Tutte le novità del test di ammissione contenute nel Decreto Ministeriale di aprile

Graduatoria nazionale, test di ammissione ridotto a 60 domande in 90 minuti di tempo, sino un massimo di 10 punti alla carriera scolastica: sono queste le novità del Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013 relativo alle modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Professioni sanitarie e Architettura.

Analizziamo il bando nel dettaglio, con una premessa: tutte le informazioni contenute in questo articolo fanno riferimento esclusivamente ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria, Professioni sanitarie, Veterinaria e Architettura erogati dagli atenei pubblici.

Cominciamo dalle date delle prove di esame.
Come annunciato dal Miur nell’avviso del 14 febbraio 2013, le date dei test di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura sono state anticipate a luglio per l’anno accademico 2013/2014, addirittura ad aprile per l’anno accademico 2014/2015.
Nel dettaglio, per l’anno accademico 2013/2014 i test di ammissione si svolgeranno secondo il calendario seguente:

15 aprile 2013 – Medicina e Chirurgia in lingua inglese (IMAT)
23 luglio 2013 – Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria
24 luglio 2013 – Medicina Veterinaria
25 luglio 2013 – Architettura
4 settembre 2013 – Professioni sanitarie

Nell’anno accademico 2014/2015, invece, le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato si terranno secondo questo calendario:

8 aprile 2014 – Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria
9 aprile 2014 – Medicina Veterinaria
10 aprile 2014 – Architettura
3 settembre 2014 – Professioni sanitarie

I posti disponibili, secondo il Decreto del 24 aprile, sono stati così distribuiti:

Medicina e Chirurgia: 10.021 (circa 150 in meno rispetto allo scorso anno; in realtà mancano i posti del San Raffaele, che al momento risulta commissariato, quindi non ha attivato – per il momento – corsi di Medicina per il 2013)
Odontoiatria e Protesi dentaria: 954 (+13 posti rispetto alle cifre del 2012)
Medicina Veterinaria: 825 (93 posti in meno rispetto allo scorso anno)
Architettura: 8.640 (-80 posti rispetto al 2012)

Per la determinazione dei posti assegnati alle Professioni sanitarie, bisogna aspettare un ulteriore decreto, che dovrebbe essere pubblicato tra fine giugno e i primi di luglio.

Veniamo al test. Nell’a.a. 2013/2014 il test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Professioni sanitarie e Architettura consisterà nella risoluzione di 60 (e non più 80) quesiti a risposta multipla (cinque risposte di cui una sola esatta), cui bisogna rispondere entro un’ora e mezza. Le materie (e i programmi di esame) restano le stesse, malgrado siano distribuite in maniera diversa. Per il test di Medicina e Odontoiatria, la prova prevede 5 domande di cultura generale, 25 di ragionamento logico, 14 di biologia, 8 di chimica e 8 di matematica e fisica. Nell’equilibrio del quiz, dunque, nulla cambia rispetto al passato: metà della prova resta costituita da domande di logica, con una notevole contrazione (vedi le polemiche che si sono susseguite nel corso degli anni) dei quesiti di cultura generale, ridotti appena a cinque. La prova delle Professioni sanitarie, malgrado si svolga nello stesso giorno in tutta Italia, è predisposta dai singoli atenei. Pertanto, alcune università potrebbero cambiare la distribuzione dei quesiti, ma non il numero, che resta sempre 60, né il programma, identico a quello del test di Medicina.
Il punteggio del test. Il punteggio è così assegnato (per un totale massimo di 90 punti):

  • 1,5 punti per ogni risposta esatta
  • meno 0,4 punti per ogni risposta sbagliata
  • 0 punti per ogni risposta non data

Secondo il Decreto Ministeriale, nella prova del 2013 il punteggio finale sarà dato dal punteggio conseguito al test più la valutazione del percorso scolastico. Per i particolari del computo del bonus per il voto di maturità, rimandiamo all’articolo sull’argomento. In questa sede ci limitiamo a sottolineare alcuni aspetti della normativa.La valutazione del percorso scolastico (che da’ diritto a un massimo di 10 punti) si applica a tutti i candidati, non solo a chi ha conseguito la maturità nell’anno scolastico 2011/2012. Tale anno è semplicemente il punto di riferimento col quale ogni studente deve confrontarsi per calcolare il valore del proprio voto di maturità. In ogni caso, sebbene 10 punti siano tanti, accanto al bonus maturità ci sono ben 90 punti da conquistare! Tanto vale mettersi sotto con lo studio.
Una precisazione. Come nel passato, per poter essere inseriti in graduatoria bisogna aver conseguito un punteggio minimo di 20 punti; pertanto, il bonus della carriera scolastica si calcola solo se il candidato raggiunge almeno 20 punti al test. In caso di parità di punteggio, passa il candidato che ha ottenuto il voto più alto al test. In caso di ulteriore parità, si può far riferimento al bando, che in questo passaggio è molto chiaro.

Al test di ammissione ci si può iscrivere dal 6 maggio sino alle 15 del 7 giugno (non sono ammesse deroghe). L’iscrizione può essere effettuata solo on line e solo sul sito www.universitaly.it, seguendo le procedure ivi riportate e deve essere perfezionata pagando il contributo di partecipazione al test (secondo le modalità indicate nel bando dell’ateneo in cui il candidato sostiene la prova). Il termine di pagamento del contributo è il 14 giugno.

La graduatoria nazionale. Stando al Decreto, la graduatoria è nazionale (e quindi non esistono più le sedi aggregate) solamente per Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura; resta invece locale (stilata cioè da ogni singola università) per le Professioni sanitarie. A conti fatti, la graduatoria nazionale dovrebbe essere strumento di garanzia per tutti gli studenti, dal momento che si basa solo sul merito.
Il bando non indica alcun limite al numero di preferenze da esprimere. Pertanto, se c’è una reale intenzione a trasferirsi sull’intero territorio italiano, tanto vale indicare tutte le opzioni, con un’unica raccomandazione: una volta espresse, le preferenze non si possono più cambiare. Per approfondimenti su questo argomento, si rimanda all’articolo. Infine, per tutti i dettagli sulle procedure di iscrizione al test e sull’immatricolazione, occhio ai bandi dei singoli atenei, in uscita entro il 6 maggio.

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