A scuola di test 2018 – 10° lezione – I quesiti quantitativi e qualitativi

Nelle due precedenti lezioni abbiamo classificato i quesiti come diretti o indirettinozionistici o applicativi.

Un’ulteriore tipologia di classificazione può essere la suddivisione di un test come qualitativo o quantitativo. In questo caso la comprensione del tipo di domanda può favorire l’applicazione delle tecniche risolutive che verranno spiegate in articoli successivi. Gli argomenti che studiamo insieme in queste lezioni sono discussi e analizzati in maniera più approfondita nel mio libro Superare la prova a test.

Come superare i test d’ingresso: quesiti quantitativi e qualitativi

Una domanda si definisce si definisce quantitativa quando è richiesta la conoscenza di un nome, una data, un numero; si definisce qualitativa quando richiede di identificare un andamento, un intervallo, una proprietà.
Nello specifico:

  • Quesiti quantitativi: una domanda si definisce quantitativa quando la risposta è un qualcosa ben chiaro e definito, quindi una frase, una parola o un numero. Quasi tutti i quesiti sono di tipo quantitativo sia se sono numerici sia se sono teorici.

Esempio: Il numero massimo di elettroni contenuto negli orbitali di tipo f, s, d è rispettivamente:

  1. 5, 2, 10
  2. 10, 14, 2
  3. 2, 10, 14
  4. 7, 1, 5
  5. 14, 2, 10

La risposta corretta è la E. Ovviamente sono richieste conoscenze di base di teoria sugli orbitali in chimica.

  • Quesiti qualitativi: per quesito qualitativo intendiamo quelle domande in cui attraverso la comparazione delle alternative e l’analisi della “tendenza” del quesito si può individuare la risposta corretta semplicemente scartando le alternative improbabili.

Esempio: Il comparto industriale italiano ha avuto il primo significativo sviluppo:

  1. dopo l’Unità d’Italia
  2. nella seconda metà del 1700
  3. dopo la prima guerra mondiale
  4. dopo la seconda guerra mondiale
  5. Alla fine del 1700

Per rispondere correttamente a questa domanda di storia non è richiesta una data, un nome, ma è necessaria un’analisi storica comparativa e “approssimata”. Il quesito qualitativo richiede una certa approssimazione della risposta, o meglio una comprensione dell’evento, del fenomeno in maniera più ampia e maggiormente ragionata. In questa domanda è richiesta la conoscenza di un intervallo temporale.
La risposta corretta è la A.

Esempio: Quanto fa 999 x 999 ?

  1. 1000000
  2. 998001
  3. 1010100
  4. 899990
  5. 958990

Questo quesito, sebbene sia prettamente numerico, quindi non dovrebbe prevedere analisi approssimative, può essere classificato come qualitativo in quanto è sufficiente conoscere la “tendenza” della risposta corretta per indicare la chiave, poiché una sola alternativa è plausibile.
Se si moltiplica 1.000 x 1.000 si ottiene 10.000.000 e la risposta corretta sarà poco meno di tale valore e finirà per “1”, poiché la prima moltiplicazione è “9×9”.

La risposta corretta è la B.

Test di medicina: risolviamo un quesito dalla prova ufficiale 2017

Proviamo a risolvere un quesito tratto dal test d’ingresso a Medicina dell’anno scorso utilizzando prima il criterio quantitativo e poi quello qualitativo:

Tre condensatori sono collegati in serie in un circuito elettrico. Se le capacità dei tre condensatori sono rispettivamente 6 C, 4 C e 12 C, quale capacità avrà il condensatore equivalente?

  1. 0,5 C
  2. 2 C
  3. 22 C
  4. (1/22) C
  5. 4 C

La risposta corretta è la B. Risolvendo in modo analitico, ovvero come quesito quantitativo:

La capacità di tre condensatori in serie è espressa dall’equazione 1/Ctot = 1/C1 + 1/C2 + 1/C3 =1/6 + 1/4

+ 1/12 = 0,5 C-1 e quindi Ctot = 1/0,5 = 2 C.

Risolvendo in modo qualitativo: in parallelo la somma delle tre capacità è inferiore al valore più piccolo (4) ma di un’entità non di molto inferiore se le capacità hanno valore più o meno dello stesso ordine di grandezza, come in questo caso (6,4 e 12). Quindi l’unica possibile risposta è la B.

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Autore

Direttore didattico del settore formazione di EdiSES, è uno dei massimi esperti nella didattica orientata ai test. Ha insegnato in corsi universitari, partecipa a convegni, a progetti di formazione per docenti ed insegna nelle scuole le tecniche di risoluzione dei test. E’ autore di numerosi libri tra cui: "Superare la prova a test" – EdiSES, 2015, 18 euro

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