Test medicina 2019: come organizzare lo studio?

Nella prima lezione di A scuola di test 2019 abbiamo fatto il punto sui test di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato per l’anno accademico 2019/2020, soprattutto per quel che riguarda l’area sanitaria e nello specifico il test medicina 2019.

Prima di iniziare la preparazione, però, è importante capire come organizzare lo studio. In questa seconda lezione, quindi, focalizzeremo l’attenzione sugli argomenti generali della preparazione.

Test medicina 2019: la prova sarà ancora più difficile?

Il test Medicina 2018 è stato più complesso rispetto a quello del 2017: cosa bisogna aspettarsi per il 2019? Sarà somministrato un test impegnativo oppure avremo un test più “semplice” come quello degli anni precedenti al 2017? Affronteremo nello specifico questo argomento nelle prossime lezioni, cercando di capire anche come mai i punteggi di accesso sono diminuiti notevolmente, passando da circa 59 punti del 2017 a 43 punti del 2018.

In primis, però, è importante comprendere la grande importanza dell’organizzazione dello studio, cercando di sfatare qualche “falso mito”.

Come organizzare lo studio?

Il primo “mito da sfatare” è che la preparazione al test di ammissione richieda principalmente un lavoro applicativo di risoluzione dei quesiti. In altre parole, spesso si pensa (erroneamente) che effettuare quesiti in maniera random dai vari libri sia la strategia migliore da seguire.

Esercitarsi con i quiz è molto importante, ma la preparazione ad una prova a test va organizzata considerando anche altri aspetti:

  • elementi teorici
  • comprensione dei modelli di quesito
  • organizzazione e gestione dei tempi
  • tecniche risolutive dei quesiti
  • fattori emotivi nel giorno della prova

Proviamo, ora, a rispondere ad alcune domande sui test di ammissione attesi ogni anno da migliaia di studenti.

Quali domande nel test ammissione 2019?

Se consideriamo la tipologia di domande che probabilmente sarà presente nel test ammissione 2019 non possiamo, ovviamente, tralasciare il discorso legato alle domande di logica.

La logica è un “macrocontenitore”, quindi non si può lavorare a caso effettuando soltanto batterie di test, bisogna approfondire tutti gli aspetti legati all’argomento per non farsi trovare impreparati il giorno del test.

Che tipo di domande di logica sono proposte nei test delle Università private?

Ci sono alcuni modelli di logica che vengono somministrati soltanto nei test d’ingresso proposti dalle Università private. Tra questi, vanno citati sicuramente le serie di figure e i diagrammi logici.

Per le domande di Biologia e Chimica bisogna fare uno studio particolare?

Molti studenti ci chiedono se la preparazione alle domande di Biologia e Chimica può essere assimilata a quella per un’interrogazione scolastica o un esame universitario. Nel caso dei test di ammissione, è richiesta una conoscenza puntuale della materia, di conseguenza va fatto un lavoro di preparazione specifico che prescinde dall’aspetto espositivo.

Quanto tempo dedicare allo studio di Matematica e Fisica, dato che le domande sono meno presenti?

Solitamente i quesiti di Matematica e Fisica sono abbastanza semplici, ma spesso la differenza tra il successo e l’insuccesso è relativa proprio a questa tipologia di domande, che spesso viene sottovalutata.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di dare la giusta importanza a questi quesiti in fase di preparazione.

Logica test medicina

La logica proposta al test è stata principalmente di tipo matematico, ma il test del 2018 ha presentato una logica di tipo maggiormente verbale.

In logica matematica le percentuali, le proporzioni e i sistemi lineari sono gli argomenti più frequenti, ma i modelli sono diversi e ne discuteremo all’interno della rubrica con esempi e metodi di risoluzione. Le domande di logica verbale somministrate sono state relative ad analogie verbali, sillogismi, negazioni, equivalenze di frasi e comprensione del testo.

Consigli per la preparazione

Vuoi cominciare a studiare in vista del test medicina 2019? Ecco alcuni consigli per iniziare a prepararsi:

  • il punto di partenza potrebbe essere inquadrare ed esercitarsi con i modelli di logica partendo dagli argomenti più noti, cioè dove troviamo più semplice l’approccio risolutivo; questo per darci tranquillità e “coraggio”;
  • per biologia e chimica: importante studiare prima la parte teorica, senza però tralasciare la fase applicativa sugli esercizi per verificare le conoscenze apprese;
  • matematica e fisica, invece, in questo momento è preferibile non affrontarle.

Per quanto riguarda, infine, le simulazioni d’esame, in questa fase è consigliabile affrontarle soltanto per verificare il livello raggiunto, senza farsi prendere dalla frenesia di esercitarsi e soprattutto senza scoraggiarsi se ci sono delle lacune.

Risorse per lo studio

Il catalogo EdiTest offre una serie di strumenti utili alla preparazione in vista del test Medicina 2019:

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Autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: "Superare la prova a test" – EdiSES, 2015, 18 euro

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