociali, culturali e politici propri delle popolazioni che parlano le lingue studiate. I corsi di laurea si possono differenziare caratterizzandosi, ad esempio, in direzione delle lingue e delle culture europee o di una o più aree extraeuropee, in funzione della comunicazione interculturale. La preparazione dello studente comprenderà una serie di insegnamenti inerenti la linguistica, la lingua e la letteratura italiana, le metodologie filologiche e didattiche e le discipline storiche e filosofiche.
Dopo la laurea triennale, gli studenti possono accedere alle lauree magistrali di durata biennale.

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Le lauree in Lingue e culture moderne aprono diversi sbocchi professionali, tra cui l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado. Il giovane laureato potrà svolgere la propria attività professionale in enti pubblici e privati, nel campo del giornalismo e dell’editoria e nelle istituzioni che organizzano attività culturali, in imprese o attività commerciali che prevedano rapporti con l’estero, nelle rappresentanze diplomatiche, nel turismo, nonché in tutti gli enti pubblici o privati che operano in contesti multietnici e multiculturali. Tra le attività professionali riconducibili ai laureati in Lingue e culture moderne ricordiamo quella di Esperto in progetti Cooperazione e sviluppo.

Modalità di ammissione

I corsi di laurea in Lettere non rientrano nella normativa nazionale sull’accesso programmato, tuttavia, nel rispetto del principio dei requisiti minimi, ciascuna Università ha l’obbligo di dichiarare la propria offerta “sostenibile” in base ai criteri di adeguatezza delle strutture e del corpo docente.

Scopri di più su sbocchi occupazionali e andamento del mercato del lavoro, con la nostra Guida al Corso di Laurea in Lingue e culture moderne.

 

Mediazione linguistica

Classe: L-12
Durata: 3 anni
Accesso: libero

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali

I corsi di laurea in Mediazione linguistica hanno lo scopo di fornire ai laureati una solida base culturale e linguistica in almeno due lingue straniere, una conoscenza approfondita della cultura dei popoli che le parlano, un’adeguata preparazione generale in campo sociale, economico, giuridico, letterario, storico, politico e antropologico.

Al termine del percorso di studi inoltre si saranno acquisite abilità nei linguaggi specialistici e nella comunicazione e archiviazione digitale, ma soprattutto conoscenze e di competenze teorico-pratiche relative alle lingue straniere intese come veicolo di mediazione linguistica e culturale, in particolare nei settori del commercio estero e del turismo.

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Un mediatore linguistico può trovare impiego in diversi ambiti tra cui:

  • banche,
  • aziende turistiche,
  • redazione editoriale,
  • attività educative,
  • assistenza in contesti multietnici,
  • rapporti commerciali,
  • marketing internazionale.

Altri sbocchi occupazionali del laureato in Mediazione linguistica sono il cooperante allo sviluppo internazionale, il mediatore culturale, il traduttore e l’interprete.

Modalità di ammissione

I corsi di laurea in Mediazione Linguistica non rientrano nella normativa nazionale sull’accesso programmato, tuttavia, nel rispetto del principio dei requisiti minimi, ciascuna Università ha l’obbligo di dichiarare la propria offerta “sostenibile” in base ai criteri di adeguatezza delle strutture e del corpo docente. Ciò significa che ciascuna Università può limitare le immatricolazioni istituendo il numero programmato e una prova di ammissione selettiva.

Scopri di più su sbocchi occupazionali e andamento del mercato del lavoro, con la nostra Guida al Corso di Laurea in Mediazione linguistica.

 

Scienze della Formazione Primaria

Classe: LM-85 bis
Durata: 5 anni
Accesso: numero programmato nazionale

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali


Il corso di laurea a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria ha durata quinquennale, prevede l’acquisizione di 300 CFU e mira alla formazione degli insegnanti di scuola materna ed elementare.

Tale percorso consente di acquisire entrambe le abilitazioni per l’insegnamento (scuola dell’infanzia e scuola primaria) e si articola in:

  • attività formative di base, volte all’acquisizione di competenze psico-pedagogiche e metodologico-didattiche,  
  • attività caratterizzanti dedicate ai contenuti che saranno oggetto dell’insegnamento nei due ordini scolastici considerati e all’accoglienza e all’inclusione degli alunni con disabilità.

I laureati del corso oltre al “naturale” sbocco dell’insegnamento possono inoltre svolgere funzioni di:

  • docenti e di educatori/formatori in strutture scolastiche (Scuola dell’infanzia e Scuola primaria),
  • extrascolastiche (comunità di assistenza all’infanzia, terapeutiche, di recupero, ospedaliere, carcerarie pubbliche e paritarie),
  • del turismo,
  • dei beni culturali,
  • del tempo libero.

Modalità di ammissione

Il corso di laurea quinquennale in Scienze della Formazione Primaria è regolato dalla legge n. 264 del 1999 che ne definisce l’accesso programmato nazionale. Il numero di posti disponibili è stabilito ogni anno con decreto ministeriale e l’ammissione è subordinata al superamento di un esame composto da quiz a risposta multipla. In che cosa consiste il test? Scoprilo con una simulazione gratuita.

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Storia

Classe: L-42
Durata: 3 anni
Accesso: libero

Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali

I corsi di laurea in Storia forniscono un’ampia preparazione generale sul mondo antico, medievale, moderno e contemporaneo, attraverso una varietà di prospettive che consentono di cogliere gli aspetti teoretici e metodologici delle diverse epoche storiche. È previsto lo sviluppo di attitudini relative all’indagine storica, archivistica, geografica e socio-antropologica, che consentono di acquisire familiarità con i linguaggi e gli stili propri della storiografia e delle scienze umanistiche correlate. Coloro che sono in possesso della laurea triennale possono proseguire il percorso di studi con una laurea magistrale di durata biennale.

Il laureato in Storia può intraprendere la carriera dell’insegnamento, previa abilitazione attraverso il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) e il superamento di concorso o le professioni di archivista dei beni culturali, art advisor e operatore museale.

L’art advisor è una nuova figura professionale che, a metà strada fra il critico d’arte e il consulente finanziario, si occupa di orientare la compravendita di oggetti di rilevanza storico-artistica.

Modalità di ammissione

I corsi di laurea in Storia non rientrano nella normativa nazionale sull’accesso programmato, tuttavia, nel rispetto del principio dei requisiti minimi, ciascuna Università ha l’obbligo di dichiarare la propria offerta “sostenibile” in base ai criteri di adeguatezza delle strutture e del corpo docente. Ciò significa che ciascuna Università può limitare le immatricolazioni istituendo il numero programmato e una prova di ammissione selettiva.

Vuoi saperne di più su sbocchi occupazionali e andamento del mercato del lavoro? Leggi la nostra Guida al Corso di Laurea in Storia.

 

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