Test di ammissione: tecniche di risoluzione dei quesiti (prima parte)

In questa e nelle prossime due lezioni discuteremo degli aspetti più importanti della risoluzione dei quesiti nei test di ammissione (argomenti ampiamente analizzati all’interno del libro Superare la prova a test).

La domanda da cui partire è la seguente: ci sono strategie, metodi, “trucchetti” per risolvere più facilmente i quiz?

Certamente si!

Se non si hanno tutti gli strumenti per rispondere ad una domanda,perché manca qualche conoscenza o qualche aspetto applicativo, si può ricavare la risposta corretta attraverso l’utilizzo di particolari tecniche.

Il primo fattore da considerare è la precisa ed efficace lettura del testo della domanda: bisogna dare importanza ad ogni singola parola e comprendere con precisione la richiesta del quesito. Per agevolare una prima analisi, si possono utilizzare delle tecniche per manipolare il testo.

Vediamone alcune.

Tecnica di schematizzazione del testo con grafici e disegni

Vediamo un esempio tratto dal test di Medicina del 2018

In seguito all’infezione di una cellula batterica da parte di un unico batteriofago, il cui DNA è marcato con 32P, vengono prodotte 100 nuove particelle fagiche. Se si esclude che avvengano processi di ricombinazione, quanti dei nuovi fagi prodotti avranno il DNA marcato?

  • A: 2
  • B: 50
  • C: 1
  • D: 100
  • E: 25

La risposta corretta è la A. Schematizziamo con un disegno:

Già al secondo ciclo di replicazione, è evidente che 2 molecole hanno l’emielica marcata, le altre due (le centrali) hanno entrambe le emieliche con il fosforo non marcato, per cui tutti i filamenti che deriveranno da esse saranno sempre non marcate.

Si ottengono ad ogni ciclo di replicazione solo 2 molecole con 32P (le sole due che utilizzano come filamento stampo i due filamenti originali marcati).

Tecnica di scomposizione: risolviamo prima la parte più semplice

Questa tecnica consiste nel risolvere prima la parte più semplice del quesito (se la domanda è “scomponibile”) ed in seguito provare a rispondere.

Facciamo un esempio prendendo in considerazione una domanda di biologia presente nel test di Medicina 2019:

La madre di una bambina affetta da albinismo oculocutaneo di tipo I aspetta una coppia di gemelli dizigoti. Sapendo che il padre e la madre non sono albini e che il gene TYR associato alla patologia si trova sul cromosoma 11, qual è la probabilità che entrambi i gemelli siano albini?

  • A: 1/4
  • B: 1/16
  • C: 9/16
  • D: 1/2
  • E: 1/8

La risposta è la B. Occorre studiare prima la probabilità che la coppia abbia un figlio albino e, poi, considerare il caso di due gemelli dizigoti. L’albinismo segue uno schema di ereditarietà di tipo autosomico recessivo. Infatti, entrambi i genitori non sono albini (genotipo Aa). La probabilità che nasca un figlio albino (genotipo aa) è pari al 25%, 1/4. La probabilità che entrambi i gemelli dizigoti siano albini è uguale a 1/4 × 1/4 = 1/16.

Risoluzione attraverso un modello induttivo

Risolvere un quiz attraverso questa tecnica denominata metodo induttivo significa individuare un problema analogo a quello proposto dal quesito, ma più semplice di quello indicato nel testo. Dopo aver compreso la strategia risolutiva del problema analogo per similitudine ed estensione si ricava la metodologia risolutiva del quesito stesso.

Un esempio rende chiara l’applicazione di questa tecnica:

Se ad un tavolo circolare siedono 30 persone ed ognuna stringe la mano ai suoi immediati vicini di posto, quante strette di mano si contano?

  • A: 30
  • B: 60
  • C: 15
  • D: 90
  • E: 29

La risposta corretta è la A.

La domanda si risolve ipotizzando cosa accade con  4 partecipanti (A,B,C,D) disposti in cerchio, perché con pochi elementi possiamo esplicitare tutti i casi e comprendere di conseguenza la regola in modo empirico.

I casi possibili sono 4, cioè: AB, BC, CD, DA. Di conseguenza se con 4 persone in cerchio si hanno 4 strette di mano con 30 persone si avranno 30 strette di mano.

Anche in chimica possiamo applicare il metodo induttivo. Vediamo un esempio con un esercizio complesso del test Medicina 2019:

In una soluzione acquosa la concentrazione molare degli ioni OHè 5,8×10-9. Qual e il valore del pH della soluzione?

  • A: 8,2
  • B: 9,8
  • C: 5,8
  • D: 4,2
  • E: 6,1

Se la concentrazione di OH fosse di 1 x 10-9, il pOH sarebbe 9 e di conseguenza il pH=14-9=5. Essendo la concentrazione di 5,8×10-9, il pOH assume un valore compreso tra 8 e 9 (un po’ meno di 9), quindi il pH è maggiore di 5. La risposta è C.

In questo articolo abbiamo analizzato le tecniche di manipolazione del testo al seguito della lettura del quesito. Nel prossimo articolo parleremo delle tecniche di eliminazione delle alternative, cioè come escludere i distrattori (ovvero le alternative errate).

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