
L’anno accademico 2011/2012 sarà l’anno dei futuri medici: circa 90.000, infatti, i candidati che nella giornata di ieri hanno sostenuto le prove di ammissione per le università statali, contro i 78.000 che si sono seduti ad affrontare la prova lo scorso anno.
Aldilà delle cronache ufficiali e delle interviste formali rilasciate da ministri e presidi di facoltà, c’è la viva voce dei protagonisti : forum e social network traboccano di commenti e descrizioni puntuali di un’esperienza che, in questo modo, i ragazzi mostrano di voler condividere per assolvere a quell’ esigenza di confronto che è il sintomo dell’ eccitata insicurezza di chi muove i suoi primi passi incerti verso la vita adulta . E’ in questo senso che i test di ammissione (specie quelli per medicina ed odontoiatria, tipicamente i più “tosti”) costituiscono un vero e proprio “rito di passaggio” dal carattere, spesso, traumatico, e dall’elevatissima carica emotiva massimamente espressa proprio nei centri di aggregazione virtuali dove si alternano, copiose cronache e sfoghi pregni di emozioni forti, rabbia , delusione e incontenibile gioia!
Tutti concordi, salvo qualche raro giudizio riduttivo dello spaccone di turno, sulla difficoltà del test, risultato, per i più, decisamente più complesso rispetto agli anni passati:
: “Ragazzi ci tengo a precisare una cosa, perchè so come vi sentite adesso (soprattutto chi sa che questa è l'unica opportunità della sua vita, per quest'anno): guardando un po' in giro su internet c'è qualche fantomatico einstein che è convinto che il test era facile, abbordabile e nella media. Ecco, diffidate dalle ca...te che si dicono! Il test non era impossibile, ma non era neanche nella media. Era bello tosto. Non pensate di essere capre e gli altri tutti geni, perchè chi parla in quel modo è solo un buffone. Ripeto, il test per un ragazzo neodiplomato e nella media come preparazione, non era facile. Io ho studiato tutto l'anno le materie scientifiche e l ho trovato molto specifico... la sorpresa secondo me è stata fisica e matematica.....forse è il primo anno dove non sono usciti esercizi di calcolo della probabilità o cose simili.. gli anni passati minimo 2 esercizi uscivano”.
“ sono pienamente d’accordo con miskor92 ragazzi: O al ministero sono impazziti, o hanno deciso di fare entrare solo chi ha già fatto un anno di facoltà scientifiche. E questo non è giusto. Non parlo per me, ragazzi, visto che l'ho fatto ugualmente (non perchè sono un genio, sia chiaro, ma perchè studio da due anni), ma per tutti gli neodiplomati. Non dico che era impossibile, ma per ragazzi che hanno fatto 2-3 mesi di studio non era facile. Fisica molto particolare, biologia specifica, chimica con molta organica e qualcosa di strano, matematica con molti esercizi che richiedevano conoscenze perfette e precise dell'argomento.
Se il test dell'anno scorso era facilissimo questo era l'opposto. Ripeto per un ragazzo normale, neodiplomato, che ha studiato senza uccidersi.
Questa è la mia idea” dottorME93
Intorno alle 17.30 del 5 settembre poi, con la pubblicazione sul sito del MIUR delle soluzioni forum studenteschi e social network diventano il luogo di calcoli e pronostici circa i punteggi corredati, talvolta, di colorite espressioni di gioia, speranza o delusione:
“Caro test di medicina, ci si rivede l'anno prossimo” scrive un candidato con un triste 32 accompagnato da un emoticon piangente.
“ragazzi, da non credere, 66,25 olèèèèèèèèèè!!!!!!!!!”, scrive Johnatan90….che però, a giudicare dalla data di nascita potrebbe essere già al secondo o terzo tentativo!
Insomma la medesima esperienza assume, per ciascuno studente cui la rete dà voce, significati emotivi anche molto diversi ma ugualmente intensi.
Quanto alla struttura della prova essa ha confermato la volontà del ministero di ridurre le domande di cultura generale e dare un peso maggiore alle domande di logica: è notevolmente aumentato, infatti, il numero dei quesiti di logica verbale e deduttiva e sono riapparsi i quesiti di logica numerica, assenti nelle ultime prove. Aumenta molto la presenza di quesiti di comprensione dei testi, ma con testi brevi e molto più semplici di quanto avveniva in passato. Tra le domande di cultura generale prevedibili quelle sul 17 marzo e su Garibaldi. Molto peso è stato dato alle competenze linguistiche e la capacità di utilizzare correttamente e con proprietà la lingua italiana.
La media potrebbe essere quella dell'anno scorso o abbassarsi di poco (1 punto o 2) perchè la maggiore semplicità dei quesiti di cultura generale viene compensata dalla notevole difficoltà riscontrata da tutti per le altre materie. (Vi)