L’importanza dell’autovalutazione per superare il test di ammissione

Quanto tempo mi occorre per prepararmi al test di ammissione? Quanto dovrò studiare per ottenere una buona preparazione?

Per rispondere a queste domande, dobbiamo necessariamente chiederci: Qual è il mio livello di partenza?

Attenzione: il livello di partenza non deriva semplicemente dai voti scolastici o da quanto sia approfondita la conoscenza su specifici argomenti. Ciò che conta in ottica di test è rispondere correttamente al quesito.

In altri termini, uno studente che ha 9 in pagella in chimica o un universitario che ha seguito un corso di approfondimento sulla biologia molecolare, possono trovarsi in difficoltà dinanzi ad un quesito del test, nonostante il livello di preparazione elevato.

La valutazione iniziale richiede, quindi, l’analisi delle competenze in ingresso, in relazione a ciò che è richiesto nella prova a test. Noi consigliamo di svolgere alcune simulazioni di test, come quelle proposte dal software EdiTEST che replica la struttura delle prove reali.

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Dopo esserti esercitato (il software ti consente anche di rivedere la prova e verificare le risposte corrette) puoi procedere con un’analisi degli errori commessi:

  • quante sono le risposte che ho sbagliato per distrazione?
  • quante sono le risposte in cui mi sono confuso tra argomenti simili e ho commesso un errore?
  • quali sono le risposte non date perché al momento mi “sfuggiva” la risposta corretta (ma magari subito dopo mi è venuta in mente)?
  • quante sono le risposte che non conoscevo, ma a cui “potevo arrivare” facendo qualche ragionamento o applicando qualche tecnica di test?
  • quante sono le domande di cui non conosco proprio la risposta (perché non ricordo assolutamente l’argomento o perché non l’ho mai studiato)?

Le varie tipologie di errori

In che modo si può commettere un errore? Cerchiamo di spiegarlo con un esempio, prendendo in considerazione il seguente quesito:

Trovare il sinonimo di inabile

  • A) Capace
  • B) Inadatto (risposta corretta)
  • C) Respinto
  • D) Brutto
  • E) Maleducato

Vediamo le cinque principali tipologie di errori:

  1. Distrazione: conosco la risposta corretta, ma per una “distrazione” indico un’altra alternativa come chiave;
  2. Confusione: nella “fretta” di rispondere associo, ad esempio, la parola “inabile” a “rifiutato”, considerandoli erroneamente sinonimi  e scegliendo come chiave, di conseguenza, l’alternativa C) che è invece sbagliata;
  3. Sfuggiva la risposta: conosco la risposta corretta, ma in un istante di “vuoto mentale” non riesco a comprendere, intuire o ricordare la risposta corretta;
  4. Non applicazione delle tecniche di test: non ricordo il sinonimo, ma potevo notare che “in” è un privativo e significa “non” e, quindi, cercare un sinonimo di “non abile”, e “non adatto”;
  5. Quesito Ignoto: non conosco il sinonimo, quindi dovrò studiare l’argomento o nel caso specifico apprendere il termine.

In realtà, questi errori non hanno tutti lo stesso peso: infatti, solo l’errore di tipo 5 indica una lacuna culturale da colmare. Negli altri casi siamo già in possesso delle informazioni e della conoscenza per risolvere il quesito, ma non riusciamo a servircene in maniera adeguata.

Come determinare il punteggio potenziale

Attraverso questa analisi riusciamo ad individuare quali sono le materie e gli argomenti su cui occorre lavorare di più per conseguire un buon punteggio al test.

L’analisi ci consente anche di determinare il nostro punteggio potenziale, considerando come domande “corrette”  tutte quelle in cui sono stati effettuati errori per “distrazione”, “confusione” o perché l’informazione “sfuggiva”al momento.

In altre parole, questo punteggio denota già alle nostre conoscenze e capacità attuali, ma per una serie di motivi non è stato conseguito. L’inesperienza, la paura di sbagliare, la non conoscenza delle tecniche di test sono tra i principali fattori limitanti.

Discuteremo ampiamente di queste tematiche nella nostra rubrica A scuola di test 2020.

Seguiteci con attenzione ed interesse e vi sveleremo tanti segreti interessanti.

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Autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: "Superare la prova a test" – EdiSES, 2019.

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