A scuola di test 2019: ultime indicazioni prima delle prove

Siamo arrivati all’ultimo articolo di A scuola di test.

Oggi parleremo di psicologia, motivazione e strategia.

Prima di cominciare, voglio ringraziare tutti i lettori che da mesi mi mandano messaggi di saluti e complimenti per la nostra rubrica.

In realtà oggi non è proprio l’ultimo articolo sui test: vi anticipo che il giorno del test di Medicina pubblicheremo un articolo per analizzare la prova e stimare il punteggio di accesso.

Continuate a seguirci, quindi, sempre con maggiore attenzione e partecipazione!

Test di ammissione 2019: i nostri consigli

Il test, ormai è chiaro, non si vince solo con la cultura ma anche attraverso la strategia e il metodo.

Se avete letto il mio libro Superare la prova a test ricorderai l’assunto iniziale:

Per vincere un concorso di ammissione è sufficiente solo un medio livello di preparazione se unito ad una buona organizzazione dello studio, un’eccellente tecnica di test ed una efficace gestione della prova in sede d’esame.

In altre parole, anche se non ci sentiamo pronti al massimo possiamo essere fiduciosi di vincere utilizzando al massimo le nostre risorse.

Ricordiamoci che i posti a concorso sono molti e che il successo della prova è determinato al 50% dalle conoscenze e al 50% da altre proprietà.

L’abilità a risolvere i quesiti, l’appropriata applicazione delle tecniche di test e la giusta gestione psicologica della prova valgono circa come le conoscenze culturali in sede d’esame.

Cosa fare per ottimizzare la preparazione negli ultimi giorni prima del test?

È importante rivedere solo i quiz dove si sono effettuati errori e in una maniera costruttiva.

Se si sbaglia un quesito l’importante è:

  • Capire l’errore: senza consapevolezza non si può migliorare;
  • Accettare l’errore: aver sbagliato un quiz è diverso dall’essere una persona sbagliata. Lo studio è un processo formativo, come lo è l’allenamento per un calciatore;
  • Analizzare l’errore: comprendere le sfaccettature ed individuare se l’errore è stato tecnico, di distrazione, di confusione, di non conoscenza culturale;
  • Imparare dall’errore: accertarsi di aver capito come comportarsi in una situazione futura analoga, cioè se si incontrerà una medesima difficoltà;

In particolare, ecco le cose da fare.

Frequentare persone positive

Non frequentate persone problematiche e lamentose.  E’ importante mantenere la mente concentrata sulla preparazione al test e non pensare troppo alle uscite con gli amici. E’ bene stare sereni in famiglia e con gli amici evitando contrasti o polemiche.

Effettuare molte simulazioni

La simulazione della prova d’esame è la maniera migliore per preparasi al test negli ultimi giorni. Molti si chiedono anche come poter diminuire l’ansia da esame.

Purtroppo su alcuni fattori della sfera emotiva come l’ansia da prestazione non c’è molto da fare in fase di preparazione; il modo migliore è svolgere tante simulazioni da esame e non divagare con la mente: fare poca vita sociale ovviamente nei giorni che precedono il test.

Invece il giorno della prova è opportuno approcciare al test con grinta e coraggio, effettuare respiri profondi ed esseri fiduciosi: tutto questo permette di controllare meglio gli stati di ansia. Se poi consideriamo che tutti abbiamo fatto tanti compiti in classe a scuola possiamo dire di essere degli “esperti” nella gestione della “gara”. Tutti hanno avuto modo di provare che quando inizia la prova ci si concentra sul testo e la mente lavora con dedizione fino alla fine. E’ importante avere fiducia che anche al test di Medicina il nostro corpo e la nostra mente risponderanno in modo analogo.

Per gestire la resistenza allo lunga giornata di stress psicofisico invece è possibile effettuare una preparazione adeguata nel lavoro domestico.

In fase esercitativa è preferibile allenare la resistenza allo stress e alla fatica svolgendo lunghe sessioni di lavoro, senza pause e senza alzarsi dalla sedia, costituite da due o tre simulazioni da svolgere in maniera consecutiva. Può risultare vantaggioso svolgere alcune simulazioni in un contesto disagevole, come in una stanza con il televisore accesso o dove sono presenti persone impegnate in una conversazione.

Crederci e avere fiducia

Un famoso assunto afferma: I combattenti combattono, i perdenti perdono mentre i vincenti vincono.

Questa frase dice tutto: se crediamo di poter superare il test e lavoriamo con atteggiamento positivo e costruttivo ci poniamo nella situazione del “vincente”.

I vincenti hanno fiducia, sono grintosi, attivi e propositivi, imparano dagli insuccessi e vogliono sempre migliorare e ovviamente vincono!

Chi scegliamo di essere? Il futuro è nelle nostre mani…

In bocca al lupo!

Lascia un commento

Autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: "Superare la prova a test" – EdiSES, 2019.

Articoli correlati